Specie botanica
OrchidaceaePlatanthera bifolia (L.) Rich.
Platantera comune
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne di media altezza, la platantera comune presenta un portamento eretto che varia generalmente tra i 25 e i 60 cm, con fusti leggermente angolosi, striati e avvolti da guaine brune nella parte inferiore. L’apparato radicale è formato da due tuberi interi, ovali, che fungono da organi perennanti e da cui ogni anno si sviluppano fusto, foglie e fiori.
Le foglie sono dimorfe: le due foglie basali, talvolta tre o quattro, sono spatolate, di forma oblanceolata o ellittica, con margini interi e apice arrotondato, di dimensioni variabili tra 2-3 × 8-12 cm, raramente fino a 7 × 20 cm, caratterizzate da 13-15 nervature parallele ben marcate. Le foglie cauline sono invece più strette, lanceolate a apice acuto, progressivamente ridotte verso l’alto, con una lunghezza di circa 4-6 × 15-25 mm.
L’infiorescenza è una spiga cilindrica, lassa, che può ospitare da 15 fino a 25 fiori ben distanziati, sorretti da brattee strette e lanceolate lunghe 3-12 mm, generalmente più lunghe dell’ovario. L’ovario è arcuato a semicerchio, cilindrico, lungo 12-15 mm.
I fiori sono bianchi, spesso profumati, con tepali esterni lanceolati di 7-9 mm e tepali interni più stretti e eretti. Il labello è lineare, stretto e intero, pendente, lungo circa 1,5-2 × 12 mm, con apice arrotondato e talvolta leggermente verdognolo alla base. Lo sperone è filiforme, cilindrico, lungo tra 20 e 30 mm (1,5-2 volte la lunghezza dell’ovario), attenuato verso l’apice. Le logge polliniche sono parallele e ravvicinate.
I frutti sono capsule contenenti numerosi semi minute, tipici delle orchidee.
Habitat e distribuzione
La platantera comune è una specie paleotemperata di distribuzione eurasiatica ampia e comprende anche alcune aree del Nordafrica. In Italia è presente in quasi tutte le regioni, con maggiore frequenza nei boschi di conifere, ma è riscontrabile anche in boschi di latifoglie e in ambienti arbustivi o prati montani fino a 2000 metri di quota. Preferisce terreni calcarei, ben drenati e spesso si trova in ambienti boschivi luminosi o semiombrosi, dove il suolo è moderatamente ricco e non troppo acido.
La specie è adattata a climi temperati e subalpini, trovando il suo habitat ideale in luoghi con buona disponibilità di luce indiretta e un substrato spesso ricco di calcio.
Periodo di fioritura
La fioritura si estende da giugno a agosto, con un picco tra luglio e agosto, che può variare leggermente in base all’altitudine e alla latitudine. In alcune zone più settentrionali o a quote più elevate, la fioritura può iniziare più tardi e protrarsi fino a settembre.
Ecologia e impollinazione
Il fiore bianco e profumato è particolarmente attrattivo per farfalle notturne dotate di una lunga spirale boccale, che permette loro di raggiungere il nettare contenuto nello sperone sottile e allungato. Questa specializzazione favorisce l’impollinazione incrociata tramite insetti pronubi altamente adattati, incrementando così la variabilità genetica della specie.
La disposizione delle logge polliniche parallele e ravvicinate è caratteristica e aiuta nell’efficace trasferimento del polline durante la visita degli insetti. La dispersione dei semi avviene tramite capsule che si schiudono liberando numerosi semi estremamente piccoli e leggeri, favorendo la dispersione anemogama (trasporto tramite vento).
Curiosità e usi tradizionali
Nonostante l’aspetto poco appariscente e i colori tenui dei fiori, il forte profumo rende questa orchidea molto attrattiva per gli insetti notturni. Lo sperone allungato è un adattamento evolutivo mirato a garantire la visita di specifici impollinatori con bocca lunga e sottile.
La platantera comune è una specie protetta a livello nazionale e regionale, a causa della sua vulnerabilità e della sua importanza ecologica nei boschi e negli ambienti naturali frequentati. Non sono noti usi alimentari o medicinali tradizionali documentati con certezza per questa specie, né particolari riferimenti nel folklore italiano.
Etimologia
Il nome generico Platanthera deriva dal greco platys (largo) e anthera (antera), facendo riferimento alla forma larga e caratteristica delle antere della pianta. L’epiteto specifico bifolia indica la presenza tipica di due foglie basali, anche se in alcuni casi possono essere presenti 3-4 foglie. Il nome comune italiano "platantera comune" richiama proprio questa caratteristica distintiva e la frequenza relativamente alta della specie rispetto ad altre orchidee affini.
Fonti
- Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Orchidaceae
- Nome completo
- Platanthera bifolia (L.) Rich.
- Sinonimi
- Orchis bifolia L.; Platanthera bifolia (L.) Rich. subsp. osca R.Lorenz, Romolini, V.A.Romano & Soca; Platanthera fornicata (Bab.) Buttler; Platanthera osca (R.Lorenz, Romolini, V.A.Romano & Soca) Biagioli, Kreutz & De Simoni; Platanthera solstitialis Boen.
- Forma biologica
- G bulbBulboseG — Geofite
Periodo di fioritura
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