Famiglia botanica
Asteraceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le Asteraceae sono prevalentemente piante erbacee annue o perenni, anche se in alcune aree tropicali sono presenti specie legnose, spesso suffrutici. Possono presentarsi con portamento caulescente o scaposo, cioè con fusti ben sviluppati o con fusto ridotto e foglie disposte in rosette basali.
Le foglie sono generalmente semplici e disposte in modo alterno lungo il fusto, più raramente opposte, e talvolta riunite in rosette basali o, più raramente, apicali.
La caratteristica più distintiva della famiglia è la particolare infiorescenza a capolino (o “capitulum”), che può essere solitaria o aggregata in gruppi più complessi come pannocchie o ombrelle di capolini. Il capolino è formato da numerosissimi piccoli fiori detti flosculi, che possono essere di due tipi: flosculi tubulosi, con corolla a simmetria radiale (actinomorfa) e cinque lobi, e flosculi ligulati, a simmetria bilaterale (zigomorfa) con corolla a forma di ligula, fusa e con 3-5 lobi.
Il calice è generalmente trasformato in un pappo, una struttura di peli, setole o squame, che facilita la dispersione del frutto. In alcuni casi il pappo è assente.
L’androceo è formato da cinque stami epipetali (attaccati alla corolla), con antere saldate a formare un tubo che circonda lo stimma. L’ovario è infero, bicarpellare e uniloculare, con un solo ovulo per carpello.
Il frutto è un achenio chiamato cipsela, spesso dotato di pappo che agevola la dispersione tramite il vento.
Distribuzione e diversità
La famiglia ha una distribuzione cosmopolita, presente in tutte le regioni temperate e tropicali del mondo, con particolare abbondanza nelle Americhe, in Europa, Africa e Asia. È molto diffusa in Italia, dove numerose specie spontanee appartengono a questa famiglia.
Le Asteraceae sono la famiglia di angiosperme con il maggior numero di specie: comprende circa 1715 generi e oltre 23.000 specie a livello mondiale.
L’origine della famiglia è stata individuata in Sud America, dove si trovano i gruppi più ancestrali. Da lì, tra il Paleocene e l’Eocene (circa 42-60 milioni di anni fa), si sono diffuse verso gli altri continenti, dando origine alla straordinaria biodiversità attuale.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più importanti e conosciuti delle Asteraceae si segnalano:
- Achillea, con specie come Achillea millefolium (millefoglio), comune in Europa e Italia, spesso con capolini raccolti in ombrelle.
- Artemisia, che include specie officinali come l’assenzio (Artemisia absinthium).
- Cynara, comprendente il carciofo (Cynara cardunculus subsp. scolymus) e il cardo.
- Helianthus, con il girasole (Helianthus annuus), coltivato per i semi e l’olio.
- Taraxacum, con il tarassaco o dente di leone (Taraxacum officinale), pianta spontanea molto diffusa.
- Lactuca, che include la lattuga (Lactuca sativa), specie coltivata.
- Cichorium, con la cicoria e il radicchio.
- Matricaria e Anthemis, con specie di camomilla.
- Tanacetum, come il piretro, usato per insetticidi.
- Calendula, con la calendola officinale.
Questi generi includono sia piante spontanee tipiche della flora italiana che specie di interesse coltivato o officinale.
Etimologia
Il nome “Asteraceae” deriva dal genere Aster, il cui nome significa “stella” in greco, in riferimento alla forma stellata tipica dei capolini. Il nome alternativo “Compositae” si riferisce alla composizione dell’infiorescenza a capolino, che è in realtà un gruppo compatto di molti fiori piccoli, spesso confusi con un singolo fiore.
Curiosità e usi
Le Asteraceae sono di grande importanza ecologica e economica. Sono fondamentali per molti ecosistemi come fonte di nettare e polline per impollinatori, in particolare insetti.
Molte specie sono coltivate per uso alimentare, come lattuga, radicchio, cicoria, carciofo, girasole e topinambur. Altre hanno usi officinali e medicinali, come la camomilla, l’arnica e la calendola. Alcune specie sono sfruttate per la produzione di sostanze naturali, come il piretro per insetticidi o il cartamo per coloranti.
Inoltre, alcune Asteraceae sono apprezzate come piante ornamentali per la bellezza e varietà dei loro capolini.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
61 specie catalogate · Pagina 1 di 2
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