Specie botanica
OrchidaceaeGennaria diphylla (Link) Parl.
Gennaria a due foglie
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, caratterizzata da un portamento eretto e un’altezza che varia generalmente tra i 15 e i 30 cm. La pianta si sviluppa da un unico bulbo ovoidale, che funge da organo perennante, con fusto cilindrico e gracile.
Le foglie sono soltanto due, poste sul caule in posizione alterna e distanziate tra loro. Entrambe sono di forma ovata-cuoriforme, guainanti alla base e con apice acuto, con dimensioni variabili: la foglia inferiore misura circa 3-4 cm di larghezza per 4-5,5 cm di lunghezza, mentre la superiore è più piccola, di circa 2-3 cm. Le foglie presentano da 9 a 15 nervi longitudinali principali, collegati da una fitta rete di nervature secondarie trasversali anastomizzate, che conferiscono loro una struttura reticolata evidente.
L’infiorescenza è allungata, densa e generalmente unilaterale, lunga tra 5 e 8 cm, e porta da 10 a 30 piccoli fiori pedicellati. I fiori sono di colore verde-giallastro, lunghi circa 4 mm, con tepali esterni oblunghi e conniventi, mentre i tepali interni laterali sono più larghi e con apice ottuso, rivolto verso l’alto. Il labello è trilobato, con il lobo mediano subtriangolare, più largo e lungo dei lobi laterali, e con apice ottuso rivolto verso il basso. Lo sperone, di forma breve e sacciforme, è ben visibile sotto il labello. Le brattee che accompagnano i fiori sono strette e lanceolate, più lunghe dell’ovario, con quelle inferiori lunghe circa 10 mm e larghe 2 mm.
Non sono disponibili dati precisi sul frutto, ma come per molte orchidee, si tratta presumibilmente di capsule contenenti numerosi semi minuti. L’apparato radicale è bulboso, costituito da un singolo bulbo ovoidale da cui la pianta si rigenera annualmente.
Habitat e distribuzione
La specie è presente in alcune aree della Sardegna, soprattutto in Gallura, lungo quasi tutta la costa occidentale, nelle zone dell’alto Oristanese, nel Medio Campidano, nel Sulcis e nell’arcipelago della Maddalena. È stata inoltre segnalata all’isola d’Elba, in Toscana. La sua presenza è rara e localizzata, con popolazioni spesso isolate.
Cresce preferibilmente in habitat tipici della macchia mediterranea, come cespuglieti e garighe, ma è presente anche in boschi umidi, rupi ombrose e pinete, comprese quelle artificiali, soprattutto su substrati scistosi e cristallini. L’altitudine di crescita si estende dal livello del mare fino a circa 400 metri. Le popolazioni costiere sono particolarmente vulnerabili a causa della progressiva alterazione degli habitat naturali.
La distribuzione della specie si estende nel bacino mediterraneo e lungo le coste atlantiche, con penetrazioni nell’entroterra, ma è da considerarsi una pianta con areale limitato e frammentato.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene generalmente nel periodo compreso tra febbraio e aprile, con possibili variazioni in base alla latitudine e all’altitudine dei siti di crescita. Nei siti più meridionali o a bassa quota la fioritura tende a iniziare prima, mentre nelle zone più fresche o elevate può protrarsi più avanti nella primavera.
Ecologia e impollinazione
La Gennaria a due foglie presenta una strategia riproduttiva tipica delle orchidee, con fiori ermafroditi e un meccanismo di impollinazione specializzato, probabilmente mediato da insetti pronubi. Sebbene non si disponga di dati precisi sugli insetti impollinatori specifici di questa specie, in molte orchidee simili sono coinvolti piccoli imenotteri o ditteri attratti dal colore verde e dalle forme dei fiori.
La dispersione dei semi, tipica delle Orchidaceae, avviene tramite capsule che rilasciano semi estremamente piccoli e leggeri, facilmente trasportati dal vento. Il successo germinativo è comunque dipendente dalla presenza di funghi micorrizici specifici con cui la pianta instaura una simbiosi fondamentale per la germinazione e lo sviluppo.
Curiosità e usi tradizionali
Non sono note particolari proprietà etnobotaniche, usi medicinali o alimentari tradizionali legati a questa specie, probabilmente anche a causa della sua rarità e della limitata diffusione. Come molte orchidee spontanee, è una pianta protetta a livello nazionale e inserita nella lista delle specie a rischio con status IUCN Vulnerabile (VU), motivo per cui la raccolta è vietata e la conservazione del suo habitat è fondamentale.
Le orchidee, in generale, sono tra le famiglie vegetali più ricche di specie al mondo, con un’origine antichissima datata a circa 70-80 milioni di anni fa. La Gennaria diphylla rappresenta un esempio di queste piante affascinanti e spesso elusive, con caratteristiche uniche che ne fanno una specie di interesse botanico e conservazionistico.
Etimologia
Il nome del genere, Gennaria, è un omaggio al botanico Patrizio Gennari (1820-1897), studioso della flora sarda e promotore dell’Orto botanico di Cagliari, inaugurato tra il 1864 e il 1866.
Il nome specifico diphylla deriva dal latino e significa letteralmente "a due foglie", in riferimento alla caratteristica distintiva della pianta che possiede soltanto due foglie cauline.
In italiano la specie è comunemente chiamata Gennaria a due foglie, riflettendo proprio questa peculiare e immediatamente riconoscibile caratteristica morfologica.
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
Caratteristiche
Dove l'ho trovata
Le posizioni degli avvistamenti di questa specie non sono pubbliche per ragioni di tutela.
Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Orchidaceae
- Nome completo
- Gennaria diphylla (Link) Parl.
- Sinonimi
- Coeloglossum diphyllum (Link) Fiori & Paol.
- Forma biologica
- G bulbBulboseG — Geofite
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