Vai al contenuto principale

Specie botanica

Asteraceae

Centaurea melitensis L.

Fiordaliso maltese

Sin.: Calcitrapa melitensis (L.) Soják
T scap
Terofite scapose
9
Foto
Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
+4

Descrizione

Descrizione morfologica

Si tratta di una pianta erbacea annuale che può raggiungere un'altezza compresa tra 10 e 100 cm, con una media più frequente di 30-60 cm. Il portamento è eretto o ascendente, con fusti angolosi, sottilmente wingati (provvisti cioè di ali strette lungo gli spigoli, larghe 1-2 mm), ricoperti da una peluria lanuginosa e villosa, con peli pluricellulari articolati, talvolta leggermente scabri e con ghiandole resinose minute. I fusti, da uno a pochi per pianta, sono più o meno ramosi soprattutto nella parte superiore, formando corimbi di capolini.

Le foglie basali sono pennatosette, lunghe 5-8 cm, con una porzione centrale indivisa larga circa 3 mm e 4-5 lacinie o denti profondi per lato, mentre le foglie cauline sono lineari-spatolate, lunghe 20-30 mm e larghe 2-3 mm, generalmente intere o lievemente dentate, semiamplessicauli e decorrenti lungo il fusto. La superficie delle foglie è ricoperta da peli che conferiscono un aspetto grigiastro o biancastro, e talvolta sono spinose o scabre al tatto.

I capolini sono molto numerosi, di forma piriforme, con un diametro variabile tra 7 e 12 mm. L'involucro è composto da numerose squame disposte in più serie, di colore chiaro, con apice munito di una spina robusta lunga 8-12 mm e da 2 a 6 spinule laterali alla base; inoltre sono presenti 2 o 3 paia di spine più corte lungo i margini delle brattee. I fiori sono esclusivamente tubulosi, di colore giallo brillante, con corolle lunghe tra 10 e 12 mm. Il numero di fiori per capolino è elevato; i fiori sterili sono più sottili e meno vistosi rispetto ai fertili.

Il frutto è un achenio allungato di circa 2.5 mm, di colore bianco opaco o marrone chiaro, lievemente compresso lateralmente e finemente pubescente. Il pappo è formato da molte setole bianche, rigide e disuguali, lunghe 2.5-3 mm, persistenti e disposte in più serie.

L'apparato radicale non è descritto in dettaglio nelle fonti, ma essendo una specie annuale adattata a ambienti aridi presenta probabilmente radici fibrose abbastanza sviluppate per l'assorbimento rapido di acqua in condizioni di terreno secco.

Habitat e distribuzione

Questa specie è originaria dell’area mediterranea sud-orientale, in particolare delle Isole Maltesi, da cui deriva anche il nome comune “fiordaliso maltese”. In Italia è presente in diverse regioni del centro-sud e lungo la fascia costiera occidentale: si trova in Liguria, Toscana (Maremma), Lazio (area del Circeo), Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna, nonché nelle isole minori come Giannutri e Corsica. La specie è considerata rara (R) in alcune di queste aree.

Predilige habitat di praterie secche, incolti, bordi di strade, coltivi abbandonati e ambienti ruderali, con presenza frequente in zone a clima mediterraneo tipicamente arido o semiarido. Cresce su suoli ben drenati, spesso sabbiosi o rocciosi, con esposizione soleggiata, da quote prossime al livello del mare fino a circa 1600 m di altitudine.

Si comporta come una specie infestante di coltivi e terreni disturbati, adattandosi a condizioni di scarsa disponibilità idrica e suoli poveri.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende generalmente da giugno a novembre, con variazioni legate alla latitudine e alle condizioni climatiche locali. In alcune aree mediterranee può iniziare già in primavera inoltrata (maggio-giugno) e protrarsi fino all'autunno, mentre nei climi più caldi o nelle zone più meridionali può durare più a lungo.

Ecologia e impollinazione

Il fiordaliso maltese presenta fiori tubulosi, gialli e visibili, che attirano una varietà di insetti impollinatori. Tra i pronubi principali si annoverano api, bombi e altri imenotteri, ma anche farfalle e coleotteri, attratti dal colore brillante e dalla presenza di nettare e polline.

La struttura del capolino, con numerosi fiori fertili e sterili, facilita l’impollinazione entomogama (ad opera di insetti). La presenza di spine sulle brattee dell’involucro protegge i fiori e i frutti dai predatori e facilita la dispersione del seme.

La disseminazione avviene principalmente tramite il pappo piumoso che consente ai semi (achenii) di essere trasportati dal vento su brevi distanze, contribuendo all’espansione della specie in habitat aperti e disturbati.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono noti usi tradizionali particolari o significativi in campo medicinale o alimentare per questa specie, né riferimenti specifici nel folklore locale. La sua presenza è più rilevante dal punto di vista ecologico e naturalistico, come componente della flora spontanea mediterranea e come specie infestante che può colonizzare terreni aridi e coltivi.

Etimologia

Il nome scientifico "Centaurea" deriva dalla mitologia greca, in cui il centauro Chirone usava una pianta simile per curare le ferite, da cui il genere Centaurea è tradizionalmente associato a piante officinali. L’epiteto specifico "melitensis" fa riferimento alle Isole Maltesi (Melita in latino), da cui la specie è originaria o dove è stata descritta per la prima volta.

Il nome comune italiano “fiordaliso maltese” richiama appunto l’origine maltese ed è dovuto al colore brillante dei fiori gialli, che ricordano i fiordalisi pur appartenendo a un genere diverso da quello dei veri fiordalisi (Centaurea cyanus).

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (9 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Asteraceae
Nome completo
Centaurea melitensis L.
Sinonimi
Calcitrapa melitensis (L.) Soják
Forma biologica
T scapScapose
T — Terofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
GiuLugAgo
Set
Ott
Nov
Dic

Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi

Altre specie della stessa famiglia

Asteraceae

Vedi tutte

Esplora

Altre specie di Asteraceae