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Specie botanica

Orchidaceae

Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase

Orchide minore

Sin.: Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase subsp. caucasica (K.Koch) H.Kretzschmar, Eccarius & H.Dietr.; Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase subsp. picta (Loisel.) Jacquet & Scappat.
G bulb
Geofite bulbose
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Descrizione

Descrizione morfologica

Si tratta di una pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, caratterizzata dalla presenza di due tuberi ovali interi, profondi nel terreno, che rappresentano l’organo perennante da cui ogni anno si sviluppano fusto, foglie e fiori. L’altezza varia generalmente da 8 a 40 cm.

Il fusto è eretto, cilindrico o leggermente angoloso nella parte superiore, robusto e spesso con una sfumatura violacea. Le foglie basali sono lineari-lanceolate, acute, di colore verde glauco uniforme, senza macchie e con nervature delicate, lunghe dai 6 ai 12 cm. Le foglie superiori sono guainanti, progressivamente più piccole, membranacee, glabre, lanceolate e acute, con da 1 a 6 nervature; la loro colorazione può essere violacea o rossastra, talvolta più intensa verso l’apice, e la loro lunghezza è simile a quella dell’ovario.

L’infiorescenza può essere lassa o densa e presenta fiori singoli all’ascella delle brattee, di colore variabile dal rosa al rosso violaceo, ma possono anche presentarsi forme bianche. I fiori si aprono progressivamente dalla base verso l’apice.

I tepali sono liberi e tendono a congiungersi a formare un elmo sopra il gineceo; i sepali e petali sono ovato-oblunghi, con evidenti nervature verdastre: i petali sono leggermente più piccoli dei sepali. Il labello è reniforme, più largo che lungo, glabro e trilobato, con un lobo mediano troncato o inciso, papilloso, di colore bianco-rosato con macchie e striature violacee. I due lobi laterali, generalmente più grandi e di colore porpora chiaro, possono essere patenti o riflessi e presentano margini troncati o leggermente crenati.

Lo sperone è cilindrico, leggermente clavato all’apice, nettarifero, dritto o leggermente arcuato, orizzontale o discendente, lungo quanto il labello o poco più, ma più corto dell’ovario. Ha colorazione che varia dal biancastro al rosato.

Durante lo sviluppo, il fiore subisce una torsione elicoidale che porta il labello, inizialmente rivolto verso il basso, a posizionarsi in alto, mentre il cappuccio formato dai tepali si sposta verso il basso; tale torsione è evidente da una striatura elicoidale sull’ovario.

Il gimnostemio, diritto e biancastro, termina con un’antera rosata biloculare che contiene i pollinidi—massicce masse di granuli pollinici agglutinati—collegate a un caudicolo mucoso e a un retinacolo vischioso, che permette ai pollinidi di essere facilmente prelevati dagli insetti impollinatori.

Il frutto è una capsula a sei costole, di cui tre più prominenti, contenente semi molto piccoli, lineari e di colore rossastro.

Habitat e distribuzione

La specie è diffusa in Europa e nel Caucaso, con presenza in diverse regioni italiane e nel bacino del Mediterraneo. È ecologicamente tollerante e colonizza ambienti molto vari, tra cui praterie, margini di boschi, garighe e cespuglieti. Cresce dal livello del mare fino a circa 1300 metri di altitudine.

Predilige suoli ben drenati, spesso calcarei o neutri, con esposizione variabile ma generalmente in posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La sua adattabilità la rende presente in una vasta gamma di habitat, dal pianoro alle zone collinari e submontane.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene tra marzo e giugno, con variazioni legate all’altitudine e alla latitudine: nelle zone più calde e basse inizia prima, mentre si prolunga maggiormente in quelle più fresche e montane. L’apertura dei fiori procede dal basso verso l’alto nell’infiorescenza.

Ecologia e impollinazione

L’orchidea si affida principalmente a insetti pronubi per la riproduzione sessuale. I pollinidi, grazie al retinacolo vischioso, si attaccano facilmente al corpo degli insetti quando visitano il fiore per il nettare contenuto nello sperone. Questo meccanismo assicura un’efficace impollinazione incrociata.

La torsione elicoidale del fiore facilita il contatto tra gli insetti impollinatori e le strutture riproduttive. I semi sono piccoli e leggeri, dispersi prevalentemente dal vento una volta che le capsule mature si aprono.

Curiosità e usi tradizionali

Questa specie è nota anche con nomi popolari quali Orchide minore, Orchidea pagliaccio, Giglio caprino, Salep, o Pan di cuculo, riflettendo la sua presenza nella tradizione e nella cultura locale. Il termine "Salep" fa riferimento all’uso tradizionale dei tuberi di alcune orchidee come base per una bevanda nutriente e medicinale, diffusa in diverse culture mediterranee e mediorientali.

L’apocromia, ovvero la presenza di fiori con colorazioni bianche o verdastre dovute alla carenza di pigmenti, è un fenomeno osservato in questa specie, così come l’ipercromia, che determina una colorazione più intensa del normale. Queste variazioni cromatiche sono legate a fattori genetici e ambientali.

Etimologia

Il nome del genere, Anacamptis, deriva dal greco e significa "piegato all’indietro", in riferimento alla torsione del fiore. Il nome specifico morio si riferisce probabilmente alla maculatura e al colore variegato del labello, che può ricordare il costume di un buffone o giullare, da cui anche il nome comune "Orchide minore" o "Orchidea pagliaccio".

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata

Le posizioni degli avvistamenti di questa specie non sono pubbliche per ragioni di tutela.

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Orchidaceae
Nome completo
Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase
Sinonimi
Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase subsp. caucasica (K.Koch) H.Kretzschmar, Eccarius & H.Dietr.; Anacamptis morio (L.) R.M.Bateman, Pridgeon & M.W.Chase subsp. picta (Loisel.) Jacquet & Scappat.
Forma biologica
G bulbBulbose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
MarAprMagGiu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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