Elleborina con labello sottile

Epipactis leptochila

Orchidea apifera

Ophrys apifera

Fiori 4-12 in spiga lassa; tepali esterni ovati, acuti, equidistanti, rosei, rosso-violacei o bianchi; gli interni lunghi ⅙-⅛ degli esterni, subtriangolari, ottusi, pubescenti; labello rosso-bruno con linee gialle, piccolo, fortemente trilobo; lobo mediano fortemente revoluto, esteso in appendice volta in giù, glabro eccetto nella parte apicale; lobi laterali pubescenti, formanti gibbosità basali.

Orchide a farfalla

Anacamptis papilionacea

Fusto eretto con 2-8 foglie basali eretto-patenti, lineari-lanceolate, e 2-5 foglie caulinari, guainanti, le superiori bratteiformi, spesso arrossate. Inflorescenza di solito ovoide, lassa e pauciflora, talvolta però cilindrica e abbastanza densa, con 2-12 fiori; brattee lunghe come o più dell'ovario. Sepali e petali rosso-bruni con nervature molto evidenti, più o meno conniventi a formare un casco allargato; labello intero, ristretto alla base e con margini rialzati più o meno profondamente incisi, di forma e dimensioni assai variabili, di solito di colore roseo uniforme o biancastro con linee e punti porporini divergenti a ventaglio, spesso più chiaro alla base; sperone alquanto sottile, conico, lungo più o meno come l'ovario, arcuato verso il basso.
Garighe, prati magri, boschi chiari.
Nota - Specie polimorfa, da alcuni Autori suddivisa in diverse varianti o sottospecie, in particolare la subsp. papilionacea a labello con colore uniforme e fiori medi, e la subsp. grandiflora (Boiss.) Kreutz, a fiori grandi e labello striato; recenti ricerche su materiale genetico portano a escludere, almeno per le popolazioni italiane, una differenziazione a livello intraspecifico.

Orchide ballerina

Orchis anthropophora

Orchide macchiata

Dactylorhiza maculata

Serapide maggiore

Serapias vomeracea

Pianta erbacea perenne con due piccoli rizotuberi ovoidi ed alcune radichette secondarie, il più giovane dei rizotuberi è dotato di un corto peduncolo.
Il fusto verde chiaro con qualche sfumatura rossiccia in alto, misura 15-40 (60) cm, è inguainato alla base da una o due foglie membranacee, mentre quelle sopra in numero di 6-8 sono lineari lanceolate, dapprima riflesse poi progressivamente più corte e aderenti all'asse e le ultime bratteiformi.
L'infiorescenza è una spiga lassa, stretta ed allungata con 3 - 8 (10) fiori e brattee lanceolate, acute, glabre, più lunghe dei tepali, di colore rosso-violaceo con nervature evidenti di colore più intenso.
I tepali esterni lanceolati, acuti, eretti e riuniti in alto a formare un casco, sono di colore rosso purpureo o rosa, con nervature di colore più intenso all'esterno. I tepali interni laterali, molto più corti, di colore bruno-porpora, sono nascosti quasi interamente dal casco. Il labello di colore rosso scuro è più grande degli altri tepali è trilobo ed diviso in due zone: l'inferiore (ipochilo) concava, reniforme, più breve, lunga all'incirca la metà di quella superiore, racchiuso nel casco insieme ai due lobi laterali rialzati, ricoperti di abbondanti peli più chiari, davanti a due callosità parallele o divergenti; la zona superiore (epichilo) più stretta, triangolare lanceolata o lanceolata acuta, rosso porpora o rosso ruggine, più raramente giallo-ocracea, più chiara e con vene al centro, ricoperta di peli lunghi, è pendula o ribattuta verso l'interno.
L'ovario cilindrico, lungo, verde, non ritorto ha sezione triangolare. Pollinii di color giallo-verdastro.
Il frutto è una capsula eretta, oblunga, fissuricida con semi picolissimo di colore bruno-ocraceo.

Tipo corologico: Euri-Medit. - Entità con areale centrato sulle coste mediterranee, ma con prolungamenti verso nord e verso est (area della Vite).
Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).
Antesi: Aprile-÷Giugno - Impollinazione: entomogama - Inseminazione: anemocora.
Habitat: prati aridi, pascoli, cespuglieti, macchie; spesso su suolo argilloso fino a 1300 m.
Note di Sistematica: Forma ibridi interspecifici con le altre Serapias ma anche intergenerici con le Anacamptis come A. morio, A. coriophora, A. laxiflora, A. papilionacea.
Etimologia: Il nome generico dal greco Serapis in onore del dio greco-egiziano della fertilità e della medicina, adottato da Dioscoride e Plinio per indicare alcune orchidee; quello specifico, vomeracea suggerisce la forma della parte esterna del labello (epichilo) che ricorda il vomere dell'aratro.
Curiosità: Le orchidee del genere Serapias, per assicurare l'impollinazione ospitano, all'interno del casco dove è posto l'ipochilo e il gimnostemio, gli insetti pronubi che trovano un caldo ed asciutto rifugio per difendersi dalla notte che, in tal modo, vengono a contatto col polline che depositeranno successivamente in altri fiori fecondandoli.

Orchide piramidale

Anacamptis pyramidalis

Fusto eretto, cilindrico, foglioso fino all'inflor., glabro e lucido. Foglie lineari-carenate, le inferiori di 1.5-2 X 12-15 cm, con apice acutissimo divergente, le cauline proporzionalmente ridotte ed avvolgenti strettamente il fusto Inflor. dapprima conica (3X3 cm) quindi allungata (fino a 7 cm); fiori densi; inodori; brattee lesiniformi (le inferiori di 2 X 12-14 mm), violacee; ovario incurvato ad S; corolla roseo-purpurea (spesso più o meno sbiancata); tepali esterni patenti, ova-to-lanceolati (5 mm), gli interni conniventi, lunghi quasi quanto gli esterni; labello con 2 lamelle petaloidi alla base, 31obo; lobi oblunghi, tutti circa di 5 mm; sperone filiforme (0.7 X 12-15 mm), flessuoso. Nota - A. urvilleana Sommente et C.-G. (= A. pyr. subsp. urvilleana Bég. et Landi) si distingue per la statura minore, i fiori più piccoli, roseo pallidi o talora bianchi, i tepali interni ed il superiori ottusetti, le brattee più brevi e Pinflor. dapprima ovata, quindi oblunga, mai conica; fiorisce già in febbraio; osservata ripetutamente nelle Isole di Malta e Gozo, andrebbe ulteriormente studiata.

Ofride verde

Ophrys classica

  • Sinonimi accettati: Ophrys sphegodes Mill.
  • Fioritura: da marzo fino a maggio
  • Sistema Raunkiær: Geofite (G) - Bulbose (G bulb)
  • Formula fiorale: X, P 3+3, [A 1, G (3)], infero, capsula

Platantera comune

Platanthera bifolia

Bulbi interi; fusto eretto, striato. Foglia dimorfe, le basali 2, subopposte, oblanceola-to-spatolate (2-3 X 8-12 cm, raramente 7X20 cm), arrotondate all'apice, con 13-15 nervi; foglia cauline strettamente lanceolate (4-6 X 15-25 mm), acute, pro-gressivamente ridotte. Inflor. allungata con 15-25 fiori spaziati; brattee strettamente triangolari 3X12 mm; ovario 12-15 mm incurvato a semicerchio; tepali esterni patenti, lanceolati (7-9 mm), gli interni eretti, più stretti; labello lineare, intero (1.5-2 X 12 mm), pendente; sperone sottile, progressivamente appuntito (25-30 mm); fiori profumati bianchi, talora il labello un po' verdognolo alla base. Nota - Sp. Platanthera bifolia è frequente soprattutto nei boschi di aghifoglie, Sp. Platanthera chlorantha invece in quelli di latifoglie, e con un substrato spesso ricco in calcare, però la distinzione non è netta; le due specie sono facilmente ibridabili tra loro.

Cefalantera rossa

Cephalanthera rubra

Rizoma orizzontale; fusto eretto, spesso arrossato alla base. Fg. 5-8, strettamente lanceolate (1-3 X 7-14 cm). Fiore fino a 12 in racemo lasso; brattee inferiori fogliacee, le superiori lunghe quasi quanto il fiori; perianzio roseo-purpureo; tepali lanceolati (20 mm), acuti, gli interni un po' più brevi degli esterni; labello 18-23 mm a ipochilo concavo con lobi lat. eretti; epi-chilo ovato-lanceolato, acuminato.Nota - Vari Autori (Irmscher, Ziegenspeck) insistono sul fatto che di questa specie non si osservano plantule germinanti: pare che la riproduzione per semi sia dunque quantomeno rarissima; invece essa produce sulle radici gemme avventizie che le permettono un'agevole riproduzione vegetativa.

Orchide maschio

Orchis mascula

Foglie concentrate nella parte inferiori del fusto, oblanceolate (2-3 X 7-20 cm). acute. Inflorescenza abbastanza densa, lunga 8-15 e fino a 25 cm; tepali esterni 6-8 mm, il mediano eretto, i laterali ovali-acuminati ed eretto-riflessi; labello leggermente più lungo che largo, trilobo (6-7 X 7-8 mm) a lobo mediano più lungo dei laterali, ma per il resto di forma variabile; sperone cilindrico (10-12 mm), ottuso; fiore rosso-violacei.
Nota - Specie ornamentale, che in molte zone della sua area naturale tende a divenire abbastanza rara. Pur essendo ubiquista compare soprattutto sui substrati calcarei. La forma dei tepali e dello sperone ha permesso di individuare alcune varietà e forme di scarso significato; più importante appare la var. olbiensis (Reuter) Schlechter, che è pianta gracile alta fino a 25 cm, con inflorescenza pauciflora (5-10 fiore di colore pallido), con sperone più lungo dell'ovario e talora un po' clavato all'apice; Sono frequenti gli ibridi tra Sp. Orchis mascula e Sp. Orchis pauciflora.

Manina rosea

Gymnadenia conopsea

Bulbi 2, profondane palmati; fusto robusto, foglioso. Fg. 3-7, lineari (1-2 X 10-25 cm) acute. In-flor. cilindrica, compatta e multiflora, lunga fino a 25 cm; tepali esterni patenti, gli interni lunghi circa quanto questi; labello con 3 lobi quasi eguali tra loro; fiore roseo-violacei.

Serapide trascurata

Serapias neglecta

Pianta erbacea, perenne, alta 15-30 (40) cm, robusta, che presenta due rizotuberi globosi oblunghi, collegati insieme da un breve peduncolo, e poche radici lineari.
Il fusto robusto, eretto, di colore verde nella parte inferiore fogliosa e a volte un poco arrossato in alto, ha una guaina basale verde.
Foglie basali opposte, lanceolate, acute, glabre, parallelinervie, prive di macchie, quelle in alto, sparse, gradatamente più brevi, sessili e inguainanti il fusto, bratteiformi nell’infiorescenza , le misure variano da 1 a 2 cm in larghezza e sono lunghe fino 14 cm. Infiorescenza ovoide, densa e compatta, con 3-8 (12)fiori grandi, con perigonio petaloideo e tepali lanceolati dello stesso colore e misure (o poco più lunghi) delle brattee, i 3 esterni e i 2 interni sono riuniti insieme a formare una specie di casco, leggermente rivolto in alto, di colore grigiastro con nervature porporine, la sua punta sorpassa leggermente la base del labello. Il labello trilobo è lungo circa 3 volte i tepali, è di colore rosso-mattone o rosso-ruggine ai bordi e giallo-ocraceo al centro, i due lobi laterali costituiscono l’ipochilo che in gran parte sporge dal casco ha due callosità scure e parallele alla base mentre il lobo centrale (epichilo) è cuoriforme o ovato lanceolato, pendulo, con nervature scure, lunghi peli chiari e margine sinuato. Ovario infero.
Il frutto è una capsula fissuricida che contiene semi piccolissimi.

Tipo corologico: Steno-Medit. - Entità mediterranea in senso stretto (con areale limitato alle coste mediterranee: area dell'Olivo).
Antesi: Marzo– Maggio.
Habitat: Cresce nei prati, oliveti, boschi chiari, terreno di preferenza leggermente acido ed incolto dal piano fino a 800 m di altitudine.
Note di Sistematica: Si conoscono ibridi con le altre Serapias ma anche con Anacamptis laxiflora (Lam.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase, Anacamptis palustris (Jacq.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase, Anacamptis papilionacea (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase, Anacamptis coriophora (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase , ed Anacamptis morio (L.) R.M. Bateman, Pridgeon & M.W. Chase (Anacamptis x gennarii Rchb. fil.)
Etimologia: Serapias da Serapis dio egiziano; l'epiteto specifico dal latino neglecta= trascurata o dimenticata forse per la sua rarità.

Attenzione: Entità protetta a livello nazionale
Entità protetta a livello regionale (EMR)

Elleborina comune

Epipactis helleborine

Rizoma breve, non stolonifero; fusto eretto, cilindrico, foglioso, densamente pubescente. Foglie 6-15, le inferiori ovato-ellittiche e amplessicauli (3-4 X 5-6 cm), le mediane sottili ed allungate (1.5-2 X 8-10, raramente 18 cm), ondulate sul bordo; foglie superiori progressivamente minori. Inflorescenza lineare, quasi unilaterale, con fiori numerosi, spaziati, debolmente profumati; brattee inferiori simili alle foglie superiori (1X5-6 cm), ma pendule, le altre minori (2-3 X 12-18 mm); ovario piriforme 5X10 mm, su un peduncolo incurvato di 2-3 mm; tepali interni ed esterni simili, acuti, patenti, 7-8 mm; labello (4 mm) con ipochilo ed epichilo rigidamente connessi; fiori verdastri sul labello bianchi e talora soffusi di violaceo-pallido.
Variabilità - Accanto ad una maggioranza di popolazioni che praticano normalmente la fecondazione incrociata, in Sp. Epipactis helleborine si presentano pure regolarmente popolazioni autogame. Queste ultime tendono a differenziare stirpi separate, almeno quattro delle quali sono state finora riconosciute nell'Europa Centrale: esse andrebbero ricercate anche in Italia. Le popolazioni autogame si riconoscono (Young, cit.) dai caratteri del rostello: esso è nelle piante allogame sferico e ghiandoloso, nelle autogame invece, il rostello manca oppure è rudimentale. Nelle piante allogame è possibile estrarre i pollini introducendo la punta della matita nel fiore, nelle autogame invece il polline si disperde già all'inizio della fioritura all'interno del fiore stesso. In Italia è probabile si presentino due specie:

  • E. leptochila Godfr. - Foglie con lamina tenue, quasi piana; tepali 12-15 mm; epichilo acuminato. Soprattutto nelle faggete; Triesterne, Alpi Mariti, e certo altrove.
  • E. muelleri Godfr. - Foglie con lamina coriacea, scanalata; tepali 10 mm circa; epichilo ottuso. Soprattutto nelle quercete e carpineti.
  • E. purpurata Smente - G rhiz - 2-6 dm Simile a Sp. Epipactis helleborine, ma fusto spesso riuniti in cespuglietto; pianta per lo più sfumata di violaceo; foglie mediane in generale lunghe circa quanto l'internodo soprastante o poco più; inflorescenza densa, scabra, multiflora. Faggete. Non segnalata finora dal nostro territorio, però conosciuta per il Tirolo e quindi da ricercare. (500 - 1000 m).