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Specie botanica

Orchidaceae

Epipactis helleborine (L.) Crantz

Elleborina comune

Sin.: Epipactis helleborine (L.) Crantz subsp. latina W.Rossi & E.Klein; Epipactis helleborine (L.) Crantz subsp. moratoria Riech. & Zirnsack; Epipactis helleborine (L.) Crantz subsp. tremolsii (Pau) E.Klein; Epipactis latifolia (L.) All.; Epipactis latina (W.Rossi & E.Klein) B.Baumann & H.Baumann; Epipactis tremolsii Pau; Epipactis tremolsii Pau subsp. latina (W.Rossi & E.Klein) S.Hertel & Riech.; Helleborine latifolia (L.) Moench
G rhiz
Geofite rizomatose
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51028 San Marcello Pistoiese PT, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne alta tra 20 e 80 cm, robusta, con rizoma breve e non stolonifero. Il fusto è eretto, cilindrico e foglioso, densamente pubescente soprattutto nella parte superiore, mentre alla base può essere quasi glabro. Presenta 6-15 foglie, variabili in forma e dimensioni: le inferiori sono ovato-ellittiche e amplessicauli, con dimensioni generalmente di 3-4 cm di larghezza per 5-6 cm di lunghezza, mentre le mediane sono più sottili e allungate, ondulate ai margini e possono raggiungere anche 18 cm di lunghezza. Le foglie superiori diventano progressivamente più piccole e strette. Le venature delle foglie sono ben evidenti, con nervature apprezzabili anche al tatto.

L’infiorescenza è una spiga lineare, quasi unilaterale, con numerosi fiori distanziati e leggermente pendenti. Le brattee fiorali inferiori sono simili alle foglie ma più strette e pendule, lunghe fino a 5-6 cm, mentre quelle superiori sono più piccole, da 1,2 a 1,8 cm. I fiori sono di dimensioni medie, con tepali acuti e patenti lunghi circa 7-8 mm, di colore variabile dal verde al bianco, talvolta con sfumature violacee pallide sul labello.

Il labello, lungo circa 4-6 mm, è formato da un ipochilo subgloboso e un epichilo subtriangolare o oblato, con venature talvolta più spesse vicino all’apice e con rilievi carnosi o piccole lamelle erose alla base. Il labello è generalmente bianco sul fondo verde dei tepali, talvolta sfumato di violaceo. La colonna è corta, di 2-5 mm, priva di mesochilo, con antera ben visibile. L’ovario è piriforme, lungo 5-10 mm, su un peduncolo incurvato di 2-3 mm, ricoperto da una peluria fine di colore giallo-bruno.

I fiori sono resupinati e leggermente pendenti, emettendo un debole profumo. I pollinii sono dotati di un viscidio sferico, che permette l’attacco agli insetti pronubi, e non si disgregano sullo stigma, indicando una fecondazione obbligatoriamente entomogama.

Il frutto è una capsula obovoidale-ellissoidale, lunga circa 10 mm, con superficie leggermente pubescente.

Habitat e distribuzione

L’elleborina comune è diffusa in tutta l’Europa temperata, nel Nord Africa e in Asia temperata, con presenza in quasi tutte le regioni italiane fino a quote collinari e submontane tra 500 e 1000 metri di altitudine. Predilige ambienti boschivi, in particolare faggete, quercete e carpineti, nonché luoghi ombrosi con suoli freschi e ben drenati. Si trova anche in ambienti più aridi e pietrosi, sempre in presenza di copertura vegetale e in suoli ricchi di humus.

Predilige esposizioni ombreggiate o semiombreggiate, dove il microclima umido favorisce lo sviluppo. È presente anche lungo margini boschivi e radure, con una certa plasticità ecologica che le permette di colonizzare habitat vari nell’area mediterranea.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende da giugno a settembre, con una maggiore concentrazione tra giugno e luglio. In alcune aree più fresche o montane la fioritura può essere leggermente posticipata. La durata del periodo fiorale può variare in base all’altitudine e alle condizioni climatiche locali.

Ecologia e impollinazione

La specie è obbligatoriamente entomogama, cioè si riproduce esclusivamente tramite impollinazione incrociata mediata da insetti pronubi. I fiori producono un viscidio appiccicoso che si attacca agli insetti, facilitando il trasporto dei pollinii da un fiore all’altro. Il polline è contenuto in pollinii che non si disgregano sullo stigma, garantendo così la fecondazione incrociata.

Sono noti casi di popolazioni autogame, nelle quali il rostello è rudimentale o assente e il polline si disperde all’interno del fiore; in Italia la presenza di queste forme è da approfondire, mentre in Europa centrale sono state identificate diverse sottospecie autogame.

La dispersione dei semi avviene tramite capsule che rilasciano piccolissimi semi, facilmente trasportati dal vento, facilitando la colonizzazione di nuove aree boschive.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono note particolari applicazioni etnobotaniche o usi alimentari di questa specie, né riferimenti folklorici comuni nel patrimonio culturale italiano o mediterraneo. Come molte orchidee spontanee, la loro raccolta è sconsigliata o vietata per motivi di conservazione.

Etimologia

Il nome scientifico del genere, Epipactis, deriva dal greco “epipaktis”, un termine usato da Dioscoride per indicare piante con proprietà medicinali. L’epiteto specifico helleborine (da helleborus, elleboro) si riferisce alla somiglianza delle foglie con quelle dell’elleboro, pianta nota per i suoi usi medicinali e tossici.

Il nome comune italiano “elleborina comune” richiama proprio questa somiglianza fogliare con l’elleboro, sottolineandone la diffusione e la presenza frequente nei boschi italiani.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Formula fioraleP 3+3, [A 1, G (3)]
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata

Le posizioni degli avvistamenti di questa specie non sono pubbliche per ragioni di tutela.

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Orchidaceae
Nome completo
Epipactis helleborine (L.) Crantz
Sinonimi
Epipactis helleborine (L.) Crantz subsp. latina W.Rossi & E.Klein; Epipactis helleborine (L.) Crantz subsp. moratoria Riech. & Zirnsack; Epipactis helleborine (L.) Crantz subsp. tremolsii (Pau) E.Klein; Epipactis latifolia (L.) All.; Epipactis latina (W.Rossi & E.Klein) B.Baumann & H.Baumann; Epipactis tremolsii Pau; Epipactis tremolsii Pau subsp. latina (W.Rossi & E.Klein) S.Hertel & Riech.; Helleborine latifolia (L.) Moench
Forma biologica
G rhizRizomatose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
GiuLugAgoSet
Ott
Nov
Dic

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