Piante "a fiori bianchi": 71

Trifoglio bianco

Trifolium hybridum

Simile a Sp. Trifolium pallescens, ma foglie più molli con segmenti maggiori, spesso subrotondi (8-15 X 15-22 mm); capolini maggiori; corolla bianco-rosea.

  • Formula fiorale: K (5), C 5, A (5+5) oppure (9) + 1, G 1

Veronica a foglie di cimbalaria

Veronica cymbalaria

Erba annua a fusti ascendenti, 10-40 cm. Foglie picciolate, con lamina lanceolato-rotondata, 5-20 x 5-20 mm. 5-9 lobe, pubescenti sulle due facce. Fiori  in racemi terminali allungati, all’ascella delle foglie, con pedicelli di 1-4 cm, con peli semplici o glandulosi. Calice con 4 sepali ovali o ovali-lanceolati, 3-4 x 2-3 mm, ciliato-glandulosi al margine. Corolla 6-10 mm di diametro, bianca. Capsula globuso-depressa, 2-4 mm, debolmente biloba, pubescente per peli semplici, talora con qualche pelo glanduloso. Semi ovoidi, 2-2,7 mm, bruno-nerastri.

Carota selvatica

Daucus carota

Erba annua o bienne a fusti eretti (30-100 cm), rugosi, irsuti o glabrescenti in alto. Foglie inferiori guainanti alla base, a lamina triangolare-acuta, bi-tripennatosette, con segmenti e lobi lanceolato-acuti. Infiorescenze terminali o laterali, 5-10 cm di diametro e piane all’antesi, convesse alla fruttificazione. Brattee setacee, trifide o pennatosette, a segmenti lineari. Bratteole lineari più lunghe dei pedicelli. Petali bianchi , gli esterni vessilliferi. Acheni 2-3,2 mm, con aculei non o poco confluenti alla base. Linee intercostali con setole brevi, divergenti.

Elleborina comune

Epipactis helleborine

Rizoma breve, non stolonifero; fusto eretto, cilindrico, foglioso, densamente pubescente. Foglie 6-15, le inferiori ovato-ellittiche e amplessicauli (3-4 X 5-6 cm), le mediane sottili ed allungate (1.5-2 X 8-10, raramente 18 cm), ondulate sul bordo; foglie superiori progressivamente minori. Inflorescenza lineare, quasi unilaterale, con fiori  numerosi, spaziati, debolmente profumati; brattee inferiori simili alle foglie superiori (1X5-6 cm), ma pendule, le altre minori (2-3 X 12-18 mm); ovario piriforme 5X10 mm, su un peduncolo incurvato di 2-3 mm; tepali interni ed esterni simili, acuti, patenti, 7-8 mm; labello (4 mm) con ipochilo ed epichilo rigidamente connessi; fiori  verdastri sul labello bianchi  e talora soffusi di violaceo-pallido.
Variabilità - Accanto ad una maggioranza di popolazioni che praticano normalmente la fecondazione incrociata, in Sp. Epipactis helleborine si presentano pure regolarmente popolazioni autogame. Queste ultime tendono a differenziare stirpi separate, almeno quattro delle quali sono state finora riconosciute nell'Europa Centrale: esse andrebbero ricercate anche in Italia. Le popolazioni autogame si riconoscono (Young, cit.) dai caratteri del rostello: esso è nelle piante allogame sferico e ghiandoloso, nelle autogame invece, il rostello manca oppure è rudimentale. Nelle piante allogame è possibile estrarre i pollini introducendo la punta della matita nel fiore, nelle autogame invece il polline si disperde già all'inizio della fiori tura all'interno del fiore stesso. In Italia è probabile si presentino due specie:

  • E. leptochila Godfr. - Foglie con lamina tenue, quasi piana; tepali 12-15 mm; epichilo acuminato. Soprattutto nelle faggete; Triesterne, Alpi Mariti, e certo altrove.
  • E. muelleri Godfr. - Foglie con lamina coriacea, scanalata; tepali 10 mm circa; epichilo ottuso. Soprattutto nelle quercete e carpineti.
  • E. purpurata Smente - G rhiz - 2-6 dm Simile a Sp. Epipactis helleborine, ma fusto spesso riuniti in cespuglietto; pianta per lo più sfumata di violaceo; foglie mediane in generale lunghe circa quanto l'internodo soprastante o poco più; inflorescenza densa, scabra, multiflora. Faggete. Non segnalata finora dal nostro territorio, però conosciuta per il Tirolo e quindi da ricercare. (500 - 1000 m).

Trifoglio campestre

Trifolium campestre

Fusti semplici o ramosi alla base, pubescenti, portanti 1-2 capolini. Foglie spaziate con stipole lanceolate (2 x 5mm), acuminate; piccioli di 4-6 mm; segmenti ellittici (4-8 X 5-10 mm), dentellati nella metà superiori, il centrale picciolettato. Capolini ovati (9-13 mm); corolla gialla, dopo l'antesi bruniccia, lunga 4(2-6) mm.
Variabilità - Sono descritte due varianti, incompletamente distinte:

  1. con fusti eretti o ascendenti, capolini lunghi 12-13 mm su peduncoli lunghi circa quanto la foglia ascellante, corolla giallo-dorata di 4(5) mm: var. campestre ( = T. camp. var. typicum Fiori , T. procumbens var. majus Koch)
  2. con f prostrato-ascendenti, capolini lunghi 9-10 mm su peduncoli lunghi 2-4 volte la foglia, corolla giallo-pallida di 2-3 mm: var. pseudoprocumbens (Gmelin) Asch. et Gr. (= T. procumbens Auct. FI. Ital. s.s., non L.; T. sehreberi Jordan; T. procumbens var. minus Koch);
La prima prevale al N e nei luoghi umidi, la seconda al S e nelle stazioni aride calcaree. La corolla si presenta sporadicamente rosea o bruno-violacea. Maggiore importanza pare avere la variante thionanthum (Hausskn.) Maly, con fiore giallo-pallidi, dopo l'antesi rossastri, foglie glauche, corolla di 4-6 mm, nota per la Corsica, ma probabilmente da ricercare nel Meridione.

Fitolacca americana

Phytolacca americana

Radice verticale ingrossata; fusto eretto, spesso arrossato, glabro. Foglie alterne con picciolo di 1-2 cm e lamina lanceolata (3-5 X 10 cm, le maggiori fino a 40 cm), intere con base ottusa. Fiori  5meri in racemi (10-15 cm) eretti, con rachide arrossata; perianzio sepaloide; stami 10; bacca arrotondata, lucida, nero-purpurea, diametro 5-8 mm, in grappoli lungamente persistenti.
Nordamerica
Coltivata per le bacche usate per colorare il vino, si espande vigorosamente grazie alle radici.

Mirto

Myrtus communis

Pianta con profumo aromatico resinoso (terpeni) (!). Arbusto sempreverde con corteccia rosea a frattura longitudinale, desquamante in fascetti fibrosi; rami opposti. Foglia opposte, coriacee, sessili; lamina lanceolata o ellittica (8-11 X 20-24, raramente 12 x 32 mm). Fiori  solitari o appaiati al fascio delle foglie; peduncoli 12-18 mm; petali bianchi , subrotondi (7 mm); bacca ellissoide o subsferica (6-9 mm), sormontata dai rudimenti del calice.
Variabilità - Forma e dimensioni delle foglie sono caratteri incostanti: le misure date nella nostra descrizione sono quelle normali delle piante selvatiche, però si trovano spesso singoli rami oppure anche interi individui con foglie di dimensioni maggiori o minori. Tipi macrofilli e con petali pure maggiori (diametro 8-12 mm) sono stati descritti già dal Linneo come var. romana L. e var. baetica L., però rappresentano solo stati individuali. Il frutto è di regola alla maturità di un azzurro-nerastro, a volte però (almeno in parte) biancastro o screziato. Maggior valore viene attribuita alla subsp. tarentina (L.) Arcang., che si differenzia per le foglie di 4-6 X 10-15 mm, addensate (portamento simile a quello del Tasso) e la bacca sferica: essa è segnalata in Corsica, Sardegna (S. Rocco di Pula), provincia Firenze, Capri, Napoli e Gallipoli, però forse solo come relitto di antiche colture. Il Mirto è uno dei principali componenti della macchia mediterranea, nella quale caratterizza gli aspetti più aridi e termofili; è distribuito soprattutto lungo le coste, con decisa preferenza per quelle occidentali.

Garofanino di montagna

Epilobium montanum

Fusto eretto, subcilindrico, sparsamente pubescente o subglabro. Foglie mediane opposte, le superiori alterne, sessili o quasi; lamina lanceolata (1.5-3 X 3.5-8 cm), seghettata, acuta. Sepali più o meno pubescenti 4-5 mm; petali 7-8(6-10) mm; semi 1.2 mm.

Vincetossico comune

Vincetoxicum hirundinaria

Fusto lignificato alla base, striato, con 2 linee di peli; portamento prostrato o scandente, spesso un po' avvolto a sinistra. Foglie opposte con picciolo di 1 cm e lamina lanceolato-acuminata (3-5 X 5-9 cm), di sotto reticolate e più chiare. Fiore (diametro 8 mm) su peduncoli di 5-6 mm in cime corimbose ascellari; calice con denti lineari (0.3 X 1.5 mm); corolla bianco-crema con lobi di 4 mm; stami giallo-verdastri; follicolo fusiforme (5 X 40-50 mm), acuto, su un peduncolo riflesso.

Centocchio comune

Stellaria media

Le specie Sp. Stellaria media,Sp. Stellaria neglecta e Sp. Stellaria pallida formano un complesso variabilissimo nella pelosità, forma delle foglie, lunghezza degli internodi e dei peduncoli, forma dei sepali, sviluppo dei petali, numero degli stami. Queste forme sono in maggior parte fondate su caratteri ereditari fra loro non concatenati e si incontrano in ogni possibile combinazione; per alcune si può constatare segregazione geografica oppure selezione dovuta all'ambiente; vengono generalmente considerate autonome le specie Sp. Stellaria neglecta e Sp. Stellaria pallida, diploidi con 2n = 22; il complesso tetraploide (2n = 40,42,44) corrispondente a St. media (L.) Vill. s.s. può parimenti venire diviso in due gruppi abbastanza ben differenziabili (ma facilmente ibridatali!) con rango di sottospecie ed una terza (subsp. romana Bég.) ancora dubbia. Le altre varianti o forme distinte degli AA. vanno considerate fino a prova contraria stati individuali, sprovvisti di valore tassonomico.

Filigrana marittima comune

Lobularia maritima

Fusti legnosi alla base, ramosissimi, ascendenti. Foglie basali subspatolate (fino a 5 X 15 mm), le cauline lanceolato-lineari (1.5-3 X 6-30 mm), acute, grigio-tomentose da giovani con peli a navetta (che sotto la lente sembrano peli semplici). Racemi allungati; sepali 1 mm; petali bianchi , spesso screziati di rosa oppure bianco-giallastri 2x3 mm; siliquetta 2-3 X 2.5-3.5 mm con setto argentino persistente; semi 1 per loggia, 1.2x 1.5 mm rossastri con ala di 0.1 mm; stilo 0.5-1 mm; peduncoli patenti 4-6 mm
Osservazioni - Pianta comunemente coltivata e con tendenza ad inselvatichire sui vecchi muri: è difficile precisarne l'area naturale, che probabilmente è limitata alle coste occidentali (dalla Liguria alla Calabria), jonie, adriatiche (verso nord fino al Gargano) ed Isole.

Camomilla

Matricaria chamomilla

Pianta odorosa (!). Fusti eretti o ascendenti, ramosi almeno in alto, glabri. Foglie 2-3 pennatosette a contorno lanceolato (1.5 X 3-5 cm), ridotte a lacinie lineari (larghe meno di 0.5 mm). Capolini (diametro 1.5-2 cm) su peduncoli di 2-6 cm, portanti 1-2 brattee lineari; ricettacolo conico, lungo circa il doppio della larghezza, cavo; involucro a coppa molto svasata (diametro 6 mm); fiori  ligulati bianchi  (2X6 mm), i tubulosi gialli; acheni 1-2 mm, lisci sul dorso, un po' ricurvi e sul lato concavo con 4-5 coste più o meno distinte; fossette assenti; pappo assente o formante una breve coroncina sopra il frutto.
Nota - La denominazione di questa specie deriva dalle sue proprietà di pianta medicinale ed aromatica. Matricaria è collegato a mater e matrix e deriva dall'uso post partum (però più probabilmente si riferisce a Sp. Tanacetum parthenium); è nome di uso medievale. Risale invece al greco classico il nome Chamomilla, che deriva da Chamaemelon e sta ad indicare una pianta bassa (chamai) e con odore di mela (melon). Il nome Chamaemelon si trova già in Plinio, Chamomilla in edizioni di Dioscoride risalenti all'alto Medio Evo.
Usi - Pianta medicinale ancor oggi dì frequente uso familiare (in Italia negli ultimi decenni anche un apprezzato succedaneo del caffé e del the) è dubbio se la Camomilla sia da noi spontanea: probabilmente è stata introdotta dall'Oriente in epoca pre-romana ed è ormai stabilmente naturalizzata (archeofita), però sempre in ambienti creati dall'uomo. È coltivata spesso nei giardini, quasi mai invece su vasta scala; le migliori sorta commerciali sono infatti d'importazione. È una fra le specie più caratteristiche nella vegetazione infestante delle colture di Frumento della Padania.

Trigonella bianca

Trigonella alba

  • Fioritura: V-IX
  • Formula fiorale: K (5), C 5, A (5+5) oppure (9) + 1, G 1

Damigella scapigliata

Nigella damascena

Erba annua, eretta, 20-40 (60) cm, glabra. Foglie bipennatosette con lacinie lineari, le inferiori in rosetta picciolate, secche alla fiori tura, le altre sessili o subsessili. Fiori  inclusi fra 3-4 brattee involucrali divaricato-laciniate, più lunghe di essi. Sepali ovali o ovali-lanceolati, cerulei, con unghia breve. Stami con antere muriche. Capsula formata da 5 carpelli, globulosa, 2x2 cm. Semi neri, trigoni, rugoso-reticolati.

Clematide fiammella

Clematis flammula

Rizoma legnoso; fusti legnosi in basso, volubili, tenaci, angolosi. Foglia opposte, 2-pennatosette, con segmenti di 2° ordine interi e più o meno lanceolati (circa 1 X 1.5 cm), ottusi, talora lobati o completamente divisi. Pannocchia ricca e ben fornita; fiori  tetrameri con petali pelosi solo di sotto; achenio discoidale (diametro 3 mm) con resta piumosa di 1-2 cm. Le foglie hanno segmenti di 2° ordine da interi a completamente divisi; la forma stessa dei segmenti d'ultimo ordine varia dal lanceolato all'ovato e subrotondo, oppure fino a lineare (var. maritima L.); individui con questi caratteri si ritrovano mescolati nella stessa popolazione.

Cencio perennante

Kickxia commutata

Fusti prostrato-ascendenti con peli patenti di 1 mm e più. Foglie inferiori opposte, ovate, le superiori alterne, astate, ottuse. Fiori  solitari all'ascella delle foglie superiori, peduncoli 6-30 mm; calice con lacinie lineari (1 X 4-5 mm); corolla 11-15 mm giallastra con labbro superiore violetto; sperone ricurvo; capsula 4-4.5 mm, avvolta dal calice accrescente (fino a 5 mm); semi con una rete di creste, delimitanti aree alveolate, coperti da brevi tubercoli o papille.Simile a Sp. Kickxia elatine, ma perenne.

Centocchio gramignola

Stellaria graminea

Fusto ascendente, tetragono, glabro. Foglie lineari, allargate alla base, 3-4 X 20-25 mm, le superiori con un getto sterile all'ascella. Fiori  (diametro 9 mm) su peduncoli di 8-20 mm, alla fine riflessi; sepali lineari-acuti, 1x4 mm, 3-nervi; petali superanti i sepali di ¼, divisi fin quasi alla base; capsula pendula, 1.5 x 5 mm, superante il calice.

Scilla marittima

Charybdis maritima

Menta a foglie rotonde

Mentha suaveolens

Pianta di odore acre. Fusto eretto o ascendente, spesso stolonifero; pelosità variabile. Foglie rugose, ovate a subrotonde (2-4 X 3-4.5 cm), dentate o crenato-dentate, arrotondate all'apice; sulla pagina inferiore, peli semplici misti a peli ramosi con cellule basali diametro 43-57 fiori . Verticillastri contigui formanti spighe apicali (0.7 X 3-9 cm), fusiformi, appuntite all'apice; calice conico 1-2 mm, grigio-tomentoso, con denti triangolari-allungati; corolla biancastra o rosea.
Variabilità - Produce ibridi con Sp. M. longifolia, Sp. M. microphylla e Sp. Mentha X villosa, che per lungo tempo sono stati interpretati erroneamente, confusi con i genitori oppure descritti sotto nomi diversi; le ricerche di Harley hanno notevolmente chiarito questo problema.

Ciombolino comune

Cymbalaria muralis

Fusto prostrato-ascendenti, filiformi, radicanti ai nodi. Foglia alterne, reniformi o semicircolari, raramente suborbicolari; picciolo 2-4 cm; lamina cordata o reniforme (14-40 X 10-30 mm) con 5-9 lobi rotondati o ovato-acuti, talora mucronulati; pagina inferiore spesso arrossata. Calice glabro o debolmente peloso (2-2.5 mm); corolla 8-9 mm, liliacina con palato verrucoso giallo; sperone conico 1.5-3 mm; capsula sorpassante i lobi calicini; semi globosi o ovoidi, neri, rugoso-crestati, a volte tubercolati.
Variab. - Si presenta generalmente glabra oppure più o meno villosa sul fusto e foglie: var. pilosa (Vis.) Degen.

Stramonio comune

Datura stramonium

Pianta fetida (!). Fusto prostrato o ascendente-dicotomo, pubescente. Foglie alterne con picciolo di 2-4 cm e lamina largamente ovata 6-13 X 10-15 cm, con grossi denti acuti; base troncata. Fiori  solitari ascellari su peduncoli di 3-10 mm, alla fruttificazione lignificati; calice tubuloso 6-8 X 25-30 mm, con denti acuti di 5-7 mm; corolla candida o più o meno purpurea, tubulosa, lunga 6-8 cm, con lobi lesiniformi divergenti; capsula grande come una noce (3-5 cm), irta di aculei; semi neri 3 mm.Nota - Originaria dell'America Tropicale, è stata introdotta da noi dopo il 1500 come pianta ornamentale (per il bel fiore bianco) e medicinale (soprattutto antiasmatica). Oggi è abbastanza comune, però sempre in stazioni aperte, dove può crescere priva di concorrenza da parte delle specie indigene, quindi su ruderi e particolarmente nelle stazioni sabbiose lungo i litorali; è pianta effimera, che quando la vegetazione tende a chiudersi scompare rapidamente. Sp. Datura stramonium e così pure le altre specie di Datura esistenti da noi sono fortemente tossiche; si ricordano casi di avvelenamenti soprattutto bambini che ne avevano mangiato i fiori  oppure le capsule.

Brunella bianca

Prunella laciniata

Pianta densamente villosa per peli eretti (!). Fusti ascendenti, semplici. Foglie basali con picciolo di 1.5-2 cm e lamina lanceolata (1 X 2-3.5 cm), intera; foglie cauline progressivamente incise a pennatopartite, quelle ascellanti l'inflorescenza lineari (3 X 30-50 mm), dentate. Inflorescenza cilindrica (2x4 cm) densa; brattee reniformi con lamina di 2 X 1 cm sormontata da un mucrone di 5-6 mm; calice 10 mm con denti inferiori lineari-lanceolati; corolla giallo-pallida o biancastra con tubo di 10 mm, labbro superiori di 7 mm ed inferiori di 5 mm
Variabilità - Le foglie superiori sono incise, più raramente lobate, dentate o quasi intere.

  • Formula fiorale: K (5), C (5), A 4, G (2)

Primula comune

Primula vulgaris

Rizoma obliquo, breve (3-5 X 30-40 mm) con grosse radici secondarie; fusto nullo (cfr. Nota). Foglie tutte basali, oblanceolato-spatolate (alla fior. 1-2 X 5-9 cm, in seguito grandi fino al doppio e più), con apice arrotondato e margine irregolarmente eroso-dentellato, progressivamente ristretto fino alla base. Fiori  portati da piccioli di 4-7 cm; calice con tubo di 3 X 10 mm e denti lesiniformi di 5-7 mm; corolla gialla (nel secco spesso verde-azzurra) con tubo di 13-20 mm e lobi obcordati (7-12 X 10-15 mm), portanti una macchia più scura alla base.
Nota - Sp. Primula vulgaris è strettamente collegata a Sp. Primula elatior per i caratteri del calice, di notevole peso tassonomico, e per la colorazione della corolla (giallo-chiara, anziché giallo-uovo). La caratteristica disposizione dei fiori  si potrebbe interpretare come derivata da una normale ombrella (simile a quella di Sp. Primula elatior e delle Primula in maggioranza) per progressiva riduzione dell'asse comune fino a totale annullamento di questo. In effetti, singole specie prive di scapo si presentano in varie sezioni del subgen. Primula (ad es. P. juliae Kusn. del Caucaso, P. heterochroma Stapf dell'Iran Settentrionale ed il trio P. tibetica Watt - P. urticifolia Maxim, e P. fasciculata Balf. et Ward dell'Asia Centr. e Cina), sempre assieme ad una maggioranza di specie scapose. In Sp. Primula vulgaris l'esistenza dei tipi ancestrali scaposi può ritenersi verosimile in quanto nelle popolazioni selvatiche sporadicamente compaiono individui con uno scapo più o meno allungato: essi sono stati indicati come var. caulescens Koch, ma rappresentano solo una variazione accidentale.
P. sibthorpii Hoffmgg. (probabilmente, una sottospecie di Sp. Primula vulgaris) dell'Albania, Macedonia, Asia Minore e Caucaso è simile, ma con corolla rossa o purpurea: introdotta nell'Europa Occidentale (la prima notizia risale al 1622) per ornamento è spesso coltivata, anche in ibridi con Sp. Primula vulgaris, che sporadicamente si osservano più o meno spontaneizzati presso i centri abitati e nei parchi e giardini.
Eterostilia - Nelle popolazioni naturali di Sp. Primula vulgaris si riconoscono facilmente individui a fiori  longistili ed altri (per il resto identici) con fiori  brevistili: il fenomeno è molto evidente e venne descritto già da Darwin. Il rapporto quantitativo normale è 1:1 (secondo altre misure 0.6:0.4), ma in generale è necessario misurare un gran numero di individui per ottenere cifre non troppo divergenti da questo.

Piantaggine maggiore

Plantago major

Foglie tutte in rosetta, presenti tutto l'anno; picciuolo lungo 0.3-1.2 volte la lamina, scanalato di sopra ed alato, soprattutto in basso; lamina ovale (3-8 X 4-12 cm) appressata al suolo, irregolarm. dentata, soprattutto alla base, ottusa o arrotondata all'apice. Scapi eretti, angolosi, generalmente pubescenti; spiga lineare (5-12 cm) generalmente interrotta alla base; brattee ovali 1.5-1.7 mm; corolla con lobi di 0.4 X 0.8-0.9 mm; antere 0.6-0.8 mm.

Cisto bianco

Cistus salviifolius

Dafne dittinella

Daphne gnidium

Cespuglio a rami eretti con corteccia scura. Foglie sempreverdi oblanceolato-lineari 3-5 X 30-45 mm, glabre, acutissime e mucronate. Fiori  in cime contratte all'apice dei rami; perianzio grigio-lanoso con tubo di 3 mm e lacinie di 1 mm; drupa subsferica (7-8 mm) rossa.

Acetosella carnicina

Oxalis incarnata

  • Fioritura: V-VIII
  • Formula fiorale: K5 C5 A(5+5) G5 superiore

Convolvolo, Vilucchio comune

Convolvulus arvensis

Rizoma biancastro; fusti erbacei scandenti, volubili, striati, generalmente avvolti verso sinistra, sottili alla base, più in alto spesso ingrossati. Foglie con picciolo di 2-3 cm e lamina astata (generalmente 2-3 x 3-5 cm). Fiori  (diametro 2.5 cm) all'ascella delle foglie mediane; calice campanulato 4-5 mm; corolla bianca a rosea, imbutiforme (10-)15(-25) mm; antere violette; stimma con 2 lobi candidi divergenti; capsula glabra, sferica.
Una delle nostre più dannose infestanti, oltremodo difficile da combattere; tra i nomi popolari vanno ricordati nel Veneto «broglia» e «trigarella», da cui potrebbero derivare parole di largo uso quali «imbrogliare, intrigare». Le foglia variano di forma, così da risultare a volte lunghe il doppio della larghezza a volte lunghe il quadruplo ( = var. lancifolius Presi), però si tratta solo di aspetti estremi. Nell'Italia Settentrionale ed in generale negli ambienti umidi prevalgono piante glabre o quasi, con corolla candida (o tutt'al più all'esterno screziata di roseo); al Sud e nelle stazioni aride si osservano invece piante pelose o irsute, con corolla più o meno arrossata, talora anche con fusto lignificato alla base (var. montanus Terr.): anche questi pare siano solo adattamenti alle condizioni stazionali.

Viola del pensiero

Viola tricolor

Fusti ascendenti o eretti, ramificati e fogliosi, glabri o con peli brevi. Stipole con segmento apicale lanceolato, intero o crenato sul bordo, e 4-10 piccoli segmenti laterali, addensate alla base o più o meno regolarmente pennate, inferiormente spesso pennatifide; foglie inferiori con lamina cuoriforme a ovale, le superiori fino a lanceolato-cuneate, tutte crenate. Sepali 8-16 mm; corolla 1-2.5 cm, violetta, gialla ovvero bi-tricolore, con petali superiori sempre più lunghi del calice; sperone sottile, 3-6 mm.
La distribuzione in Italia è mal nota, a causa di confusione con Sp. Viola arvensis-Sp. Viola hymettia; Italia Settentrionale: C (?), segnalata in molti posti della Penisola, ma da verificare.
Nota - Le Viole del Pensiero coltivate derivano probabilmente, almeno in parte, da Sp. Viola tricolor, attraverso ibridi con V. lutea Hudson (Europa Centr. e Settentrionale), V. altaica Ker-Gawl. e forse altre specie; sono indicate come V. hortensis Auct. oppure V. X wittrockiana Gams. La coltura sembra sia stata iniziata in Inghilterra ai primi del secolo XIX, ed ha portato rapidamente alla selezione di un incredibile numero di cultivar e cloni con i petali dei colori più diversi.

Narciso

Narcissus tazetta

Bulbo piriforme (3X4 cm) con tuniche brune talora allungate ad avvolgere lo scapo, questo robusto. Foglie 4-6, piane, larghe 1(2) cm e lunghe quanto lo scapo, ottuse. Fiori  3-8(20), generalmente profumati; spata membranosa generalmente biancastra 5-6 cm; perigonio con tubo di 15-20 mm e lacinie lanceolate (4-8 X 9-12, raramente 15 mm); paracorolla a forma di tazzina diametro 6-8 mm, lunga 3-5 mm; capsula obovoide (1/1.5 cm), coriacea; semi neri, 3 mm.
Variabilità. N. tazetta subsp. tazetta (perigonio con lacinie bianche; paracorolla gialla). N. tazetta subsp. bertolonii (perigonio con lacinie giallastre; paracorolla di un giallo più intenso) Le due subspecie, ben caratterizzate allo stato puro, sono in realtà collegate da una miriade di forme intermedie, spesso fissate dalla coltura. La variabilità si rende evidente soprattutto nei caratteri seguenti: fusti, da cilindrico a compresso-bitagliente; foglia larghe da 5 a 20 mm, di colore dal verde al glauco; fiori  più o meno numerosi; perigonio da piccolo (diametro 2 cm) a grande (4 cm); lacinie perigoniali in tutte le gradazioni dal bianco al giallo carico; paracorolla di un giallo più o meno intenso oppure anche bianca (pare solo in ceppi coltivati); inoltre si distinguono popolazioni brevi- e longistile. Con la combinazione di questi caratteri è possibile individuare un numero pressoché illimitato di entità, di valore tassonomico scarso o nullo.Nome popolare italiano (diffuso in Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia) ripreso e codificato dal Linneo, evidentemente ispirato alla forma della paracorolla; oggi diremmo piuttosto «tazzina».

Carota spinosa, Finocchio litorale spinoso

Echinophora spinosa

Erba perenne crassa, rizomatosa, spinosa, a portamento cespuglioso, 20-50 cm. Fusti pubescenti, scanalati, articolati, con foglie bipennate o semplici, rigide, a segmenti lineari, carenati inferiormente, aculcati all'apice. Brattee ineguali, 1-4,5 x 0,2-0,4 cm, nervate al dorso e scariose al bordo, acuminato-pungenti. Bratteole lanceolate, 0,5-1,5 cm, con ampio margine scarioso, ciliate, con spina apicale rigida. Petali bianchi  o appena rosati. Ombrelle con fiore centrale ermafrodita e fiori  esterni maschili. Acheni ovoidi con stili eretti, persistenti.

Falsa ortica macchiata

Lamium maculatum

Fusto ascendente o eretto, fabuloso, glabro e lucido o più o meno pubescente. Foglie con picciolo di 2-4 cm e lamina triangolare-ovata a -cuoriforme (3-4 X 3.5-5 cm), dentata. Calice con tubo di 3-4 mm e denti di 3-5 mm; corolla 20-30 mm, con tubo biancastro ricurvo a S (10-15 mm), labbro superiore roseo a purpureo e labbro inferiore bilobo, chiaro con macchie purpuree.
Variabilità - La forma e la dentatura delle foglie sono caratteri incostanti, che hanno portato alla descrizione di sp. (L. columnae Ten.; L. rugosum Ait. non S. et S.) probabilmente prive di valore; qui vanno pure riferite le var. rubrum Wallr. e var. nemorale Rchb.

Trifoglio bianco

Trifolium repens

Fusto orizzontale strisciante e radicante ai nodi, lungo 1-3 dm. Foglie con picciolo di 5-12 cm e segmenti obovati ( 12-16 X 14-20 mm). Capolini (diametro 2 cm) isolati all'apice di scapi eretti (5-20 cm), nudi, glabri e striati; calice 4 mm; corolla bianca o più o meno rosea, dopo la fiori tura bruna e inclinata verso il basso, lunga 8-10 mm. Questa descrizione si riferisce al tipo più frequente; per le altre forme vedi sotto.
Variabilità - Questa importantissima foraggera è coltivata su vasta scala nelle «marcite» lombarde; in coltura si hanno piante a fusto tuboloso, e foglie aventi picciolo di 20-60 cm e segmenti lunghi fino a 5 cm (anziché 5-15 e 2-3 cm rispettivamente), chiamate Trifoglio lodigiano (var. giganteum Lagr.-Fosset). Nelle popolazioni naturali si presentano sporadicamente individui con corolla rosea, verdastra oppure sostituita da brattee, foglie o altre malformazioni (fo. phyllanthum Ser.) causate da infezioni fungine o agenti chimici. In montagna Sp. Trifolium repens compare spontaneo in pascoli subalpini su silice (nardeti), in individui ridotti in ogni parte, descritti come var. alpinum Schur, che forse è solo una modificazione indotta dall'ambiente. T. orphanideum Boiss., ripetutamente segnalato in Italia è specie endemica della Grecia: le indicazioni della Penisola ed Isole vanno probabilmente riferite alla subsp. (b).

  • Fioritura: V-X
  • Formula fiorale: K (5), C 5, A (5+5) oppure (9) + 1, G 1

Canapa acquatica

Eupatorium cannabinum

Piante perenni con foglie opposte, divise; capolini ∞ con fiori  ∞; squame in 2-3 serie; ricettacolo nudo; fiori  ligulati assenti; fiori  tubulosi ermafroditi; pappo di peli; antere arrotondate alla base; stili progressivamente assottigliati. Fusto eretto, ramoso, pubescente, soprattutto in alto. Foglie opposte, le inferiori lanceolato-acuminate (3X9 cm) e dentellate, le superiori completamente divise in 3 segmenti lanceolati (15-22 X 42-60 mm). Capolini formanti un corimbo denso (10 cm e più); involucro cilindrico (2X7 mm); squame 6-7; fiori  4-6, rosei, lunghi 10 mm (stilo compreso); achenio 3 mm, rugoso, con pappo (4 mm) cenerino.
Variabilità - La variabilità di questa specie attende ancora una sistemazione soddisfacente. Individui con foglie indivise oppure foglie a 5 segmenti si presentano sporadicamente ma non sembra che queste differenze abbiano vero significato. È stata descritta una subsp. corsicum (Req.) P. Fourn., con fusti gracili e minori, le foglie almeno in maggioranza indivise e pappo lungo quanto l'achenio o meno, che sarebbe endemica in Corsica, Sardegna ed Italia Meridionale: essa non pare realmente distinta. Maggior valore ci sembra avere la var. syriacum (Jacq.) Boiss. (= E. syriacum Jacq.) con fusti cespugliosi, ampiamente ramosi, in alto con densa pubescenza lanosa grigio-rossastra e foglie (almeno le maggiori) con segmenti ovati o largamente lanceolati (fino a 3 X 7 cm) grossamente dentati; i fiori  sono minori (5 mm) e così pure gli acheni (2-3 mm): si osserva sporadicamente nel Meridione ed in Sicilia sulle Madonie. E. adenophorum Sprengel si distingue per i fusti e piccioli con densa pubescenza ghiandolare e le foglia tutte con lamina da triangolare a rombica, indivise: originaria del Messico e coltivata per ornamento è naturalizzata in Corsica.

Castalda, Girardina silvestre

Aegopodium podagraria

Pianta perenne di 30-80 cm, glabre, ceppo lungo strisciante. Stelo robusto, cavo, scanalato, poco vogatore- foglie inferiori a lungo inseguito, anemone, volantini a foglia larga 3-4 cm, ovato-lanceolate, acute, inegualmente seghettato, sessili cauline sulla guaina e Ternate- fiori  bianchi  in ombrelle 12-20 quasi uguali raggi sottili, l'unica centrale fertile- buccia e Zero involucel- nessun calice arto- obovate petali, emarginate, a punta ricurva- stili riflessa, 3 volte più a lungo rispetto al stylopod conica- frutta piccola, ovale-oblunga lato tavoletta, glabra- mericarps bordi contigui, pari a 5 costole filiformi- vallecules colpo strisce- commissural fronte seme planare.

Billeri primaticcio

Cardamine hirsuta

F. ascendenti, ramosi dalla base. Fg. imparipennate, le basali generalmente a 7-11 segm. dei quali l'apicale reniforme; fg. cauline 1-3 a segm. spatolato-lineari oppure cuneato-tridentati, lunghe 1-6 cm, cioè generalmente più brevi delle basali. Sepali 2 mm; petali bianchi  2.5 mm; silique erette, appressate all'asse 1X15-20 mm, con stilo di 0.5 mm.Cosmopol.In tutto il terr.: CC.

Ombrellini pugliesi

Tordylium apulum

Erba annua eretta, 20-50 cm, pubescente, talora irta. Foglie basali pennatosette, 5-20 cm con 5-9 segmenti ovali, lobato-crenati, le cauline progressivamente più brevi e a segmenti lineari. Infiorescenza di 3-7 ombrelle con 6-10 raggi. Brattee e bratteole lineari denticulato-spinulose. Fiori  bianchi  con un petalo esterno bilobo vessillare evidente. Diachenio ellittico, 5-6 x 4 mm, a margine moniliforme, con dorso rivestito di peli vesciculosi.

  • Fioritura: IV-VI
  • Formula fiorale: K 5, C 5, A 5 G (2) (ovario infero)

Salpicroa a foglie di origano

Salpichroa origanifolia

Fusti legnosi prostrati o rampicanti, erbacei o pubescenti all'apice. Foglie ovali-spatolate con picciolo di 5-12 mm e lamina di 6-12 X 10-20 mm. Fiori  isolati, penduli; calice con porzione indivisa svasata breviss. e lacinie filiformi di 1.5 mm; corolla bianca a tubo (4 X 7-9 mm); frutto ovoide-allungato, dapprima verde e come un piccolo cetriolo (8 X 15 mm), poi bruno-chiaro e simile ad un uovo di rondine (12 X 25 mm).

Borsa del pastore

Capsella bursa-pastoris

Fusti eretti, glabri o poco pelosi. Foglie basali in rosetta a contorno spatolato (0.5-2 X 3-10 cm), irregolarmente pennato-partite, le cauline progressivamente intere a sagittato-amplessicauli. Racemo allungato; sepali verdastri di 1-2 mm; petali di 2-3 mm, bianchi ; siliquetta triangolare, all'apice troncato-retusa di 4-6 mm, stilo persistente di 0.5 mm; peduncoli patenti di 0.5-2 cm.Variab. - Forma delle foglie, colore dei fiori , portamento, aspetto del fr. sono estremamente variabili e per la diffusa autogamia tendono a fissarsi nelle popolazioni naturali.

Aglio porraccio

Allium ampeloprasum

Gramigna tenacissima

Sporobolus indicus

Morella comune

Solanum nigrum

Fusto eretto, ascendente, con 2 strie longitudinali. Foglie con picciolo parzialmente alato (1-3 cm) e lamina asimmetrica, lanceolata a ovata (3-5 X 5-8 cm). Fiori  in cime (3-)5-10flore; calice conico 2.5 mm; corolla bianca lunga 6 mm, diam. 7 mm; bacca sferica (6-7 mm) verde e poi nera-lucida.
Variabilità - Le inflorescenze sono irregolarmente ombrelliformi oppure allungate e più o meno racemiformi (S. moschatum Presl.); nel Meridione singoli individui tendono a passare a piante perenni suffruticose, con fusto lignificato alla base. Sp. Solanum nigrum e  Sp. Solanum luteum sono strettamente collegati: il primo è esaploide e deriva per incrocio fra S. luteum Miller (tetraploide) e S. americanum Miller (diploide); quest'ultimo si distingue per le cime ombrelliformi e la corolla minore, è stato segnalato ripetutamente in Europa, ma è dubbio se esista da noi realmente (Edmonds J. M., comente verb.). Sp. Solanum nigrum e Sp. Solanum luteum vengono generalmente considerate piante velenose; le parti vegetative contengono solo piccole quantità di un alcaloide non identificato. In alcuni casi invece è stata provata la presenza di quantità consistenti di solanina nei frutti, che pertanto risulterebbero tossici; casi di avvelenamento a bambini o animali domestici sono stati descritti. Invece fonti degne di fede (cfr. Hegi, Ill. Fl. Mitteleur. 5.4:2593, 1927) indicano anche le bacche di Sp. Solanum nigrum come commestibili. Forse il problema va spiegato con la variabilità del gruppo.

  • Sinonimi accettati: Solanum americanum Mill.
  • Fioritura: III-IX
  • Sistema Raunkiær: Terofite (T) - Scapose (T scap)
  • Formula fiorale: * K (5), [C (5), A 5], G (2)

Céspica annua

Erigeron annuus

Pianta ispida per peli patenti (!). Fusto eretto, ramoso nell'inflorescenza. Foglie inferiori lanceolato-spatolate (1-1.5 X 5-7 cm), le superiori lanceolate, sessili e progressivamente abbreviate, tutte con 4(3-5) denti per lato. Capolini (diametro 15 mm) con involucro a coppa da Champagne (diametro 7 mm); fiori  ligulati raggianti, lunghi 9 mm; fiori  del disco gialli.
Nota - Gruppo apomittico che tende a risolversi in popolazioni scarsamente differenziate. Normalmente si incontra in individui con tutte le foglie dentate e fiori  ligulati bianchi  o rosei lunghi 9-10 mm Più raramente si osservano individui con foglie superiori intere e fiori  ligulati bianchi  di soli 5 mm, corrispondenti a E. strigosus Muhlenb. = E. ramosus (Walter) Britton (es. a Brescia). Nel Nordamerica ed Asia Orientale dove questo gruppo è frequente, si incontra una miriade di forme, d'interpretazione molto difficile.

Lantana, Viburno lantana

Viburnum lantana

Fusti legnosi con corteccia bruno-rosea; rami giovani pubescenti per peli stellati e squame furfuracee. Foglie con picciolo arcuato di 1 cm e lamina ovale-lanceolata o ellittica (4-6 X 6-12 cm), ottusa, dentellata, scura e subglabra di sopra, ruvida e pubescente di sotto. Cime corimbose multiflore (diametro 1 dm); calice subnullo; corolla (6-8 mm) candida, nel boccio talora arrossata; drupa ovoide (5 X 6-9 mm) più o meno appiattita sui lati, rossa e poi nero-lucida.

Latte di gallina d'Arabia

Ornithogalum arabicum

Arabetta cigliata

Arabis hirsuta

Fusto eretto, rigido. Foglie basali lanceolato-obovate, ristrette in picciolo breve, intere o dentate, con peli a 2-4 raggi e talora anche peli semplici; foglie cauline sessili, ovali a lanceolate, con base astata, cuoriforme o semplicemente troncata, apice più o meno acuto, bordo dentato o intero; l'indumento delle foglie inferiori è simile a quello delle basali, nelle foglie superiori diminuisce tanto la densità dei peli quanto il grado di ramificazione di questi; foglie superiori con pochi peli semplici o biforcati. Racemo multifloro, con generalmente più di (15) 20 fiori ; sepali 2-4 mm; petali lineari-cuneati (0.6-2 X 3-8 mm), bianchi  o raramente soffusi di roseo; stilo alla fior, largo più di metà dell'ovario; silique più o meno erette (0.6-1.5 X 20-75 mm) con valve piane; peduncoli generalmente 3-10 mm; semi 0.4-1.2 X 0.8-1.8 mm. almeno all'apice con ala sottile (< 0.2 mm, raramente 0.4 mm) Complesso poliploide la cui interpretazione presenta grande difficoltà, distribuito su tutto il territorio italiano; per una determinazione sicura è necessario studiare frutti maturi e l'indumento del f. (lente!).

Aglio pippolino, Aglio delle vigne

Allium vineale

Attaccaveste

Galium aparine

Fusti angolosi, scandenti robusti e tenaci, irti di aculei riflessi e pubescenti. Foglie verticillate a 6-9, oblanceolate (3-8 X 30-50 mm), pubescenti, ottuse all'apice, spinulose sul bordo e sul nervo centrale. Inflorescenza ovoide o cilindrica; peduncoli più o meno divaricati; corolla bianca diametro 1.5-1.7 mm; frutto con mericarpi di 3-5 mm, ispidi per densi peli uncinati.
Osservazione - Sp. Galium spurium e Sp. Galium aparine sono due specie molto affini: la prima è diploide (2n = 20); per la seconda sono indicati parecchi numeri cromosomici compresi tra 42 e 68, interpretabili come livelli tetra- ed esaploide.

Sambuco Ebbio

Sambucus ebulus

Pianta con odore fetido (!). Fusto erbaceo con coste chiare longitudinali; midollo bianco. Foglia opposte imparipennate a 5-9 segmenti di 2-4 X 10-15 cm, seghettati, glabri e verde-scuro di sopra, pubescenti e chiari di sotto; stipole ovate o subrotonde (1 cm), terminanti in punta acuta. Corimbi ampi (1-2 dm); calice (2 mm) ridotto al solo tubo, con denti indistinti; corolla bianco-rosea con lacinie di 4 mm; antere violette; drupe piriformi (4-6 mm) a maturità nere-lucide.
Variabilità - Sporadicamente si presentano individui con foglia a segni, profondamente dentati fino a pennatopartiti, che tuttavia rappresentano variazioni senza importanza tassonomica.

Ciclamino autunnale napoletano

Cyclamen hederifolium

Tubero a forma di cipollina (compresso ai poli) alto 1-2 cm, con perimetro circolare (diametro 3-5 cm); corteccia bruno-rossastra sugherosa, polpa bianca; radici inserite solo nella metà superiore. Foglie con picciolo di 4-5 cm, roseo e spesso contorto; lamina pubescente, ovale-poligonale (3-5 X 4-7 cm), con 5-9 angoli ottusi e bordo dentellato; insenatura basale profonda 1-2 cm; pagina superiore variegata di bianco, l'inferiore generalmente purpurea. Fiore unico, inodoro; peduncolo di 6-12 cm, roseo e pubescente; calice con lacinie di 2-3 mm; corolla con tubo roseo di 6 mm e 5 lacinie rosa-pallido (8-9 X 18-21 mm), alla base ristrette (3 mm), chiazzate di purpureo ed allargate in un'orecchietta su ciascun lato.

Cinquefoglia fragola secca

Potentilla micrantha

Fusti brevi, pubescenti per peli patenti ovvero rivolti al basso; peli ghiandolari generalmente assenti. Foglie basali con picciolo di 6-12 cm e 3 segmenti ovati di 10-20 X 15-30 mm, con 7-11 dentelli per lato; foglie cauline subsessili. Fiori  1-2; petali bianchi , ovati (3 X 3-4 mm), più brevi dei sepali; stami con filamenti larghi quasi quanto l'antera, pubescenti.
Confusione - Si distingue (assieme all'affine Sp. Potentilla sterilis, assai più rara) da Fragaria vesca L. e Fragaria viridis Duchesne, che vivono nello stesso ambiente, per le foglia inferiormente grigio-azzurre, i petali minori, non toccantisi sul margine, patenti (corolla a piatto), il ricettacolo secco alla fruttificazione. Potentilla carniolica Kerner della Slovenia è caratterizzata da abbondante pelosità ghiandolare sui fusti, peduncoli fiorali e sul calice; all'estremo W della sua area (Idria) si avvicina al nostro confine orientale e potrebbe essere ritrovata anche da noi (forme affini sono segnalate dal monografo Wolf nella Valle del Po).

Camomilla marittima

Anthemis maritima

Pianta aromatica (!). Pianta glabra o quasi con fusto prostrato-ascendenti, fogliosi fino a ⅔ almeno. Foglie punteggiato-ghiandolari di sotto, le basali (2-4 cm) 2pennato-sette con lacinie di 1 X 3 mm; foglie cau-line (1-2 cm) con rachide allargato (1.5-2 mm) e 2-4 denti divergenti per lato; apice generalmente ottuso. Capolini (diam. 1.5-3 cm) su peduncoli sottili; squame acute a margine chiaro; pagliette brevemente mucronate; fiori  periferici ligulati con ligule ovate (3.5-5 X 5-7 mm) generalmente ripiegate verso il basso; fiori  centrali tubulosi gialli; acheni 2-2.5 mm, denticolati all'apice.Con Sp. Anthemis secundiramea, che però è pianta annua, non aromatica, generalmente con capolini rivolti tutti dalla stessa parte e su peduncoli ingrossati. Tuttavia non è certo che Sp. Anthemis maritima sia sempre perenne: sulle spiagge, dove il dinamismo del substrato è intensissimo, è possibile che anche individui dell'annata raggiungano la fiori tura. Probabilmente va qui riferita anche A. aeolica Lojac. delle coste siciliane, che si differenzia per essere annua, con fusto elevati e fogliosi fino ai capolini e foglie più completamente divise.

Latte di gallina comune

Ornithogalum umbellatum

Erba bulbosa perenne con scapo di 25-35 cm. Bulbo ovoide, 1,5-3 cm di diametro, con numerosi bulbilli di moltiplicazione e 3-8 foglie basali lineari di 25-30 x 0,6-0,8 cm. Infiorescenza subcorimbosa. 10-15 cm, con brattee più corte o subeguali ai pedicelli. Fiori  con pedicelli lunghi fino a 9 cm. Tepali ellittici o oblanceolati, 15-25 x 4-8 mm, bianchi  con una banda verde al dorso. gli interni più piccoli. Stami circa la metà dei tepali. Ovario obovoide con stilo di 3-4 mm. Capsula obovoide, 1,8 x 1,3 cm, con 6 coste più o meno equidistanti.

Acanto comune

Acanthus mollis

Erba perenne rizomatosa a fusti eretti, 30-80 cm, pelosa o glabra. Foglie basali picciolate. ovali o ellittiche, 20-60 x 10-25 cm, irregolarmente lobato-dentate o pennatofide, le superiori sessili. bratteiformi, ovali-lanceolate, 1,5-4 cm, spinose all’apice. Infiorescenza spiciforme. densa con fiori  muniti di bratteole ovali o lineari. Calice puberulo a sepali esterni di 4-5,5 cm. ovali-romboidali, bifidi, ciliati, gli interni brevi, 6-7 mm, tridentati. Corolla più lunga del calice. bilabiata, con labbro inferiore coriaceo, il superiore trilobo, 3,5-5 mm, rotondato, bianco con nervatura porporina. Stami arcuati con filamenti glabri, inseriti alla base della corolla. Cassula ovoide apicolata, con 3-4 semi lisci.

Margheritina, Pratolina comune

Bellis perennis

Fusti semplici, afilli, pubescenti, oppure alla base fogliosi su 1-2 cm (raramente anche più). Foglie spatolate (14-16 X 35-40 mm), bruscamente ristrette in picciolo alato, dentellate o crenulate, raramente intere, a 1(3) nervi. Capolino unico apicale (diametro 2 cm); squame (1.2-1.7 X 3-5 mm) lineari-spatolate, ottuse o arrotondate all'apice; ricettacolo conico, lungo 2 volte il diametro; fiori  ligulati bianchi  o arrossati di sotto (1-1.7 X 8-9 mm); fiori  tubulosi gialli (1.5-1.7 mm) antere 1 mm; acheni (1.5 mm) con peli a clava.
Variabilità - Dimensioni e pelosità dei vari organi, come pure la forma e dentellatura delle foglia differenziano fenotipi sporadici nelle popolazioni naturali, ma spesso geneticamente fissati. Piante con fiori  ligulati particolarmente numerosi e sviluppati sono state fissate per la coltura a scopo ornamentale (B. hortensis Miller). Popolazioni particolarmente lussureggianti formano fusto brevemente foglioso alla base, spesso con foglia a lamina molto tenue, e sono state descritte come B. hybrida Ten., anche interpretata come ibrido Sp. Bellis perennis X Sp. Bellis sylvestris, però i caratteri distintivi non sono costanti. Nella Liguria, Penisola ed Isole è frequente una razza a capolini minori (diametro 10-17 mm; squame di 3-4 mm; fiori  ligulati di 6-8 mm), sporadica anche nelle zone calde ed aride delle Alpi e Padania; essa non sembra avere relazioni con Sp. Bellis pusilla ed è nota come var. meridionalis Favrat. Tipi di collegamento Sp. Bellis perennis-Sp. Bellis margaritaefolia sono le var. peloritana ed aspromontana descritte da Béguinot e Mezzatesta. Sulle montagne della Sicilia si hanno popolazioni più irsute, con foglia più strette, indicate come var. strobliana Béguinot. La tassonomia di queste entità è confusa.

Veronica thè svizzero

Veronica officinalis

Fusto prostrato, strisciante, pubescente, ramoso, appena ascendente (5 cm). Foglie subsessili a brevemente picciolate con lamina ovale a strettamente ellittica (7-22 X 15-40 mm), seghettato-crenulata, fittamente pubescente. Racemi 1-3, sottili ed allungati, a 15-25 fiori  spaziati, con peli ghiandolari allungati; fiori  subsessili; corolla blu-lilla o roseo-violetta, diametro 6-8 mm, lunga circa il doppio del calice, con lacinie ovali; capsula triangolare obeordata (4x4 mm), con smarginatura superficiale, pubescente; stilo 3-4 mm.
Nota - I peli del fusto sono lunghi 0.5-1 mm, patenti; i peli ghiandolari nell'inflorescenza sono lunghi invece (0.2)-0.3-0.5 mm.

Toccamano

Sherardia arvensis

Fusti gracili, ramificati dalla base, ascendenti, ruvidi se accarezzati dal basso verso l'alto. Foglia verticillate a 6, lanceolate (2 X 5-8 nini). Fiori  subsessili, 4meri, in fascetti apicali avvolti da 6-8 foglia disposte a stella; corolla rosea (3 mm) con tubo cilindrico lungo circa 1.5 volte i lobi; frutto 2-5 mm scuro, ispido, con reste di 0.3-1 mm.

Silene bianca

Silene latifolia

Pubescenza appressata e foglie spesso glabrescenti sulle facce; calice subsferico (soprattutto alla fruttificazione) con denti acuti lunghi ⅔ del tubo; petali spesso rosei; capsula alla deiscenza con denti patenti o revoluti.

Linaiola comune

Linaria vulgaris

Fusti eretti, ramosi, in alto peloso-ghiandolosi. Foglie alterne, lineari di 1-1.5 X 35-50 mm, raramente 2.5(10) X 45-60 mm, uninervie, acute. Racemi densi; peduncoli 2-8 mm; calice con lacinie di 2-3 mm; corolla gialla 25-30 mm (sperone di 9-12 mm); capsula ovoide 5 X 6-10 mm.
Nel Meridione è diffusa una forma a fiori  più grandi e colore più scuro, indicata come L. speciosa Ten.

Giaggiolo tirrenico

Iris lutescens

Santoreggia montana

Satureja montana

Pianta di odore aromatico (!). Fusti subtetragoni, pubescenti tutt'attorno, legnosi alla base. Foglie lineari-lanceolate, le inferiori di 2-3 X 10-25 mm, setolose sul margine (soprattutto alla base) e sparsamente ghiandolose, generalmente all'ascella con un fascetta di 2-8 foglie ridotte (o raramente un ramo breve). Verticillastri con 2-3 raramente più fiori ; corolla roseo-pallida con tubo di 3-4 mm, labbro superiore 4-5 mm, rosso-scuro, labbro inferiore 3 mm con punti violetti.

Fumaria bianca

Fumaria capreolata

Erba annua diffuso-ascendente a foglioline subromboidali, inciso lobate, con segmenti mucronulati. Racemi mediamente allungati con peduncoli più brevi o subeguali, portanti 15-25 fiori . Pedicelli patenti, alla fine arcuato-ricurvi, ascellati da brattee lanceolate un po' più brevi dei pedicelli stessi. Sepali grandi (4-6 x 2,5-4 mm), bianchi , dentati. Corolla 10-14 mm, bianco-crema, poi soffusa di rosa e con macchia porporina all'apice. Frutti compressi, lisci, ottusi, 2-2,5 x 2,5 mm, con due piccole alveolature subapicali.

Clematide Vitalba

Clematis vitalba

Fusti legnosi volubili, fascicolati; rami giovani erbacei, angolosi. Foglie completamente divise in (3) 5 segmenti imparipennati; lanceolati o ovali (2-4 X 4-6 cm), dentati, alcuni anche profondamente lobati, su peduncoli patenti e ingrossati alla base. Fiori  (diametro 2.5 cm) profumati in pannocchie multiflore; petali bianco-verdastri, ellittici (3-4 X 10-12 mm); acheni fusiformi (2x3 mm) con resta piumosa, argentea, lunga 2-3 cm.
Variabilità - Gli individui con foglia a segmenti lobati o più o meno divisi (descritti come var. taurica Besser) non rappresentano una razza autonoma.

Aglio napoletano

Allium neapolitanum

Achillea millefoglie, Millefoglio comune

Achillea millefolium

Caratteri generali: perenne, con fusto di 2-10 dm e odore aromatico; rizoma orizzontale allungato, generalmente con stoloni epigei; pelosità su fusto e foglie per peli semplici molli lunghi 1-3 mm. Foglie a contorno lanceolato, 2(3)pennatosette (divisioni di 1° ordine completamente divise in lacinie intere o più o meno profondamente dentate), le basali molto (anche 3-5 volte) più lunghe delle cauline e picciolate, le cauline sessili. Corimbi ampi; capolini piccoli con involucro ovoide e 4-6 fiori  ligulati; squame con margine membranoso, generalmente chiaro, corolla bianca, rosea o più o meno arrossata; talora anche giallastra; fiori  ligulati 2 mm con tubo alato, verso il basso progressivamente allargato; ligula più larga che lunga, generalmente 3loba (con lobo centrale minore dei laterali); fiori  tubulosi 2 mm, con tubo un poco espanso a cuffia sopra l'ovario; acheni 1.7-2 mm. Il Millefoglio è pianta diffusissima, che i botanici hanno tradizionalmente considerato «polimorfa» o «difficile». Il più serio tentativo di darne un inquadramento morfologico è di Briquet et Cavillier in Burnat, FI. Alp. Mar. 6: 199-214 (1917): esso porta alla definizione di 2 sottospecie con complessivamente 11 varietà, e mostra chiaramente i limiti del metodo morfologico in questi casi. L'indagine citogenetica ha permesso invece di definire un gruppo di specie, in massima parte già intraviste da Autori precedenti e molto simili tra loro, ma distinte da caratteri sufficientemente stabili. Esse rappresentano il risultato di un processo evolutivo che parte da specie diploidi ben separate e costanti, dalle quali per ibridazione sono derivati tetra- ed esaploidi, progressivamente più. incostanti e collegati l'un l'altro da popolazioni ibridogene di aspetto intermedio. A questo proposito cfr. Ehrendorfer F., Oesterr. Bqt. Z. 100: 583-592 (1953) e 106: 363-368 (1959), id. Gold Spring Harbor Symposia Quant. Biol. 24: 141-152 (1959) e Schneider I., Oesterr. Bot. Z. 105: 112-158 (1958). Sulla distribuzione di queste specie in Italia si hanno solo notizie frammentarie, per lo più limitate alle Alpi: i loro areali nella Penisola ed Isole restano in gran parte da accertare. Le specie di questo gruppo già dall'antichità vengono ricordate tra te piante medicinali, soprattutto come emostatico, vulnerario ed emmenagogo, di qui i loro nomi popolari più diffusi; dall'odore aromatico derivano invece denominazioni quali Camomilla selvatica, Finocchiella, Trementina, etc. Il fieno aromatico di queste piante è adatto all'alimentazione della pecora e dei polli.

Vilucchio bianco

Calystegia sepium

Erba perenne volubile, rampicante, alta fino a 3 m di altezza. Foglie alterne con picciolo lungo fino a 5 cm, a lamina ovale o ovale-lanceolata, 6-8 x 4-6 cm, cordato-sagittata alla base. Fiori  odorosi, solitari, ascellari, con peduncolo lungo fino a 7-10 cm, con alla base due bratteole ovali, acute, accrescenti, 1-2 x 0,7-1 cm, più lunghe dei sepali. Calice campanulato verde-giallastro, a sepali ovali-oblunghi o ovali-lanceolati, 1-1,5 x 0,4-0,5 mm, mucronati. Corolla campanulato-infundibuliforme, 4-5 cm, bianca, glabra, oscuramente lobata. Stami inseriti alla base del tubo corollino. Cassula tondeggiante, brevemente mucronata, glabra.

Eliotropio europeo

Heliotropium europaeum

Pianta vellutato-tomentosa (!). Fusti eretti o prostrato-ascendenti, ramoso-corimbosi. Foglie ellittiche a ellittico-lanceolate (1-2 X 2-3 cm) con picciuoli di 1-1.5 cm. Cime scorpioidi lungamente peduncolate, lineari (2-4 cm), dense; fiori  inodori; calice con denti larghi 0.4-0.8 mm; corolla bianca (2-)2.5-3(-4.2) mm; frutto glabro o pubescente, zigrinato, 2 mm.

  • Sinonimi accettati: Heliotropium dolosum De Not.
  • Fioritura: VI-XI
  • Sistema Raunkiær: Terofite (T) - Scapose (T scap)
  • Formula fiorale: K (5), [C (5), A 5], G (2)

Piantaggine barba di cappuccino

Plantago coronopus

Foglie tutte in rosetta, generalmente pennatosette, lunghe 3-7 cm e con lamina larga 2-5 mm. Scapo ascellare alle foglie, generalmente arcuato; spiga cilindrica (2-10 cm), prima dell'antesi ricurva; antere ellittiche 1.2 mm con appendice triangolare di 0.3 mm; semi bruni 1 mm.

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