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Specie botanica

Orchidaceae

Neotinea maculata (Desf.) Stearn

Neotinea macchiata

Sin.: Neotinea intacta (Link) Rchb.f.; Orchis intacta Link; Satyrium maculatum Desf.; Tinea cylindrica Biv.
G bulb
Geofite bulbose
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, presenta un portamento eretto e gracile con un’altezza variabile tra 10 e 20 cm. Il fusto è glabro, leggermente striato e spesso macchiato di bruno, conferendo alla pianta un aspetto caratteristico. La base vegetativa è costituita da due piccoli tuberi ovoidali indivisi, generalmente sessili o uno sessile e l’altro brevemente peduncolato, che fungono da organi perennanti da cui ogni anno si sviluppano fusto, foglie e fiori.

Le foglie basali, in numero di 2-3, sono disposte a rosetta e hanno forma lanceolata, obovata o ovato-lanceolata, con dimensioni di circa 5 cm di lunghezza. Presentano una consistenza erbacea, sono mucronate e finemente macchiate di porporino o nero, con una reticolatura evidente. Le foglie cauline sono invece più strette, abbraccianti il fusto e decrescenti verso l’alto.

L’infiorescenza si presenta come una densa spiga cilindrica, spesso unilaterale, con numerosi fiori piccoli, lunghi dai 3 ai 5 mm. I fiori sono zigomorfi, di colore bianco-verdastro o rosa pallidissimo, profumati di vaniglia. Il perianzio è formato da tepali esterni e interni conniventi a casco, parzialmente saldati tra loro e liberi solo all’apice. Il labello è trifido, con le lacinie esterne più strette e il lobo centrale più largo, bifido, spesso munito di un dentino centrale e con striature porporine alla base. Lo sperone è breve e ottuso, lungo tra 0,8 e 2 mm. L’ovario è infero e semicontorto.

Il frutto è una capsula oblunga, eretta e fissuricida a tre coste, lunga circa 7,5-9 mm e larga 2,5-4 mm, contenente numerosi semi piccolissimi e reticolati. Le radici sono tuberose, profonde, e costituiscono gli organi di riserva della pianta.

Habitat e distribuzione

Specie tipicamente mediterranea, la pianta è diffusa prevalentemente lungo le coste del bacino mediterraneo, in particolare nelle aree caratterizzate dalla cosiddetta “area dell’Olivo”. In Italia si rinviene soprattutto in ambienti boschivi, boscaglie e cespuglieti, ma anche in prati e luoghi erbosi. Predilige substrati sia aridi sia moderatamente umidi, con preferenza per esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate.

L’altitudine di crescita varia da 0 fino a circa 400 metri sul livello del mare. La specie è termofila, adattandosi bene ai climi caldi tipici delle regioni mediterranee.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene nel periodo primaverile, generalmente tra marzo e maggio. In alcune zone con condizioni climatiche particolari, il periodo può subire leggere variazioni, anticipandosi o posticipandosi di qualche settimana.

Ecologia e impollinazione

I fiori, grazie al loro profumo vanigliato e al colore chiaro, attirano vari insetti pronubi, principalmente imenotteri e ditteri, che svolgono un ruolo fondamentale nell’impollinazione. La struttura del fiore, con tepali conniventi e labello trifido, è adattata a facilitare l’accesso degli insetti agli organi riproduttivi.

La dispersione dei semi avviene attraverso la capsula che si apre a tre coste, liberando numerosi semi molto piccoli e leggeri, facilitando la loro dispersione tramite il vento. Come molte Orchidaceae, la specie ha un ciclo biologico geofita bulbosa, con organi sotterranei di riserva che garantiscono la sopravvivenza in condizioni avverse.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono note particolari applicazioni etnobotaniche o usi tradizionali alimentari e medicinali per questa specie. Come molte orchidee spontanee, è principalmente apprezzata per il suo valore estetico e per l’importanza ecologica negli habitat naturali dove cresce. È inoltre protetta da normative specifiche per la conservazione della flora spontanea e della biodiversità.

Etimologia

Il nome del genere, Neotinea, è un omaggio a Vincenzo Tineo (1791-1856), botanico siciliano che pubblicò importanti cataloghi di piante. L’epiteto specifico maculata deriva dal latino maculatus, che significa “macchiato”, riferendosi alle tipiche macchie scure presenti sulle foglie e sul fusto della pianta. Il nome comune italiano, Neotinea macchiata, richiama direttamente questa caratteristica distintiva.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata

Le posizioni degli avvistamenti di questa specie non sono pubbliche per ragioni di tutela.

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Orchidaceae
Nome completo
Neotinea maculata (Desf.) Stearn
Sinonimi
Neotinea intacta (Link) Rchb.f.; Orchis intacta Link; Satyrium maculatum Desf.; Tinea cylindrica Biv.
Forma biologica
G bulbBulbose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
MarAprMag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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