Specie botanica
AsteraceaeMatricaria chamomilla L.
Camomilla
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea annuale, la camomilla presenta un portamento eretto e scaposo, con altezza variabile tra 10 e 50 cm. Il fusto è sottile, glabro, spesso molto ramificato nella parte superiore, e internamente cavo. Le foglie sono alterne, sessili, di colore verde chiaro, con contorno lanceolato; sono bi- o tripennatosette, con segmenti ridotti a lacinie lineari sottili, brevi e appuntite, larghe meno di 0,5 mm.
I fiori sono raccolti in capolini solitari che misurano tra 1,5 e 2,5 cm di diametro, sorretti da peduncoli lunghi mediamente 2-6 cm. L’involucro è costituito da 12-17 brattee membranose, verde-brune con margini erosi, disposte su 1-3 ordini. Il ricettacolo è conico, glabro e cavo internamente, conferendo al disco interno una forma convessa, particolarmente visibile quando le ligule bianche dei fiori del raggio si inclinano verso il basso in fase di sfioritura.
I capolini sono eterogami, con fiori periferici ligulati, bianchi, femminili, di forma ovale allungata (5-10 mm di lunghezza), dotati di 3 denti terminali sulle ligule. I fiori del disco sono tubulosi, gialli, ermafroditi, e contengono cinque stami saldati a formare un tubo intorno al pistillo bifido. Sia le squame del calice sia i fiori presentano peli pluricellulari visibili solo al microscopio. I frutti sono piccoli acheni ovoidali, lunghi 1-2 mm, lisci sul dorso, con 3-5 coste più o meno evidenti sul lato concavo; il pappo è assente o ridotto a una breve coroncina membranosa fimbriata.
Le radici sono affusolate e sottili, ancorando la pianta al terreno.
Habitat e distribuzione
La camomilla è una specie archeofita naturalizzata in Italia e nell’area mediterranea, originaria probabilmente dell’Eurasia e introdotta in epoca pre-romana. È diffusa in tutto il territorio italiano e in gran parte del Mediterraneo, presente in ambienti antropizzati come colture di cereali (in particolare frumento), incolti, orti, bordi di strade, discariche e vicino alle abitazioni.
Cresce prevalentemente da 0 fino a 800 m di altitudine, con sporadiche presenze fino a 1.500 m s.l.m. Preferisce suoli ben drenati, spesso poveri e disturbati, con esposizione soleggiata o semi-ombreggiata.
Periodo di fioritura
La fioritura si estende da maggio ad agosto, con variazioni legate all’altitudine e alla latitudine. Nei climi più caldi e a quote inferiori la fioritura può iniziare già a maggio, mentre nelle zone più fresche o montane si prolunga fino ad agosto.
Ecologia e impollinazione
La camomilla è una pianta aromatica e fortemente profumata che attira numerosi insetti pronubi, tra cui api, imenotteri e altri insetti impollinatori, favorendo la fecondazione incrociata. I fiori tubulosi gialli sono ermafroditi, mentre quelli ligulati bianchi sono femminili, una disposizione comune nelle Asteraceae che facilita l’impollinazione.
La dispersione dei semi avviene principalmente per gravità e tramite il trasporto accidentale da parte di animali o attività umane. Gli acheni, privi di pappo o con un pappo molto ridotto, non sono particolarmente adattati al trasporto aereo, ma la presenza della coroncina membranosa può favorire un limitato spostamento.
Curiosità e usi tradizionali
La camomilla è una delle piante officinali più conosciute e utilizzate in Italia e nel mondo. Storicamente è stata apprezzata per le sue proprietà aromatiche, medicinali e cosmetiche sin dall’antichità. L’olio essenziale, ricco di bisabololo e camazulene (responsabile del caratteristico colore blu), flavonoidi, idrossicumarine, mucillagini e tannini, conferisce alla pianta azioni antinfiammatorie, sedative, spasmolitiche, analgesiche e digestive.
Tradizionalmente, l’infuso di camomilla è usato per alleviare disturbi digestivi nervosi, insonnia, coliche infantili, mal di denti e per stimolare il sistema immunitario, grazie alla capacità di attivare i globuli bianchi. L’uso esterno è indicato per la cura di ferite, scottature solari, emorroidi e infiammazioni della pelle.
Oltre all’impiego medicinale, la camomilla è utilizzata in cosmetica come antiallergenico e schiarente per capelli, e in cucina come aromatizzante di vini, liquori (ad esempio vermouth), confetture, caramelle e chewing gum. In passato, i fiori essiccati venivano usati come tabacco da pipa o come repellente per tarme nei cassetti.
La camomilla è anche apprezzata in agricoltura biologica come ammendante naturale, favorendo la decomposizione dei residui organici.
È importante distinguere la camomilla comune o tedesca (Matricaria chamomilla) dalla camomilla romana (Chamaemelum nobile), che pur avendo proprietà simili, presenta caratteristiche botaniche e terapeutiche leggermente diverse.
Etimologia
Il nome del genere "Matricaria" deriva dal latino "matrix" o "mater", in riferimento alle proprietà emmenagoghe e al legame tradizionale con la maternità e il parto. Il nome specifico "chamomilla" proviene dal greco classico, composto da "chamai" (a terra, piccolo o basso) e "melon" (mela), indicante la pianta bassa con un odore simile a quello della mela, un richiamo olfattivo che era già noto a Dioscoride e Plinio il Vecchio.
In italiano, il termine "camomilla" deriva direttamente dal nome latino e greco, mantenendo il riferimento all'aroma fruttato e alle proprietà officinali della pianta.
Fonti
- Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
- Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Asteraceae
- Nome completo
- Matricaria chamomilla L.
- Sinonimi
- Chamomilla recutita (L.) Rauschert; Matricaria recutita L.
- Forma biologica
- T scapScaposeT — Terofite
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