Famiglia botanica
Orchidaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le Orchidaceae sono piante erbacee perenni, monocotiledoni, che si distinguono per la loro straordinaria diversità morfologica e per la complessità strutturale dei fiori. Il portamento è molto vario: comprendono specie terrestri, epifite e occasionalmente rampicanti, alcune prive di clorofilla e quindi micoeterotrofe. Nei generi europei il fusto è semplice ed eretto, mentre nelle specie epifite tropicali si possono osservare pseudobulbi, organi ispessiti che accumulano acqua e sostanze nutritive.
Le foglie sono sempre intere, con nervature parallele (eccezion fatta per il genere Goodyera), di forma lineare o carnosa, spesso con base inguainante e talvolta disposte in rosette basali. La disposizione delle foglie può essere alternata, distica o raramente opposta. Nelle orchidee tropicali le radici aeree sono rivestite da velamen, un tessuto protettivo fatto di cellule morte piene d’aria, che conferisce loro un aspetto biancastro e impermeabile, mentre nelle specie europee sono più frequentemente rizotuberi sotterranei o rizomi con radici filamentose.
I fiori sono pentaciclici e zigomorfi, con un perianzio costituito da due verticilli di tre tepali ciascuno: i tre esterni sono sepali, generalmente simili tra loro, e i tre interni sono petali, di cui uno, il labello, spicca per forma e colore, spesso prolungato in uno sperone contenente nettare. La maggior parte dei fiori è resupinata, cioè compie una torsione di 180° che porta il labello dalla posizione superiore a quella inferiore, facilitando l’impollinazione. L’androceo e il gineceo sono fusi in un ginostemio, che può terminare in un rostro carnoso. Il numero di stami fertili varia: nella maggior parte dei generi è uno solo, mentre nella sezione Diandrae (genere Cypripedium) sono due.
Il polline si presenta aggregato in masse dette pollinodi, che sono dotate di una ghiandola vischiosa (retinacolo) che permette loro di aderire agli insetti impollinatori. L’ovario è infero, sessile o peduncolato, e il frutto è generalmente una capsula a tre o sei costole che si apre per liberare numerosissimi semi minute e privi di endosperma, la cui germinazione spesso dipende da simbiosi con funghi micorrizici.
Distribuzione e diversità
Le orchidee sono una famiglia cosmopolita, diffusa in quasi tutti gli ambienti del pianeta, dalla zona artica alle regioni subantartiche, con un areale che va dal nord del circolo polare artico fino alla Patagonia e all’Isola Macquarie vicino all’Antartide. La maggior parte delle specie si concentra nelle zone tropicali e subtropicali di Asia, America centrale e Sudamerica, mentre solo circa il 15% cresce nelle regioni temperate e fredde.
La famiglia conta circa 25.000 specie riconosciute (alcune stime arrivano a 30.000), distribuite in circa 800 generi, rendendola una delle famiglie più ricche di specie tra le piante a fiore. In Italia si trovano spontaneamente circa 189 specie e sottospecie, raggruppate in circa 29 generi, quasi esclusivamente terrestri.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più importanti a livello globale vi sono Cypripedium, noto per le sue orchidee calzate, e i generi tropicali come Bulbophyllum, Paphiopedilum, Phragmipedium, Cattleya e Grammatophyllum. Le dimensioni dei fiori variano enormemente: da meno di 1 mm in Platystele fino a oltre 70 cm in Phragmipedium caudatum.
In Italia, tra i generi più diffusi si ricordano Ophrys, noto per le sue specie che mimano insetti impollinatori, Orchis, Serapias, Dactylorhiza, Epipactis e Platanthera. Questi generi comprendono specie tipiche di ambienti temperati e mediterranei, generalmente con portamento terrestre e radici sotterranee.
Etimologia
Il nome "Orchidaceae" deriva dal genere tipo Orchis, il cui nome latino significa "testicolo", in riferimento alla forma di alcune radici tuberose di queste piante, che ricordano appunto i testicoli. Tale denominazione è storicamente legata al folklore e alle antiche credenze sulle proprietà afrodisiache di alcune orchidee.
Curiosità e usi
Le orchidee sono famose per le loro intricate strategie di impollinazione, spesso basate su relazioni specie-specifiche con insetti pronubi. Alcune specie emettono profumi delicati, mentre altre possono avere odori sgradevoli per attirare particolari impollinatori.
Dal punto di vista ornamentale, le orchidee sono tra le piante più apprezzate e coltivate, con oltre 60.000 ibridi e varietà sviluppate dai floricoltori. Alcune specie hanno anche un valore alimentare o medicinale in differenti culture, sebbene questi usi non siano trattati approfonditamente nelle fonti consultate.
Fonti
- Wikipedia
- Database di botanica (informazioni specifiche su morfologia e caratteri botanici)
Specie della famiglia
28 specie catalogate
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