Le fioriture di ottobre

Quali piante fioriscono ad ottobre? Ecco alcuni esempi: Cardo asinino (Cirsium vulgare), Verga d'oro comune (Solidago virgaurea), Falsa ortica macchiata (Lamium maculatum), Sorgo selvatico (Sorghum halepense), Erba cristallina a foglie cordate (Mesembryanthemum cordifolium), Centocchio comune (Stellaria media), Scilla marittima (Charybdis maritima), Ravastrello marittimo (Cakile maritima), Ficaria, Ranuncolo favagello (Ficaria verna), Euforbia delle spiagge (Euphorbia peplis)...

Cardo asinino

Cirsium vulgare

Pianta con aculei patenti di 3 mm su fusto e foglie (!). Fusto eretto, angoloso con ali spinose, con grosso midollo centrale. Foglie pennato-partite, decorrenti, le inferiori di 7-10 X 20-30 cm; segmenti circa 5 per lato acutamente spinosi. Capolini subsessili (diametro 4-5 cm); involucro piriforme di 2.5 X 3 cm (senza le spine divergenti); corolla roseo-violetta 33-40 mm (20-24; 6-7; 7-9); pappo 20 mm.

Verga d'oro comune

Solidago virgaurea

Rizoma obliquo bruno-rossastro; fusto eretto, subglabro, scarsamente pubescente e striato in alto. Foglie inferiori con picciolo alato lungo 5-8 cm e lamina lanceolata (2-3 X 7-9 cm, fino a 8 X 15 cm nelle rosette sterili), acuta, con dentelli conniventi; foglia cauline rivolte più o meno verso lo stesso lato, progressivamente ridotte e sessili. Capolini su peduncoli pubescenti di 1-3 mm; involucro cilindrico; squame 6-8 mm; fiori gialli, i ligulati di 10-16 mm (con ligula di 5-10 mm), i tubulosi di 7-9 mm; achenio (3 mm) costato, pubescente.
Variabilità - Nelle zone più elevate delle Alpi anche la subsp. (a) può presentare individui o intere popolazioni di dimensioni ridotte come semplice adattamento ai fattori ecologici avversi; esse sono state descritte come var. pumila Willd., var. pygmaea (Berto!.), var. minuta (L.) DC. di scarso valore, e non vanno confuse con la subsp. (c), che si distingue con certezza solo per i capolini più grossi.

Falsa ortica macchiata

Lamium maculatum

Fusto ascendente o eretto, fabuloso, glabro e lucido o più o meno pubescente. Foglie con picciolo di 2-4 cm e lamina triangolare-ovata a -cuoriforme (3-4 X 3.5-5 cm), dentata. Calice con tubo di 3-4 mm e denti di 3-5 mm; corolla 20-30 mm, con tubo biancastro ricurvo a S (10-15 mm), labbro superiore roseo a purpureo e labbro inferiore bilobo, chiaro con macchie purpuree.
Variabilità - La forma e la dentatura delle foglie sono caratteri incostanti, che hanno portato alla descrizione di sp. (L. columnae Ten.; L. rugosum Ait. non S. et S.) probabilmente prive di valore; qui vanno pure riferite le var. rubrum Wallr. e var. nemorale Rchb.

Sorgo selvatico

Sorghum halepense

Rizoma sotterraneo orizzontale, lungamente strisciante; culmo eretto, foglioso fino all'inflorescenza. Foglie con lamina larga 1-2 cm, sul bordo ruvida-tagliente per aculei rivolti verso l'alto; ligula 2 mm con un pennello di peli bianchi. Pannocchia ampia con rami patenti; spighette 4-6 mm, appaiate (le apicali dei rami ternate), l'una sessile con 1 fiore ermafrodito, l'altra peduncolata con 1 fiore maschile o abortivo; glume pubescenti in basso, lucide, quelle delle spighette peduncolate bruno-rossastre; lemma mutico o con resta di 5-15 mm.

Erba cristallina a foglie cordate

Mesembryanthemum cordifolium

Centocchio comune

Stellaria media

Le specie Sp. Stellaria media,Sp. Stellaria neglecta e Sp. Stellaria pallida formano un complesso variabilissimo nella pelosità, forma delle foglie, lunghezza degli internodi e dei peduncoli, forma dei sepali, sviluppo dei petali, numero degli stami. Queste forme sono in maggior parte fondate su caratteri ereditari fra loro non concatenati e si incontrano in ogni possibile combinazione; per alcune si può constatare segregazione geografica oppure selezione dovuta all'ambiente; vengono generalmente considerate autonome le specie Sp. Stellaria neglecta e Sp. Stellaria pallida, diploidi con 2n = 22; il complesso tetraploide (2n = 40,42,44) corrispondente a St. media (L.) Vill. s.s. può parimenti venire diviso in due gruppi abbastanza ben differenziabili (ma facilmente ibridatali!) con rango di sottospecie ed una terza (subsp. romana Bég.) ancora dubbia. Le altre varianti o forme distinte degli AA. vanno considerate fino a prova contraria stati individuali, sprovvisti di valore tassonomico.

Scilla marittima

Charybdis maritima

Ravastrello marittimo

Cakile maritima

Pianta succulenta (!). Fusti ascendenti o prostrati, flaccidi, glabri. Racemi brevi, con fiori addensati (diametro 1 cm); sepali giallo-verdastri di 5 mm; petali spatolati, con unghia di 4 mm e lembo rifiatino di 4x5 mm; siliqua (15-20 mm) formata da 2 articoli sovrapposti, l'inferiore più meno rombico, il superiore conico.

Ficaria, Ranuncolo favagello

Ficaria verna

Pianta glabra e lucida (!). Tuberetti sotterranei bianchi, fusiformi (4-5 X 10 mm) o allungati (fino a 3 cm); fusto prostrato-ascendente, spesso flaccido e tubuloso (diametro fino a 5 mm). Foglie radicali con picciolo di 7-11 cm e lamina cordata di 2 X 2.5 cm (anche fino a 5 X 6.5 cm), grassetta, lucida, con 5-9 nervi terminanti sul bordo con un punto bianco, margine crenato, faccia superiore spesso variegata di chiaro. Fiori solitari, con 3-4 sepali bianco-verdastri, ovati e 8-11 petali gialli, brunastri di sotto; acheni 2.5 mm pubescenti o irsuti.

  • Sinonimi accettati: Ranunculus ficaria L.
  • Fioritura: IX-III
  • Sistema Raunkiær: Geofite (G) - Bulbose (G bulb)
  • Formula fiorale: K 5, C 5, A molti G 1-molti

Euforbia delle spiagge

Euphorbia peplis

Fusti robusti serpeggianti sulla sabbia, spesso arrossati. Foglie grassette, glauche, falcate, molto asimmetriche (5-10 X 8-13 mm); picciolo 2-3 mm. Ghiandole rosso-brune con appendice più chiara; capsula 4-5 mm; semi ovali (3 mm), grigi o con macchie brune.

Carota selvatica

Daucus carota

Erba annua o bienne a fusti eretti (30-100 cm), rugosi, irsuti o glabrescenti in alto. Foglie inferiori guainanti alla base, a lamina triangolare-acuta, bi-tripennatosette, con segmenti e lobi lanceolato-acuti. Infiorescenze terminali o laterali, 5-10 cm di diametro e piane all’antesi, convesse alla fruttificazione. Brattee setacee, trifide o pennatosette, a segmenti lineari. Bratteole lineari più lunghe dei pedicelli. Petali bianchi, gli esterni vessilliferi. Acheni 2-3,2 mm, con aculei non o poco confluenti alla base. Linee intercostali con setole brevi, divergenti.

Tasso barbasso

Verbascum thapsus

Pianta con lanosità bianca o più o meno giallastra (!). Fusto semplice, densamente foglioso. Foglie lanceolate, le inferiori di 3-4 X 10-15 (e fino a 10 X 30) cm, crenulate, le cauline minori, alla base lungamente decorrenti sul fusto e formanti ali larghe 2-3 cm. Inflorescenza semplice, cilindrica; brattee lanceolato-acuminate 12-18 mm; fiori subsessili; calice bianco-lanoso 7-10 mm; corolla giallo-pallida a bianco-lattea, pubescente all'esterno; stami dimorfi, gli inferiori glabri, i superiori bianco-lanosi; antere gialle 1 mm; capsule 7-10 mm.

Cespica di Sumatra

Erigeron sumatrensis

  • Sinonimi accettati: Conyza albida Willd. ex Spreng.
  • Fioritura: VI-XI
  • Sistema Raunkiær: Terofite (T) - Scapose (T scap)
  • Formula fiorale: K 0, C (5), A (5), G 2 infero

Tribolo comune

Tribulus terrestris

Fusti striscianti, pubescenti e ruvidi. Foglie paripennate con rachide di 2-4 cm e 8-14 segmenti opposti di 2-3 X 6-8 mm. Sepali 3 mm; petali gialli 4 mm, frutti 5-10 mm, con spine acute.

Erba codola, Orzo selvatico

Hordeum murinum

Culmi numerosi, ginocchiati o eretti, ramificati alla base, robusti, glabri. Foglia con guaina glabra e lamina mollemente pubescente, piana, larga 3-5 mm; ligula membranacea breve (1 mm), tronca. Spiga lanceolata terminale (8-10 cm); spighette ternate, le laterali sterili su un peduncolo di 2 mm, la centrale fertile; glume aristiformi lunghe 25-35 mm, nelle spighette laterali, la gluma interna cigliata su un lato, sull'altro scabra; lemmi 1.5X6-7 mm con resta di 25-30 mm
Osservazione - Cfr. Sp. Hordeum leporinum.

Veronica comune

Veronica persica

Erba annua procumbente, 5-30 cm, spesso ramosa alla base, con fusti pubescenti. Foglie opposte in basso, poi alterne, brevemente picciolate, pubescenti, ovali-triangolari, troncate alla base. 5-25 x 4-15 mm, oppure cuneato-lanceolate. Fiori isolati ascellari, con pedicelli pubescenti di 1-4 cm. Calice con sepali ovali-lanceolati, 4-8 x 2-3 mm, leggermente ineguali, ciliati. Corolla azzurra, 8-12 mm di diametro. Capsula compressa ai lati, 4-7 x 6-9 mm, con due lobi divergenti separati da un profondo seno, pelosa e glandulosa soprattutto lungo la carena. Semi ovali-ellittici 1,5-2 mm, bruni, rugosi trasversalmente.

Piantaggine barba di cappuccino

Plantago coronopus

Foglie tutte in rosetta, generalmente pennatosette, lunghe 3-7 cm e con lamina larga 2-5 mm. Scapo ascellare alle foglie, generalmente arcuato; spiga cilindrica (2-10 cm), prima dell'antesi ricurva; antere ellittiche 1.2 mm con appendice triangolare di 0.3 mm; semi bruni 1 mm.

Porcellana comune

Portulaca oleracea

Pianta glabra e grassetta (!). Fusti cilindrici, spesso arrossati e cavi all'interno. Foglie spatolate (6-7x12-16 mm) ed anche fino a 1.5x3 cm) con picciolo di 2 mm, all'apice tronche o un po' retuse. Fiori a 2-5 all'ascella delle foglie; petali gialli, 5 (4-6); sepali 2; capsula compresso-fusiforme (2.5 X 7 mm).

Rapa, Colza

Brassica rapa

Pianta glabra e glauca in alto (!). Fusto eretto, ramoso. Foglie basali (4-8 cm) lirate con segmento apicale subrotondo (diametro 2-5 cm) e 1-3 coppie di segmenti laterali; foglia cauline lanceolate completamente amplessicauli (1-2 X 5-8 cm), subintere. Racemo alla fioritura breve ed ombrelliforme; i fiori aperti sono inframmezzati ai boccioli e sporgono al di sopra di essi; alla fruttificazione racemo allungato, 2-4 dm; sepali patenti 3 mm; petali 2.5 X 7 mm; stami esterni ¼ più brevi degli interni; silique 1.5-2 X 40-60 mm con becco di 5-10 mm e peduncolo 8-15 mm.

Filigrana marittima comune

Lobularia maritima

Fusti legnosi alla base, ramosissimi, ascendenti. Foglie basali subspatolate (fino a 5 X 15 mm), le cauline lanceolato-lineari (1.5-3 X 6-30 mm), acute, grigio-tomentose da giovani con peli a navetta (che sotto la lente sembrano peli semplici). Racemi allungati; sepali 1 mm; petali bianchi, spesso screziati di rosa oppure bianco-giallastri 2x3 mm; siliquetta 2-3 X 2.5-3.5 mm con setto argentino persistente; semi 1 per loggia, 1.2x 1.5 mm rossastri con ala di 0.1 mm; stilo 0.5-1 mm; peduncoli patenti 4-6 mm
Osservazioni - Pianta comunemente coltivata e con tendenza ad inselvatichire sui vecchi muri: è difficile precisarne l'area naturale, che probabilmente è limitata alle coste occidentali (dalla Liguria alla Calabria), jonie, adriatiche (verso nord fino al Gargano) ed Isole.

Edera

Hedera helix

Fusti volubili aderenti ai rami della pianta ospite o striscianti al suolo, i giovani glabri. Foglie con picciolo lungo (nei fusti striscianti al suolo) 2-4 volte la lamina, nelle altre ½ della lamina, questa ovale, lanceolata o palmato-lobata (3-8 X 5-9 cm) con base ottusa, tronca o cuoriforme e margine intero o diviso in 5 lobi ottusi. Ombrelle 8-20 flore riunite a 2-3 all'apice dei rami; petali verdastri 1 X 3 mm, ripiegati verso il picciolo; stami arcuato-eretti (3-4 mm) con antera gialla; bacca ovoide (diametro 4-6 mm). Nota - Alcune sp. del genere Aralia L. sono coltivate per ornamento ed A. spinosa L. è raramente inselvatichita (ad es., provincia di Brescia sul Colle Cidneo): si tratta di un arbusto di 1-5 m con foglie 2-3 pennate (5-7 dm) a segmenti lanceolato-acuminati e fiori in ombrelle formanti pannocchia (originaria del Nordamerica).

Geranio di San Roberto

Geranium robertianum

Pianta con peli patenti lunghi fino a 2 mm (!). Fusto cilindrico, arrossato, prostrato o ascendente. Foglie con picciolo di 5-8 cm e lamina a contorno pentagonale, 2 palmatosetta, diametro 5-8 cm; segmenti di 2° ordine lanceolati (5-7 X 10-15 mm), lobati, all'apice arrotondati e con breve mucrone rosso. Fiori appaiati in racemi alla fine maggiori delle foglie; sepali 6 mm con resta di 2 mm; petali (9-13 mm) generalmente con unghia di 6 mm e lembo roseo-purpureo, arrotondato all'apice (2 X 5-6 mm); calice fruttifero piriforme, 5 X 10 mm; polline aranciato; becco 2 cm.

Verbena comune

Verbena officinalis

Fusti legnosi solo alla base, ascendenti, 4angolari-solcati e pubescenti sugli spigoli. Foglie spatolate (1-2. x 3-5 cm), lobate o pennatosette, le superiori ridotte e più o meno intere: nervature sporgenti di sotto. Spighe 3-6 cm alla fioritura; alla fruttificazione 10-25 cm, con 1-2 paia di rami basali arcuati; brattee lanceolato-acuminate: calice 15 mm: corolla 4 mm, roseo-violetta sul bordo; acheni 1.5-2 mm, con 4-5 strie longitudinali sul dorso.
Nota - È dubbio se si tratta di pianta indigena da noi, essa vive sempre in contatto con gli insediamenti umani e non si inserisce in alcun tipo di vegetazione naturale. Nell'antichita era considerata medicinale ed avere una parte importante in pratiche magiche, superstiziose o folcoristiche. Molte specie di Verbena sono coltivate per ornamento, però nessuna tende a naturalizzarsi.

Linaiola comune

Linaria vulgaris

Fusti eretti, ramosi, in alto peloso-ghiandolosi. Foglie alterne, lineari di 1-1.5 X 35-50 mm, raramente 2.5(10) X 45-60 mm, uninervie, acute. Racemi densi; peduncoli 2-8 mm; calice con lacinie di 2-3 mm; corolla gialla 25-30 mm (sperone di 9-12 mm); capsula ovoide 5 X 6-10 mm.
Nel Meridione è diffusa una forma a fiori più grandi e colore più scuro, indicata come L. speciosa Ten.

Camomilla marittima

Anthemis maritima

Pianta aromatica (!). Pianta glabra o quasi con fusto prostrato-ascendenti, fogliosi fino a ⅔ almeno. Foglie punteggiato-ghiandolari di sotto, le basali (2-4 cm) 2pennato-sette con lacinie di 1 X 3 mm; foglie cau-line (1-2 cm) con rachide allargato (1.5-2 mm) e 2-4 denti divergenti per lato; apice generalmente ottuso. Capolini (diam. 1.5-3 cm) su peduncoli sottili; squame acute a margine chiaro; pagliette brevemente mucronate; fiori periferici ligulati con ligule ovate (3.5-5 X 5-7 mm) generalmente ripiegate verso il basso; fiori centrali tubulosi gialli; acheni 2-2.5 mm, denticolati all'apice. Con Sp. Anthemis secundiramea, che però è pianta annua, non aromatica, generalmente con capolini rivolti tutti dalla stessa parte e su peduncoli ingrossati. Tuttavia non è certo che Sp. Anthemis maritima sia sempre perenne: sulle spiagge, dove il dinamismo del substrato è intensissimo, è possibile che anche individui dell'annata raggiungano la fioritura. Probabilmente va qui riferita anche A. aeolica Lojac. delle coste siciliane, che si differenzia per essere annua, con fusto elevati e fogliosi fino ai capolini e foglie più completamente divise.

Ortica membranosa

Urtica membranacea

Pianta monoica (!). Fusti scanalati ascendenti. Foglie con picciolo lungo circa quanto la lamina, questa ovata (15-25 x 18-30 mm), con base cordata e 8-15 denti per lato; stipole 2. Racemi unisessuali, i femminili maggiori della foglia ascellante, arcuato-eretti, i maschili con asse appiattito.
Variabilità - A volte i racemi presentano commisti fiori dei due sessi ed asse non appiattito.

Fitolacca americana

Phytolacca americana

Radice verticale ingrossata; fusto eretto, spesso arrossato, glabro. Foglie alterne con picciolo di 1-2 cm e lamina lanceolata (3-5 X 10 cm, le maggiori fino a 40 cm), intere con base ottusa. Fiori 5meri in racemi (10-15 cm) eretti, con rachide arrossata; perianzio sepaloide; stami 10; bacca arrotondata, lucida, nero-purpurea, diametro 5-8 mm, in grappoli lungamente persistenti.
Nordamerica
Coltivata per le bacche usate per colorare il vino, si espande vigorosamente grazie alle radici.

Bocca di leone

Antirrhinum majus

Fusto eretto, semplice o poco ramoso in generale, glabro in basso, in alto con densi peli ghiandolari lunghi 0.5-1 mm. Foglie lanceolate (5-10 X 18-55 mm), ottuse, le superiori generalmente lineari-lanceolate. Racemo denso con fiori contigui; peduncoli 1-4(12) mm; calice quasi completamente diviso in lacinie ovali (4 X 8 mm); corolla purpurea alla fauce, più chiara sul tubo 33 X 45 mm; sperone sostituito da un ingrossamento basale del tubo corollino; capsula ellissoide (6 x 10-12 mm) con inserzione laterale.

Calendula, Fiorrancio selvaggio

Calendula arvensis

Fusti eretti o ascendenti, ramosi,e più o meno corimbosi. Foglie inferiori lanceolato-spatolate (6-15 X 20-50 mm) irregolarmente dentellate al margine, le cauline minori. Capolini (diam. 2-3 cm) numerosi, alla fioritura inclinati; squame 7-9 mm; fiori gialli, raramente aranciati, i periferici ligulati; acheni esterni rostrati lunghi fino a 15 mm, i mediani cimbiformi ed i centrali anulari.
Variabilità - La pelosità può essere scarsa o più o meno densa ed allora vellutata oppure scabra per peli uncinati. Nella subsp. (a) il tipo più diffuso presenta ligule lunghe 10-15 mm; le popolazioni a ligule brevi (5-6 mm) sono molto differenziate e danno spesso l'impressione di sp. distinte: esse sono state indicate come C. parviflora Rafin., C. stellata Cav., C. micrantha Tineo.

Ciombolino comune

Cymbalaria muralis

Fusto prostrato-ascendenti, filiformi, radicanti ai nodi. Foglia alterne, reniformi o semicircolari, raramente suborbicolari; picciolo 2-4 cm; lamina cordata o reniforme (14-40 X 10-30 mm) con 5-9 lobi rotondati o ovato-acuti, talora mucronulati; pagina inferiore spesso arrossata. Calice glabro o debolmente peloso (2-2.5 mm); corolla 8-9 mm, liliacina con palato verrucoso giallo; sperone conico 1.5-3 mm; capsula sorpassante i lobi calicini; semi globosi o ovoidi, neri, rugoso-crestati, a volte tubercolati.
Variab. - Si presenta generalmente glabra oppure più o meno villosa sul fusto e foglie: var. pilosa (Vis.) Degen.

Carota spinosa, Finocchio litorale spinoso

Echinophora spinosa

Erba perenne crassa, rizomatosa, spinosa, a portamento cespuglioso, 20-50 cm. Fusti pubescenti, scanalati, articolati, con foglie bipennate o semplici, rigide, a segmenti lineari, carenati inferiormente, aculcati all'apice. Brattee ineguali, 1-4,5 x 0,2-0,4 cm, nervate al dorso e scariose al bordo, acuminato-pungenti. Bratteole lanceolate, 0,5-1,5 cm, con ampio margine scarioso, ciliate, con spina apicale rigida. Petali bianchi o appena rosati. Ombrelle con fiore centrale ermafrodita e fiori esterni maschili. Acheni ovoidi con stili eretti, persistenti.

Céspica annua

Erigeron annuus

Pianta ispida per peli patenti (!). Fusto eretto, ramoso nell'inflorescenza. Foglie inferiori lanceolato-spatolate (1-1.5 X 5-7 cm), le superiori lanceolate, sessili e progressivamente abbreviate, tutte con 4(3-5) denti per lato. Capolini (diametro 15 mm) con involucro a coppa da Champagne (diametro 7 mm); fiori ligulati raggianti, lunghi 9 mm; fiori del disco gialli.
Nota - Gruppo apomittico che tende a risolversi in popolazioni scarsamente differenziate. Normalmente si incontra in individui con tutte le foglie dentate e fiori ligulati bianchi o rosei lunghi 9-10 mm Più raramente si osservano individui con foglie superiori intere e fiori ligulati bianchi di soli 5 mm, corrispondenti a E. strigosus Muhlenb. = E. ramosus (Walter) Britton (es. a Brescia). Nel Nordamerica ed Asia Orientale dove questo gruppo è frequente, si incontra una miriade di forme, d'interpretazione molto difficile.

Canapa acquatica

Eupatorium cannabinum

Piante perenni con foglie opposte, divise; capolini ∞ con fiori ∞; squame in 2-3 serie; ricettacolo nudo; fiori ligulati assenti; fiori tubulosi ermafroditi; pappo di peli; antere arrotondate alla base; stili progressivamente assottigliati. Fusto eretto, ramoso, pubescente, soprattutto in alto. Foglie opposte, le inferiori lanceolato-acuminate (3X9 cm) e dentellate, le superiori completamente divise in 3 segmenti lanceolati (15-22 X 42-60 mm). Capolini formanti un corimbo denso (10 cm e più); involucro cilindrico (2X7 mm); squame 6-7; fiori 4-6, rosei, lunghi 10 mm (stilo compreso); achenio 3 mm, rugoso, con pappo (4 mm) cenerino.
Variabilità - La variabilità di questa specie attende ancora una sistemazione soddisfacente. Individui con foglie indivise oppure foglie a 5 segmenti si presentano sporadicamente ma non sembra che queste differenze abbiano vero significato. È stata descritta una subsp. corsicum (Req.) P. Fourn., con fusti gracili e minori, le foglie almeno in maggioranza indivise e pappo lungo quanto l'achenio o meno, che sarebbe endemica in Corsica, Sardegna ed Italia Meridionale: essa non pare realmente distinta. Maggior valore ci sembra avere la var. syriacum (Jacq.) Boiss. (= E. syriacum Jacq.) con fusti cespugliosi, ampiamente ramosi, in alto con densa pubescenza lanosa grigio-rossastra e foglie (almeno le maggiori) con segmenti ovati o largamente lanceolati (fino a 3 X 7 cm) grossamente dentati; i fiori sono minori (5 mm) e così pure gli acheni (2-3 mm): si osserva sporadicamente nel Meridione ed in Sicilia sulle Madonie. E. adenophorum Sprengel si distingue per i fusti e piccioli con densa pubescenza ghiandolare e le foglia tutte con lamina da triangolare a rombica, indivise: originaria del Messico e coltivata per ornamento è naturalizzata in Corsica.

Centonchio dei campi

Lysimachia arvensis

Trifoglio bianco

Trifolium repens

Fusto orizzontale strisciante e radicante ai nodi, lungo 1-3 dm. Foglie con picciolo di 5-12 cm e segmenti obovati ( 12-16 X 14-20 mm). Capolini (diametro 2 cm) isolati all'apice di scapi eretti (5-20 cm), nudi, glabri e striati; calice 4 mm; corolla bianca o più o meno rosea, dopo la fioritura bruna e inclinata verso il basso, lunga 8-10 mm. Questa descrizione si riferisce al tipo più frequente; per le altre forme vedi sotto.
Variabilità - Questa importantissima foraggera è coltivata su vasta scala nelle «marcite» lombarde; in coltura si hanno piante a fusto tuboloso, e foglie aventi picciolo di 20-60 cm e segmenti lunghi fino a 5 cm (anziché 5-15 e 2-3 cm rispettivamente), chiamate Trifoglio lodigiano (var. giganteum Lagr.-Fosset). Nelle popolazioni naturali si presentano sporadicamente individui con corolla rosea, verdastra oppure sostituita da brattee, foglie o altre malformazioni (fo. phyllanthum Ser.) causate da infezioni fungine o agenti chimici. In montagna Sp. Trifolium repens compare spontaneo in pascoli subalpini su silice (nardeti), in individui ridotti in ogni parte, descritti come var. alpinum Schur, che forse è solo una modificazione indotta dall'ambiente. T. orphanideum Boiss., ripetutamente segnalato in Italia è specie endemica della Grecia: le indicazioni della Penisola ed Isole vanno probabilmente riferite alla subsp. (b).

  • Fioritura: V-X
  • Formula fiorale: K (5), C 5, A (5+5) oppure (9) + 1, G 1

Campanula selvatica

Campanula trachelium

Fusto eretto con 5 spigoli acuti o strettamente alati, arrossati; peli irsuti patenti. Foglie basali con picciolo di 8-15 cm e lamina cuoriforme (5-9 cm); foglia cauline con picciolo largamente alato di 5-10 mm e lamina lanceolata (4 x 7 cm), grossamente dentata, ispida e ruvida. Inflorescenza semplice o ramosa; calice diviso per ⅔ con tubo di 4 mm e denti triangolari di 7-8 mm; corolla con tubo di 14 X 15-25 mm e denti triangolari di 8 X 9-12 mm; frutto (2 cm) con calice accrescente.
Variabilità - La pelosità del fusto, foglia e soprattutto del calice variano in maniera irregolare anche nell'ambito di una stessa popolazione.

Enula bacicci, Inula vischiosa

Dittrichia viscosa

Pianta vischiosa (!). Fusto eretto, legnoso alla base, ispido in alto. Foglie sessili, semiabbraccianti, lineari-lanceolate (6-12 X 40-60 mm) intere o con dentelli acuti, ruvide, le superiori progressivamente ridotte. Capolini (diametro 1-1.5 cm) numerosi con pannocchia ricca; involucro emisferico-conico; squame interne lineari; fiori gialli, i periferici con ligule di 5-7 mm; acheni (1.5 mm) con pappo giallastro.

Convolvolo, Vilucchio comune

Convolvulus arvensis

Rizoma biancastro; fusti erbacei scandenti, volubili, striati, generalmente avvolti verso sinistra, sottili alla base, più in alto spesso ingrossati. Foglie con picciolo di 2-3 cm e lamina astata (generalmente 2-3 x 3-5 cm). Fiori (diametro 2.5 cm) all'ascella delle foglie mediane; calice campanulato 4-5 mm; corolla bianca a rosea, imbutiforme (10-)15(-25) mm; antere violette; stimma con 2 lobi candidi divergenti; capsula glabra, sferica.
Una delle nostre più dannose infestanti, oltremodo difficile da combattere; tra i nomi popolari vanno ricordati nel Veneto «broglia» e «trigarella», da cui potrebbero derivare parole di largo uso quali «imbrogliare, intrigare». Le foglia variano di forma, così da risultare a volte lunghe il doppio della larghezza a volte lunghe il quadruplo ( = var. lancifolius Presi), però si tratta solo di aspetti estremi. Nell'Italia Settentrionale ed in generale negli ambienti umidi prevalgono piante glabre o quasi, con corolla candida (o tutt'al più all'esterno screziata di roseo); al Sud e nelle stazioni aride si osservano invece piante pelose o irsute, con corolla più o meno arrossata, talora anche con fusto lignificato alla base (var. montanus Terr.): anche questi pare siano solo adattamenti alle condizioni stazionali.

Euforbia minore

Euphorbia peplus

Erba annua, glabra, semplice o ramosa, 5-25 cm. Foglie sparse, ovali-cuneate o obovali, brevemente picciolate, intere. Brattee 3, ovali-cuneate o obovali, brevemente picciolate, intere, rattee ovali-ellittiche, sessili. Ombrella a 3 raggi ripetutamente dicotomi, eretto-patenti. Glandule 4, sessili, giallo-verdi, a corna filiformi-setacee. Capsula pendula, ovato-trigona, solcata, bialata al dorso, liscia. Semi cenerini, bislunghi, l.l-l.4 mm, esagonali, a facce solcate o con 3-4 fossette.

Acetosella debole

Oxalis debilis

Valeriana rossa

Centranthus ruber

Pianta glabra, glauca e un po' grassa (!). Fusti ascendenti, ramosi, lignificati in basso. Foglie maggiori (alle dicotomie) ovali a triangolari-acuminate (3-7 X 7-12 cm), talora dentate; foglie superiori lineari-lanceolate (1-2 X 5-9 cm), acute e intere. Corimbi densi; corolla rosso-violetta (raramente bianca) con tubo di 9-11 mm e lembo diviso in 5 lobi di 3-4 mm; sperone lineare, acuto, 6-7 mm, lungo il doppio dell'ovario; stilo sporgente (6-7 mm); frutto fusiforme 2x5 mm.

Carlina raggio d'oro

Carlina corymbosa

Rizoma ramoso, ingrossato e lignificato; fusto eretto o ascendente, semplice e monocefalo o raramente ramoso, alla base nudo o poco foglioso. Foglie inferiori generalmente lanceolate, alla fioritura scomparse, le mediane 6-9 cm, lanceolate a lanceolato-triangolari (4-4.5 volte più lunghe che larghe), profondamente pennato-partite con più o meno 5 coppie di segmenti patenti ed area centrale indivisa larga 3-5 mm; spina apicale 10-20 mm, le altre 1-3 mm; foglie superiori arcuato-patenti, le più elevate bratteali. Capolini diametro 1.5-2 cm (con le brattee fino a 4 cm) isolati all'apice dei rami; foglie involucrali esterne lineari-lanceolate, poco ingrossate alla base, (14) 19-48(56) mm, nettamente più lunghe delle squame, con spina apicale di 7-12 e fino a 25 mm; squame interne raggianti, lesiniformi-subspatolate (massima larghezza a ⅕ dall'apice) 2 X 16-18 mm, giallo-dorate di sopra, gialle o purpuree di sotto, nel secco spesso brune; corolla pallida, cilindrica 0.8 X 8 mm.
Nota - Una pianta con foglie ovato-lanceolate di 1.5 X 3-4 cm, sinuato-lobate, dentate e con spine brevi (1-1.5 mm), foglie superiori largamente ovali, capolino maggiore, squame esterne fogliacee, palmato-3dentate, squame med. 3 X 15 mm terminanti in una spinula è stata descritta come C. corymb. var. globosa Arcang. ( = C. globosa Huter) e va probabilmente riferita come subsp. a C. hispanica Lam. È nota per la Calabria provincia Reggio e Sicilia Settentrionale-Orientale; Sp. Carlina corymbosa in Sicilia manca completamente nell'areale di Sp. Carlina sicula. Una var. rothii Heldr. et .Sart. è nota per le Isole Tremiti (Cretaccio) e forse può presentarsi in altre zone della Puglia; si distingue per le foglie cauline e involucrali con spine apicali molto robuste e sviluppate e segna il passaggio verso C. graeca (Boiss.) Heldr., che, almeno in aspetto tipico, da noi sembra mancare.

Stramonio comune

Datura stramonium

Pianta fetida (!). Fusto prostrato o ascendente-dicotomo, pubescente. Foglie alterne con picciolo di 2-4 cm e lamina largamente ovata 6-13 X 10-15 cm, con grossi denti acuti; base troncata. Fiori solitari ascellari su peduncoli di 3-10 mm, alla fruttificazione lignificati; calice tubuloso 6-8 X 25-30 mm, con denti acuti di 5-7 mm; corolla candida o più o meno purpurea, tubulosa, lunga 6-8 cm, con lobi lesiniformi divergenti; capsula grande come una noce (3-5 cm), irta di aculei; semi neri 3 mm. Nota - Originaria dell'America Tropicale, è stata introdotta da noi dopo il 1500 come pianta ornamentale (per il bel fiore bianco) e medicinale (soprattutto antiasmatica). Oggi è abbastanza comune, però sempre in stazioni aperte, dove può crescere priva di concorrenza da parte delle specie indigene, quindi su ruderi e particolarmente nelle stazioni sabbiose lungo i litorali; è pianta effimera, che quando la vegetazione tende a chiudersi scompare rapidamente. Sp. Datura stramonium e così pure le altre specie di Datura esistenti da noi sono fortemente tossiche; si ricordano casi di avvelenamenti soprattutto bambini che ne avevano mangiato i fiori oppure le capsule.

Becco di gru malvaceo

Erodium malacoides

Fusti ascendenti o eretti, scanalati, ispidi per setole rivolte verso il basso. Foglie basali con picciolo di 4-6 cm e lamina ovata (2-3 X 3-6 cm), grossamente lobata e dentellata o crenulata tutt'attorno; foglie cauline simili, ma minori e subsessili. Ombrelle 3-8 flore su peduncoli di 3-7 cm; brattee ispide, membranose, ovate (2.5 X 4-6 cm); fiori su peduncoli di 1 cm, alla fruttificazione spesso ripiegati; sepali 5-6 mm; petali purpurei, 5-9 mm; achenio (5-6 mm) bruno con sparse setole eretto-patenti rossastre di 0.5 mm; becco 2-3 cm.
Variabilità - Forma e dentatura della lamina fogliare, dimensioni del fiori e del frutto sono caratteri variabili; a Linosa è descritta una var. linosae (Sommier) Fiori con foglie basali completamente pennatifide o pennato-partite, che va ulteriormente studiata.

Falsa ortica purpurea

Lamium purpureum

Erba annua, 15-30 cm, a fusti eretti o decombenti, tetragoni, talora radicanti ai nodi. Foglie picciolate, ovali, cordate alla base, irregolarmente incise o crenate, pubescenti su entrambi i lati. Verticillastri pauciflori (3-5) in corona intorno ai nodi. Calice tubuloso-campanulato, 5-7 mm, con 10 nervi e denti divaricati, triangolari-acuti più corti del tubo, ciliati. Corolla porporina, 0,8-1,3 cm circa, maculata di roseo più intenso, sporgente fuori del tubo calicino, bilabiata, con anello di peli all'interno del tubo. Labbro superiore della corolla intero e quello inferiore patente, lobato e smarginato all'apice. Stami 4, didinami, saldati in basso col tubo corollino.

Peverina dei campi

Cerastium glomeratum

Fusti eretti, dicotomi, densamente pelosi. Foglie generalmente ovali o subspatolate (fino a 11 X 16 mm) o lanceolate (4-6 X 10-15 mm). Peduncoli brevissimi (1-3 mm) fino alla fruttificazione, quindi fiori riuniti in glomeruli; petali generalmente cigliati alla base; filamente glabri (spesso alcuni sterili o mancanti); antere 0.2-0.3 (-0.45) mm; stili lunghi fino a 1 mm; placenta a bastoncino; capsula 7-8 mm; semi diametro 0.5 mm, con verruche alte 0.02 mm.
Variabilità - Nelle popolazioni naturali si trovano mescolati individui a petali ben sviluppati, a petali brevi o del tutto mancanti: pare si tratti di modificazioni indotte dalle condizioni ecologiche e prive di base genetica. Di regola Sp. Cerastium glomeratum è abbondantemente ghiandolosa, raramente si presentano individui senza ghiandole (in questo caso è facile la confus. con Sp. Cerastium holosteoides e Sp. Cerastium tenoreanum). Il binomio più antico è C. viscosum L., la cui descrizione (pianta annua) corrisponde a Sp. Cerastium glomeratum, mentre l'esemplare typus conservato nell'erbario linneano di Londra è {t489]}: per questo tale binomio è da considerare nomen ambiguum.

Papavero cornuto

Glaucium flavum

Fusto glaucescente (!). Fusto eretto, ramoso, con sparse setole patenti. Foglie basali (10-20 cm) pennatosette con 4-6 segni, opposti, ovali (2x3 cm), dentati o lobati e segmenti terminale (4x2 cm) profondamente 3-lobo; foglia cauline progressivamente abbreviate, le superiori lobate. Fiori (diametro 4-5 cm) con 4 petali obovati (3x3 cm) gialli; capsula lineare (fino a 20 cm).

Lactuca saligna

Simile a {4398}, ma generalmente senza setole subspinose; foglie completamente divise in lacinie sottili, l'apicale spesso allungatissima; capolini subsessili in spighe allungate; fiore spesso scrziati di putpureo; acheni provo di setole, con becco lungo 1.5 volte il corpo.Eurimedit.-Turan.In tutto il territorio C.Nota - Anche le foglie di Sp. Lactuca saligna, come quelle di Sp. Lactuca serriola, tendono a disporsi parallelamente ai raggi del sole (Erba Bussola).

Euforbia prostrata

Euphorbia prostrata

Erba annua prostrata, pelosa, ramosa alla base, spesso arrossata. Foglie opposte, brevemente picciolate, oblungo-ellittiche, 6-9 x 3-6 mm, asimmetriche alla base, maculate, da glabrescenti a pelose. Stipole dimorfedeltato-fimbriate, pelose. Ciazio peloso con nettari trasversalmente ellittici, rossastri. Cassiula ovoidea, 1,2-1,5 mm, pelosa, solcata, con cocche carenate. Semi subtetragoni, apicolati, circa 1 mm, grigiastri, granuloso-striati trasversalmente.