Piante "a fiori rosa": 31

Orchidea apifera

Ophrys apifera

Fiori  4-12 in spiga lassa; tepali esterni ovati, acuti, equidistanti, rosei, rosso-violacei o bianchi; gli interni lunghi ⅙-⅛ degli esterni, subtriangolari, ottusi, pubescenti; labello rosso-bruno con linee gialle, piccolo, fortemente trilobo; lobo mediano fortemente revoluto, esteso in appendice volta in giù, glabro eccetto nella parte apicale; lobi laterali pubescenti, formanti gibbosità basali.

Anemone stellata

Anemone hortensis

Tuberetto superficiale legnoso nero 1x1-5 cm; fusto dapprima incurvato (5-15 cm), all'antesi eretto ed allungato, puberulo. Foglie basali con picciolo di 5-10 cm e lamina (3-4 cm) palmatosetta con 3-5 segmenti lobati, partiti o completamente divisi in lacinie lineari, glabri e di sotto glauchi; foglia cauline formanti un verticillo sotto il fiori , semplici o triforcate. Fiore unico, profumato (diametro 3-6 cm) con 12-13 (8-20) petali rosei, raramente carminio, violetti o quasi bianchi, di sotto più chiari, con nervature violette evidenti, strettamente ellittici (4-7 X 15-30 mm), acuti o arrotondati; stami azzurro-violetti.

Garofano minore

Dianthus deltoides

Fusti ascendenti o prostrati, minutamente pubescenti, pluriflori. Foglie dei rigetti sterili lineari-spatolate (1.5-2 X 6-15 mm), ravvicinate, le cauline sessili ( 1 X 15-25 mm). Squame 2, lanceolato-lineari, acuminate; calice cilindrico (2 X 15 mm), arrossato, con denti acutissimi di 3 mm; petali purpurei lunghi 22 mm.

Becco di gru aromatico

Erodium moschatum

Erba annua, talora bienne, con caule eretto (30-60 cm), ascendente o decombente, raramente acaule, glanduloso-pubescente. Foglie picciolate, le inferiori assai allungate, pennatosettc con pinne ovali, dentate o inciso-dentate, pubescenti-glandulose. Brattee infiorescenziali ovali, bianchicce, ciliate. Fiori  in ombrella di 6-10 fiori. Calice formato da 5 sepali ovali-ellittici, 6-10 mm, mucronati e pubescenti-glandulosi. Petali violacei o porporini, 6-10 mm, subeguali. Mericarpi 5-6,5 mm, con peli eretti, patenti, abbondanti. Foveola glandulosa come il solco infra-faveolare. Arista del frutto 3-4,5 cm.

Convolvolo delle spiagge, Vilucchio marittimo

Convolvulus soldanella

  • Sinonimi accettati: Calystegia soldanella (L.) Roem. & Schult.
  • Fioritura: VI-VIII
  • Sistema Raunkiær: Geofite (G) - Rizomatose (G rhiz)
  • Formula fiorale: * K (5), [C (5), A (5)], G (2) (ovario supero)

Prunella comune

Prunella vulgaris

Pianta più o meno pubescente (!). Rizoma orizzontale con fusti ascendenti generalmente semplici. Foglie con picciolo di 1 cm e lamina lanceolata di l-1.5(-4) X 2.5-5(-9) cm intera o irregolarmente crenulata. Spiga cilindrica (2 X 4-5 cm) compatta avvolta alla base dalle 2 foglie più elevate; brattee reniformi (9-12 X 6-9 mm, prolungate da un'appendice sottile di 3-5 mm); calice irto di peli patenti, 7 mm, con denti inferiori lanceolati; corolla violetta con tubo di 7-8 mm e labbro superiori di 5 mm Ibridi - Sp. Prunella laciniata-Sp. Prunella vulgaris, che da alcuni Autori sono considerate varietà di una stessa specie, si ibridano facilmente quando crescono assieme: Sp. Prunella laciniata X Sp. Prunella grandiflora = X P. bicolor BeckSp. Prunella laciniata X Sp. Prunella vulgaris = X P. intermedia Link. Sp. Prunella grandiflora X Sp. Prunella vulgaris = X P. spuria Stapf.

Falsa ortica purpurea

Lamium purpureum

Erba annua, 15-30 cm, a fusti eretti o decombenti, tetragoni, talora radicanti ai nodi. Foglie picciolate, ovali, cordate alla base, irregolarmente incise o crenate, pubescenti su entrambi i lati. Verticillastri pauciflori (3-5) in corona intorno ai nodi. Calice tubuloso-campanulato, 5-7 mm, con 10 nervi e denti divaricati, triangolari-acuti più corti del tubo, ciliati. Corolla porporina, 0,8-1,3 cm circa, maculata di roseo più intenso, sporgente fuori del tubo calicino, bilabiata, con anello di peli all'interno del tubo. Labbro superiore della corolla intero e quello inferiore patente, lobato e smarginato all'apice. Stami 4, didinami, saldati in basso col tubo corollino.

Falsa ortica macchiata

Lamium maculatum

Fusto ascendente o eretto, fabuloso, glabro e lucido o più o meno pubescente. Foglie con picciolo di 2-4 cm e lamina triangolare-ovata a -cuoriforme (3-4 X 3.5-5 cm), dentata. Calice con tubo di 3-4 mm e denti di 3-5 mm; corolla 20-30 mm, con tubo biancastro ricurvo a S (10-15 mm), labbro superiore roseo a purpureo e labbro inferiore bilobo, chiaro con macchie purpuree.
Variabilità - La forma e la dentatura delle foglie sono caratteri incostanti, che hanno portato alla descrizione di sp. (L. columnae Ten.; L. rugosum Ait. non S. et S.) probabilmente prive di valore; qui vanno pure riferite le var. rubrum Wallr. e var. nemorale Rchb.

Valeriana rossa

Centranthus ruber

Pianta glabra, glauca e un po' grassa (!). Fusti ascendenti, ramosi, lignificati in basso. Foglie maggiori (alle dicotomie) ovali a triangolari-acuminate (3-7 X 7-12 cm), talora dentate; foglie superiori lineari-lanceolate (1-2 X 5-9 cm), acute e intere. Corimbi densi; corolla rosso-violetta (raramente bianca) con tubo di 9-11 mm e lembo diviso in 5 lobi di 3-4 mm; sperone lineare, acuto, 6-7 mm, lungo il doppio dell'ovario; stilo sporgente (6-7 mm); frutto fusiforme 2x5 mm.

Saponaria

Saponaria officinalis

Fusti eretti, cilindrici, glabri. Foglie ellittico-lanceolate (1-2.5 x 5-8 cm), sessili, 3(5)-nervie, acute, di sopra verdi-scure. Fi. (diametro 3 cm) in cime fogliose dense; peduncoli 2-4 mm; calice cilindrico (3x17 mm) spesso purpureo almeno in alto, con denti di 1-2 mm; petali con unghia di 20 mm e lembo obeuneato roseo a bianchiccio, di 8 X 13 mm.
Nota - Probabilmente da noi spontanea solo in popolazioni (oggi assai rare) viventi negli alvei dei grandi fiumi, soprattutto in ambiente boschivo periodicamente inondato; altrove solo sinantropica e da considerare naturalizzata. Un tempo anche coltivata per uso domestico.

  • Formula fiorale: * K (5), C 5, A 5+5, G 2-5 (infero)

Ravastrello marittimo

Cakile maritima

Pianta succulenta (!). Fusti ascendenti o prostrati, flaccidi, glabri. Racemi brevi, con fiori  addensati (diametro 1 cm); sepali giallo-verdastri di 5 mm; petali spatolati, con unghia di 4 mm e lembo rifiatino di 4x5 mm; siliqua (15-20 mm) formata da 2 articoli sovrapposti, l'inferiore più meno rombico, il superiore conico.

Achillea millefoglie, Millefoglio comune

Achillea millefolium

Caratteri generali: perenne, con fusto di 2-10 dm e odore aromatico; rizoma orizzontale allungato, generalmente con stoloni epigei; pelosità su fusto e foglie per peli semplici molli lunghi 1-3 mm. Foglie a contorno lanceolato, 2(3)pennatosette (divisioni di 1° ordine completamente divise in lacinie intere o più o meno profondamente dentate), le basali molto (anche 3-5 volte) più lunghe delle cauline e picciolate, le cauline sessili. Corimbi ampi; capolini piccoli con involucro ovoide e 4-6 fiori  ligulati; squame con margine membranoso, generalmente chiaro, corolla bianca, rosea o più o meno arrossata; talora anche giallastra; fiori  ligulati 2 mm con tubo alato, verso il basso progressivamente allargato; ligula più larga che lunga, generalmente 3loba (con lobo centrale minore dei laterali); fiori  tubulosi 2 mm, con tubo un poco espanso a cuffia sopra l'ovario; acheni 1.7-2 mm. Il Millefoglio è pianta diffusissima, che i botanici hanno tradizionalmente considerato «polimorfa» o «difficile». Il più serio tentativo di darne un inquadramento morfologico è di Briquet et Cavillier in Burnat, FI. Alp. Mar. 6: 199-214 (1917): esso porta alla definizione di 2 sottospecie con complessivamente 11 varietà, e mostra chiaramente i limiti del metodo morfologico in questi casi. L'indagine citogenetica ha permesso invece di definire un gruppo di specie, in massima parte già intraviste da Autori precedenti e molto simili tra loro, ma distinte da caratteri sufficientemente stabili. Esse rappresentano il risultato di un processo evolutivo che parte da specie diploidi ben separate e costanti, dalle quali per ibridazione sono derivati tetra- ed esaploidi, progressivamente più. incostanti e collegati l'un l'altro da popolazioni ibridogene di aspetto intermedio. A questo proposito cfr. Ehrendorfer F., Oesterr. Bqt. Z. 100: 583-592 (1953) e 106: 363-368 (1959), id. Gold Spring Harbor Symposia Quant. Biol. 24: 141-152 (1959) e Schneider I., Oesterr. Bot. Z. 105: 112-158 (1958). Sulla distribuzione di queste specie in Italia si hanno solo notizie frammentarie, per lo più limitate alle Alpi: i loro areali nella Penisola ed Isole restano in gran parte da accertare. Le specie di questo gruppo già dall'antichità vengono ricordate tra te piante medicinali, soprattutto come emostatico, vulnerario ed emmenagogo, di qui i loro nomi popolari più diffusi; dall'odore aromatico derivano invece denominazioni quali Camomilla selvatica, Finocchiella, Trementina, etc. Il fieno aromatico di queste piante è adatto all'alimentazione della pecora e dei polli.

Fumaria bianca

Fumaria capreolata

Erba annua diffuso-ascendente a foglioline subromboidali, inciso lobate, con segmenti mucronulati. Racemi mediamente allungati con peduncoli più brevi o subeguali, portanti 15-25 fiori . Pedicelli patenti, alla fine arcuato-ricurvi, ascellati da brattee lanceolate un po' più brevi dei pedicelli stessi. Sepali grandi (4-6 x 2,5-4 mm), bianchi, dentati. Corolla 10-14 mm, bianco-crema, poi soffusa di rosa  e con macchia porporina all'apice. Frutti compressi, lisci, ottusi, 2-2,5 x 2,5 mm, con due piccole alveolature subapicali.

Geranio nodoso

Geranium nodosum

Fusti gracili, ascendenti, ramosi, sparsamente pubescenti, ingrossati ai nodi. Foglie basali con picciolo di 6-12 cm, lamina di 7-9 X 5-7 cm, profondamente 5partita, con segmenti dentati sui bordi; foglie cauline con picciolo più breve e 3partite con 2 lobi basali. Sepali di 3 X 9 con mucrone apicale di 1-2 mm; petali lillacino-violetti 5 X 15-16 mm; acheni pubescenti.
Nota - La distribuzione geografica presenta problemi interessanti. Sulle Alpi Sp. Geranium nodosum è circoscritto alle catene periferiche (Gorizia, Alpi Giulie, Cansiglio, Prealpi Bellunesi, Vette di Feltre, Grappa, Lessini, Baldo, Bondone, Giudicarie, Bresciano, Bergamasco, Grigne, Lugano; inoltre nelle valli del Piemonte, verso N fino ad Ivrea) il che fa pensare che si tratti di un relitto preglaciale. Nella Penisola non avanza a S della linea M. Amiata - Senese - Pratomagno - Casentino - M. Nerone - M. Catria (indicazioni antiche per i Sibillini, Gr. Sasso e M. Simbruini attendono conferma), quindi Sp. Geranium nodosum risulta vicariante di Sp. Geranium versicolor: la sola area di contatto sarebbe nelle Marche. Si tratta di specie dei boschi di latifoglie, soprattutto faggete, querceti e castagneti, spesso diffusa più ai margini che nell'ambiente nemorale vero e proprio.

Aglio delle streghe

Allium carinatum

Centaurea maggiore

Centaurium erythraea

Tutta la pianta con sapore amaro (!). Fusto eretto, glabro, angoloso o con più o meno 6 nervi sporgenti subalati. Foglie basali in rosetta persistente, oblanceolate, ellittiche ovvero obovate (1-1.5 x 3-5 cm); foglie cauline opposte, più strette. Fiori  in corimbi terminali fogliosi; calice 4-5 mm con lacinie lesiniformi, corolla rosea o più o meno purpurea; capsula cilindrica (2 X 10 mm); semi minutissimi.
Usi - Tutta la pianta (raccolta alla fiori tura) contiene principi amari (il glucoside eritaurina) ed era usato con il nome di Centauro quale febbrifugo, soprattutto nel Meridione contro la malaria. Oggi rimane soprattutto fuso famigliare del thè, quale digestivo e stomachico.
Variabilità - Sp. estremamente polimorfa per il sovrapporsi di una variabilità individuale (priva di significato sistematico) su una incompleta differenziazione di sottospecie, delle quali alcune diploidi con 2n = 20, altre tetraploidi (2n = 40). La variabilità individuale riguarda soprattutto la statura, ramificazione, misure delle foglia, colore della corolla; individui ridotti possono apparire indistinguibili da Sp. Centaurium pulchellum e Sp. Centaurium tenuiflorumente. Le sottospecie, male differenziate sul piano morfologico, presentano distribuzioni assai interessanti: le diploidi sono strettamente localizzate e concentrate attorno alle isole centro-mediterranee (Sardegna e Sicilia sembrano aver rappresentato un importante centro di differenziazione) mentre le tetraploidi sono state in grado di espandersi ampiamente in tutta l'Eurasia temperata e temperato-fredda e più recentemente (introdotte dall'uomo) anche nel Nordamerica. Queste sottosp. sono tuttavia spesso interfertili e collegate da intermedi.

Malva alcea

Malva alcea

Erba perenne eretta, 30-120 cm, con fusti sparsamente irsuti in basso, stellato-pubescenti in alto. Foglie inferiori cordato-orbicolari, le superiori palmatosette, con 3-5 lobi ottusamente dentati o pennatofidi. Pedicelli solo con peli stellati. Epicalice di 3 pezzi ovali-deltati, densamente pubescenti. Sepali ovali, acuti, densamente stellato-pubescenti. Petali rosei, 20-35 mm. Mericarpi glabri o pelosi, lisci o reticolati.

Vilucchio rosso

Convolvulus althaeoides

Fusti legnosi alla base, con rami erbacei volubili; pianta ispida per peli patenti, spesso brunastri. Foglie inferiori con lamina irregolarmente triangolare (15-25 X 20-30 mm), le superiori quasi completamente divise in 5-9 lacinie molto differenti l'una dall'altra: la centrale più o meno lanceolata e grossamente dentata. Fiori  all'ascella di foglie molto ridotte; peduncoli di 6-8 cm con 2 bratteole lineari a ⅕ dall'apice; calice a denti lanceolati, ottusi di (7)8-9(10) mm; corolla roseo-lillacina, più scura al centro, conica (diametro 2-3 cm), lunga 2(3-4) cm; capsula sferico-acuminata (diametro 6 mm).

Silene colorata

Silene colorata

Fusto ascendente o eretto, ramificato alla base, irsuto per peli riflessi. Foglie oblanceolato-spatolate (4-12 X 12-25 mm), le cauline ridotte. Fiori  in monocasi racemiformi 3-6-flori; peduncoli inferiori lunghi fino a 25 mm; brattee di 1.5 X 5 mm, generalmente minori del peduncolo; calice di 10-14 (-17) mm con denti triangolari di 1.5 mm e setole brevi (minori di 1 mm) patenti; petali con lembo patente, roseo, bipartito o quasi intero lungo 6 mm; capsula di 5-7 mm, eguale al carpoforo; semi sul dorso con 2 ali ondulate separate da un solco stretto.
Osservazione - Facile confusione con Sp. Silene sericea (dalla quale si distingue con certezza solo per i caratteri dei semi) e non separata da questa dalla maggioranza dei fiori sti italiani. La subsp. (c) è quasi intermedia fra Sp. Silene sericea e Sp. Silene colorata.

Ciclamino autunnale napoletano

Cyclamen hederifolium

Tubero a forma di cipollina (compresso ai poli) alto 1-2 cm, con perimetro circolare (diametro 3-5 cm); corteccia bruno-rossastra sugherosa , polpa bianca; radici inserite solo nella metà superiore. Foglie con picciolo di 4-5 cm, roseo e spesso contorto; lamina pubescente, ovale-poligonale (3-5 X 4-7 cm), con 5-9 angoli ottusi e bordo dentellato; insenatura basale profonda 1-2 cm; pagina superiore variegata di bianco, l'inferiore generalmente purpurea. Fiore unico, inodoro; peduncolo di 6-12 cm, roseo e pubescente; calice con lacinie di 2-3 mm; corolla con tubo roseo di 6 mm e 5 lacinie rosa -pallido (8-9 X 18-21 mm), alla base ristrette (3 mm), chiazzate di purpureo ed allargate in un'orecchietta su ciascun lato.

Balsamina di Balfour

Impatiens balfourii

Fusto ascendente, radicante e spesso arrossato alla base, ramosissimo, ingrossato ai nodi. Foglie alterne con picciolo alato di 1-2 cm e lamina ovata (2-5 X 3-7 cm), acuminata, su ciascun lato con 20-40 dentelli terminanti in una ghiandola arrossata. Racemi ascellari più o meno corimbiformi con 3-8 fiori  lunghi (sperone compreso) 30-40 mm; colore bianco-porporino; sperone leggermente ricurvo o diritto (12-18 mm); capsula glabra di 2 X 20-25 mm.

Convolvolo, Vilucchio comune

Convolvulus arvensis

Rizoma biancastro; fusti erbacei scandenti, volubili, striati, generalmente avvolti verso sinistra, sottili alla base, più in alto spesso ingrossati. Foglie con picciolo di 2-3 cm e lamina astata (generalmente 2-3 x 3-5 cm). Fiori  (diametro 2.5 cm) all'ascella delle foglie mediane; calice campanulato 4-5 mm; corolla bianca a rosea, imbutiforme (10-)15(-25) mm; antere violette; stimma con 2 lobi candidi divergenti; capsula glabra, sferica.
Una delle nostre più dannose infestanti, oltremodo difficile da combattere; tra i nomi popolari vanno ricordati nel Veneto «broglia» e «trigarella», da cui potrebbero derivare parole di largo uso quali «imbrogliare, intrigare». Le foglia variano di forma, così da risultare a volte lunghe il doppio della larghezza a volte lunghe il quadruplo ( = var. lancifolius Presi), però si tratta solo di aspetti estremi. Nell'Italia Settentrionale ed in generale negli ambienti umidi prevalgono piante glabre o quasi, con corolla candida (o tutt'al più all'esterno screziata di roseo); al Sud e nelle stazioni aride si osservano invece piante pelose o irsute, con corolla più o meno arrossata, talora anche con fusto lignificato alla base (var. montanus Terr.): anche questi pare siano solo adattamenti alle condizioni stazionali.

Canapa acquatica

Eupatorium cannabinum

Piante perenni con foglie opposte, divise; capolini ∞ con fiori  ∞; squame in 2-3 serie; ricettacolo nudo; fiori  ligulati assenti; fiori  tubulosi ermafroditi; pappo di peli; antere arrotondate alla base; stili progressivamente assottigliati. Fusto eretto, ramoso, pubescente, soprattutto in alto. Foglie opposte, le inferiori lanceolato-acuminate (3X9 cm) e dentellate, le superiori completamente divise in 3 segmenti lanceolati (15-22 X 42-60 mm). Capolini formanti un corimbo denso (10 cm e più); involucro cilindrico (2X7 mm); squame 6-7; fiori  4-6, rosei, lunghi 10 mm (stilo compreso); achenio 3 mm, rugoso, con pappo (4 mm) cenerino.
Variabilità - La variabilità di questa specie attende ancora una sistemazione soddisfacente. Individui con foglie indivise oppure foglie a 5 segmenti si presentano sporadicamente ma non sembra che queste differenze abbiano vero significato. È stata descritta una subsp. corsicum (Req.) P. Fourn., con fusti gracili e minori, le foglie almeno in maggioranza indivise e pappo lungo quanto l'achenio o meno, che sarebbe endemica in Corsica, Sardegna ed Italia Meridionale: essa non pare realmente distinta. Maggior valore ci sembra avere la var. syriacum (Jacq.) Boiss. (= E. syriacum Jacq.) con fusti cespugliosi, ampiamente ramosi, in alto con densa pubescenza lanosa grigio-rossastra e foglie (almeno le maggiori) con segmenti ovati o largamente lanceolati (fino a 3 X 7 cm) grossamente dentati; i fiori  sono minori (5 mm) e così pure gli acheni (2-3 mm): si osserva sporadicamente nel Meridione ed in Sicilia sulle Madonie. E. adenophorum Sprengel si distingue per i fusti e piccioli con densa pubescenza ghiandolare e le foglia tutte con lamina da triangolare a rombica, indivise: originaria del Messico e coltivata per ornamento è naturalizzata in Corsica.

Erba ginestrina

Securigera varia

Aglio roseo

Allium roseum

Garofanina annuale

Petrorhagia prolifera

Fusti eretti semplici o ramificate alla base, glabri. Foglie lineari (1 X 10-20 mm) denticolate sul bordo; guaina circa tanto lunga che larga. Fiori  subsessili, riuniti a 2-5 o raramente solitari all'apice del fusto; calice (8-10 mm) quasi interamente nascosto dal calicetto rigonfio, paglierino; petali rosa  pallidi, 10-13 mm; capsula clavata, alla fine lacerante il calice; semi più o meno ovoidi 0.8 X 1.3-1.9 i mm.

Scorzonera rosea

Podospermum roseum

Gallinetta comune

Misopates orontium

Fusto ascendente, ramoso, con sparsi peli ghiandolari. Foglie lineari-lanceolate (4-6 X 30-40 mm), ottuse, le superiori strettamente lineari. Fiori  sub-sessili in racemo allungato, distanziati; calice completamente diviso in lacinie lineari (8-11 mm), poco differenti come lunghezza, ispide alla base; corolla rosea o violacea (10)13-15(17) mm, alla base del tubo rigonfia; capsula ovoide, gozzuta (5 X 8 mm).

Malva muschiata

Malva moschata

Fusto angoloso con peli semplici patenti. Foglie dimorfe: le inferiori con picciolo di 3-8 cm e lamina (5-6 cm) oscuramente lobata, con denti arrotondati, le superiori generalmente del tutto divise in lacinie larghe 1-4 mm. Segmenti dell'epicalice lanceolati (nel frutto 1.5-2 X 5-6 mm); sepali molto maggiori (5-7 X 9-10 mm); petali violetti (15 X 20-25 mm); mericarpi con lunghi peli bianchi.

Crotonella fior di cuculo

Lychnis flos-cuculi

Fusti eretti, arrossati, pubescenti, ramosi in alto. Foglie basali lineari-spatolate (1 X 4-6 cm), le superiori strettamente lineari (3 X 40-50 mm). Cime ampie; fiori  (diametro 2-3 cm) su peduncoli di 12-15 mm; calice striato di bruno con tubo di 4 X 5 mm e denti acuti di 2-3 mm; petali roseo-violetti lunghi 20-25 mm con lembo profondamente 4-fido.

Trifoglino irsuto

Lotus hirsutus