Specie botanica
AsteraceaeGalinsoga quadriradiata Ruiz & Pav.
Galinsoga ispida
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea annuale, la Galinsoga ispida si presenta con un portamento eretto e ramificato fin dalla base, raggiungendo un’altezza compresa tra 10 e 60 cm. Il fusto è striato, pubescente e tomentoso, ricoperto da numerosi peli biancastri, sia semplici che ghiandolari, particolarmente fitti nella parte superiore. Questi peli conferiscono alla pianta un aspetto ispido e vellutato.
Le foglie sono opposte, picciolate, di forma ovato-lanceolata fino a ovato-triangolare, con apice acuminato e base arrotondata. Misurano generalmente tra 1 e 6 cm di lunghezza e 1-3 cm di larghezza. La superficie fogliare è ricoperta da una peluria diffusa, soprattutto sulla pagina superiore e lungo i margini, che sono grossolanamente dentati. Le nervature principali sono tre, ben evidenti.
I fiori sono raccolti in capolini subsferici di 4-7 mm di diametro, solitari o riuniti in piccoli grappoli terminali. Ogni capolino è composto da 15-30 fiori tubulosi gialli (fiori del disco) al centro, circondati da 4-6 fiori ligulati bianchi con ligule trilobate, lunghi 0,9-2,8 mm e larghi 0,7-2,5 mm. I peduncoli che sostengono i capolini sono corti, strigosamente pubescenti e frequentemente dotati di peli ghiandolari. L’involucro è costituito da due serie di brattee, quelle esterne striate e spesso ghiandolose, quelle interne più scariose.
I frutti sono acheni neri, sottilmente ricoperti da peli (strigosi), lunghi circa 1-1,5 mm. L’achenio dei fiori periferici cade insieme alla brattee che lo avvolgono, mentre quelli centrali restano adesi. Il pappo è formato da poche a fino a 15 squamette ciliolate, sottili e membranose.
L’apparato radicale è fascicolato, tipico delle piante annuali, e non particolarmente profondo.
Habitat e distribuzione
Originaria dell’America, la Galinsoga ispida è una specie neofita ampiamente naturalizzata in Italia e nel bacino del Mediterraneo, dove si è diffusa soprattutto in ambienti antropizzati. Cresce comunemente in zone disturbate quali terreni coltivati, giardini, incolti, bordi di strade e aree urbane. È presente dalla pianura fino a circa 800-1150 m di altitudine, prediligendo suoli fertili e ben drenati, spesso ricchi di nutrienti, con esposizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. La sua adattabilità la rende una specie infestante frequente nelle coltivazioni e nei terreni disturbati.
Periodo di fioritura
La fioritura si estende principalmente da luglio a ottobre, con variazioni locali che possono portare la presenza di fiori già da aprile fino a settembre o dicembre in alcune aree. La lunga stagione di fioritura contribuisce alla sua capacità di diffondersi rapidamente.
Ecologia e impollinazione
La Galinsoga ispida si comporta come una specie infestante, con una strategia riproduttiva basata sulla produzione abbondante di semi. I fiori, piccoli ma numerosi, attirano diversi insetti pronubi, tra cui api, mosche e altri impollinatori generici, attratti sia dai fiori ligulati bianchi sia da quelli tubulosi gialli, che contengono nettare e polline. L’impollinazione è quindi entomogama, contribuendo a una buona fecondità dei capolini.
La dispersione dei semi avviene principalmente tramite il vento, grazie al pappo formato da squamette ciliolate che facilitano il trasporto a breve distanza. Inoltre, l’attività antropica e il passaggio di animali domestici o selvatici favoriscono la diffusione dei semi su distanze più ampie.
Curiosità e usi tradizionali
Non sono note tradizioni etnobotaniche o usi alimentari diffusi per la Galinsoga quadriradiata in Italia. Tuttavia, specie del genere Galinsoga in altre regioni del mondo sono utilizzate come piante commestibili o in fitoterapia, per le loro presunte proprietà antinfiammatorie e depurative. La specie è comunque principalmente considerata una infestante nelle coltivazioni e giardini.
Etimologia
Il nome del genere Galinsoga è un omaggio a José de Galinsoga y Galindo, medico e botanico spagnolo del XVIII secolo, noto per il suo contributo alla botanica. Il nome specifico “quadriradiata” deriva dal latino "quattuor" (quattro) e "radius" (raggio), probabilmente riferito al numero di fiori ligulati bianchi che formano il “raggio” del capolino, di solito quattro o cinque. Il nome comune italiano “Galinsoga ispida” richiama l’aspetto peloso e ruvido della pianta.
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Asteraceae
- Nome completo
- Galinsoga quadriradiata Ruiz & Pav.
- Sinonimi
- Adventina ciliata Raf.; Galinsoga aristulata E.P.Bicknell; Galinsoga ciliata (Raf.) S.F.Blake; Galinsoga hispida (DC.) Hieron., non Benth., nom. illeg.; Galinsoga hispida Benth.; Galinsoga parviflora Cav. subsp. quadriradiata (Ruiz. & Pav.) Pers.
- Forma biologica
- T scapScaposeT — Terofite
Periodo di fioritura
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