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Specie botanica

Asteraceae

Hypochaeris radicata L.

Costolina giuncolina

Commestibile
Sin.: Hypochaeris radicata L. subsp. platylepis (Boiss.) Jahand. & Maire; Porcellites radicata (L.) Cass.
H ros
Emicriptofite rosulate
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San Giuliano Terme PI, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne della famiglia delle Asteraceae, presenta un portamento scaposo, con scapi eretti che possono raggiungere un'altezza compresa tra 30 e 60 cm. Il fusto è generalmente semplice o poco ramificato nella parte superiore, glabro o lievemente ispido alla base, di colore verde glauco, talvolta con sfumature verdastre o rosate. La superficie del fusto è priva di peli o con pochi peli ispidi soprattutto vicino alle brattee che sostengono i capolini.

L’apparato radicale è robusto, formato da un rizoma carnoso, semi-legnoso e spesso ramificato, che contiene latice bianco. Questa radice ingrossata è particolarmente resistente e consente alla pianta di vivere per più anni.

Le foglie sono tutte disposte in una rosetta basale aderente al suolo, sessili, di forma oblanceolata o spatolata, con dimensioni variabili da 1,5-2 cm di larghezza fino a 5-10 cm di lunghezza. Il margine delle foglie può essere intero, crenato, sinuato, pennato-lobato o pennatifido con lobi ottusi, spesso con una superficie superiore e inferiore ispida e peloso-setolosa a causa di peli unicellulari robusti. Le foglie sono di colore verde brillante, con nervatura centrale ben evidente.

I capolini sono solitari e terminali, di forma obconica o cupoliforme, con un diametro di 2-4 cm. L’involucro è cilindrico, formato da 3-4 serie di squame lanceolate, acute, glabre o talvolta lievemente ispide lungo la nervatura centrale, con margini scariosi (membranosi e sottili). Le brattee dell’involucro sono disposte a spirale e possono raggiungere una lunghezza di 10-25 mm a seconda del ceppo geografico.

I fiori sono tutti ligulati e perfetti (ermafroditi), con corolle giallo brillante. Le ligule esterne, più lunghe (circa 15 mm), presentano 5 denti apicali acuti e talvolta punteggiature rossastre; quelle interne sono più corte e strette. L’antesi avviene tra maggio e settembre. Il ricettacolo è convesso e provvisto di pagliette alla base dei fiori che proteggono gli acheni.

Il frutto è un’achenio bruno scabro, con corpo cilindrico-fusiforme lungo 4-6 mm, finemente costolato (circa 14 nervature longitudinali) e con un lungo becco, che può variare tra 4,5 e 7 mm. Il becco degli acheni periferici è in genere più corto di quello degli acheni interni. Il pappo è formato da due serie di setole: quelle interne, piumose e lunghe circa 1 cm, e quelle esterne, più corte e denticolate, di consistenza più rigida. Questo sistema facilita la dispersione anemocora (trasportata dal vento).

Habitat e distribuzione

La specie è diffusa in quasi tutta l’Europa e nel Nord Africa, con una presenza estesa nelle regioni mediterranee italiane, dalla pianura fino a circa 1500 m di altitudine. In Italia è particolarmente comune nelle zone collinari e montane di Nord e Centro Italia, ma si trova anche nel Meridione e in Sicilia, dove si osservano alcune varianti sottospecifiche con capolini di dimensioni leggermente ridotte.

Cresce preferibilmente in ambienti soleggiati e aperti, come prati aridi, pascoli, bordi di strade, incolti e su suoli sabbiosi o ben drenati. È una specie eliofila, che predilige esposizioni soleggiate e condizioni di suolo spesso povero e asciutto. Talvolta può comportarsi come specie infestante nelle coltivazioni e nei prati, data la sua capacità di diffondersi rapidamente tramite rizoma e acheni.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende da maggio a settembre, con variazioni che dipendono dalle condizioni climatiche e dall’altitudine. In zone più calde e basse può iniziare già in maggio, mentre in aree montane la fioritura si concentra maggiormente nei mesi estivi. La durata della fioritura e l’intensità possono variare anche in funzione delle sottopopolazioni locali.

Ecologia e impollinazione

La pianta si presenta come specie eliofila e perenne, con un ciclo biologico che si basa su una strategia di sopravvivenza tramite rizoma e dispersione anemocora dei semi. I fiori gialli ligulati sono particolarmente attrattivi per numerosi insetti pronubi, quali api, bombi, farfalle e altri imenotteri, che ne assicurano l’impollinazione entomogama. La presenza di fiori ermafroditi e fertili consente anche la riproduzione sessuale, mentre la capacità di emettere nuovi germogli dal rizoma permette una rapida colonizzazione degli habitat.

La struttura del pappo, con setole piumose interne e setole più rigide esterne, favorisce la dispersione del frutto aereo tramite il vento, facilitando la colonizzazione di nuovi siti.

Curiosità e usi tradizionali

La specie è nota per essere commestibile e ha avuto un certo rilievo nell’etnobotanica mediterranea. Le giovani foglie, raccolte quando ancora tenere, sono utilizzate sia crude in insalata sia cotte come verdura. Le radici, tostate, sono state tradizionalmente impiegate come surrogato del caffè, analogamente a quanto avviene con il Tarassaco (Taraxacum officinale).

In medicina popolare, la parte aerea della pianta veniva utilizzata sotto forma di decotto a scopo depurativo e antidiabetico, somministrato soprattutto al mattino a digiuno. Questi usi tradizionali si rifanno a pratiche erboristiche storiche, ma non sono supportati da evidenze cliniche moderne e pertanto vanno considerati con cautela.

Il nome comune "Costolina giuncolina" richiama la forma esile e filamentosa del fusto e delle foglie, che ricordano quelle del giunco, mentre etimologicamente il nome del genere deriva dal greco "hypo" (sotto) e "choiros" (maiale), alludendo al fatto che le radici erano considerate un buon alimento per i maiali.

Etimologia

Il nome scientifico del genere deriva dal greco antico: "hypo" significa "sotto" e "choiros" significa "maiale" o "porco", riferendosi al fatto che in passato si riteneva che i maiali apprezzassero particolarmente le radici di questa pianta. L’epiteto specifico "radicata" proviene dal latino e indica la presenza di un apparato radicale ben sviluppato e robusto, caratteristica distintiva della specie.

Il nome comune italiano "Costolina giuncolina" rimanda all'aspetto sottile e filiforme del fusto e delle foglie, che ricordano i giunchi, mentre il termine "costolina" è un diminutivo riferito probabilmente alle brattee rigide e appuntite dell’involucro.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Asteraceae
Nome completo
Hypochaeris radicata L.
Sinonimi
Hypochaeris radicata L. subsp. platylepis (Boiss.) Jahand. & Maire; Porcellites radicata (L.) Cass.
Forma biologica
H rosRosulate
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
MagGiuLugAgoSet
Ott
Nov
Dic

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