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Specie botanica

Asteraceae

Achillea maritima (L.) Ehrend. & Y.P.Guo

Santolina delle spiagge

Sin.: Diotis candidissima Desf., nom. illeg.; Diotis maritima (L.) Cass.; Filago maritima L.; Otanthus maritimus (L.) Hoffmanns. & Link
Ch suffr
Camefite suffruticose
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07100 Sassari SS, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Si tratta di una pianta suffruticosa, ovvero con fusti legnosi solo alla base, di altezza contenuta, generalmente tra 20 e 40 cm. Il portamento è cespitoso, con fusti grossi che possono presentarsi sia eretti sia prostrato-ascendenti: spesso sono semplici o brevemente ramosi e alla base formano un pulvino lasso. L'intera pianta è densamente ricoperta da un fitto tomento bianco, formato da peli spessi e feltrosi, che conferisce un aspetto lanoso e quasi cotonoso.

Le foglie sono alterne, sessili e semiamplessicauli (avvolgono parzialmente il fusto). Hanno una forma oblanceolata, con dimensioni di circa 4-5 mm di larghezza per 9-12 mm di lunghezza, e un margine intero o lievemente crenulato. L'apice è ottuso e la lamina è patenti, cioè si dispone in modo aperto e disteso.

L'infiorescenza è costituita da pochi capolini piccoli e subglobosi, di circa 10 mm di diametro, riuniti in un denso corimbo terminale. I capolini sono brevemente peduncolati e presentano un involucro embricato con squame ovate, ottuse, bianco-cotonose e con margini scariosi. I fiori, tutti tubulosi ed ermafroditi, sono di colore giallo-oro intenso e sono racchiusi interamente all’interno dell’involucro. Il tubo corollino è compresso lateralmente e presenta due ali alla base, persistenti attorno al frutto.

Il ricettacolo è munito di pagliette spatolate con margini cigliati, mentre il frutto è una cipsela oblunga, angolosa e priva di pappo, di colore bianco-brunastro.

L’apparato radicale è rizomatoso, consentendo alla pianta di ancorarsi saldamente nei substrati sabbiosi e di espandersi formando cespugli fitti.

Habitat e distribuzione

Specie tipica delle dune e delle sabbie marine, vive principalmente in ambienti costieri mediterranei e atlantici, con particolare diffusione nelle regioni italiane litoranee. Cresce su substrati psammofili, ovvero sabbiosi e ben drenati, spesso nelle zone pionieristiche di dune mobili o stabilizzate. È una pianta xerofila, adattata a condizioni di elevata esposizione alla salsedine e a suoli poveri, con elevata tolleranza alla siccità estiva.

La sua altitudine di crescita è praticamente limitata alla fascia costiera, dove può colonizzare sia le spiagge sabbiose che le dune più interne. In Italia è presente lungo le coste mediterranee, ma la sua distribuzione si estende anche alle coste atlantiche e ad alcune penetrazioni nell'entroterra in habitat con caratteristiche simili.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra giugno e agosto, con possibile variazione locale legata alle condizioni climatiche e ambientali. Durante questo periodo la pianta produce i caratteristici capolini giallo-oro, visibili in corimbi densi.

Ecologia e impollinazione

La pianta è ermafrodita e si affida all’impollinazione entomogama, cioè mediata da insetti pronubi, che sono attratti dal colore vivace e dal profumo dei fiori. I fiori tubulosi favoriscono l’impollinazione da parte di insetti a proboscide lunga, come api e farfalle, che possono raggiungere il nettare all’interno delle corolle.

La dispersione dei semi avviene tramite cipsela priva di pappo, quindi presumibilmente tramite caduta e rozzo trasporto meccanico, forse facilitato dal vento o dall’azione degli animali che frequentano le dune.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome del genere Achillea è un omaggio al mitico Achille, il quale secondo la tradizione avrebbe usato questa pianta per curare le ferite dei soldati durante l’assedio di Troia, indicando un antico uso medicinale legato alle proprietà cicatrizzanti o antinfiammatorie.

Il suo habitat costiero e la sua capacità di colonizzare substrati sabbiosi la rendono una specie di grande interesse per la conservazione degli ecosistemi dunali, che sono spesso minacciati dall’urbanizzazione e dal turismo balneare.

Etimologia

Il nome scientifico "Achillea maritima" deriva da due elementi: "Achillea", in onore di Achille, eroe della mitologia greca associato alla medicina tradizionale, e "maritima", dall’aggettivo latino che significa "marittimo", riferito all’habitat tipico della specie sulle coste marine.

Il nome comune italiano "Santolina delle spiagge" evidenzia l’aspetto lanoso e la somiglianza con le piante del genere Santolina, oltre a sottolineare l’habitat tipico di crescita, ovvero le spiagge e le dune sabbiose.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Asteraceae
Nome completo
Achillea maritima (L.) Ehrend. & Y.P.Guo
Sinonimi
Diotis candidissima Desf., nom. illeg.; Diotis maritima (L.) Cass.; Filago maritima L.; Otanthus maritimus (L.) Hoffmanns. & Link
Forma biologica
Ch suffrSuffruticose
Ch — Camefite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
GiuLugAgo
Set
Ott
Nov
Dic

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