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Specie botanica

Orchidaceae

Limodorum abortivum (L.) Sw.

Limodoro fiordilegno

Sin.: Ionorchis abortiva (L.) Beck; Orchis abortiva L.
G rhiz
Geofite rizomatose
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta perenne erbacea appartenente alla famiglia delle Orchidaceae, caratterizzata da un portamento eretto e un’altezza che varia generalmente tra 20 e 80 cm. Il fusto è privo di foglie vere e proprie, ma presenta numerose guaine fogliacee e squame di colore grigio-verde-violaceo o porpora scuro, che avvolgono la parte basale e conferiscono alla pianta una tonalità caratteristica. L’apparato radicale è costituito da un rizoma fascicolato, carnoso e superficiale, da cui si sviluppano annualmente i fusti.

L’infiorescenza è composta da 6-20 fiori disposti in modo piuttosto sparso lungo il fusto. I fiori hanno dimensioni medie di circa 15-20 mm e presentano tepali esterni lanceolati, patenti e acuti, di colore violaceo o violetto-lividio, lunghi circa 15-20 mm, mentre i tepali interni sono più stretti ma di lunghezza simile. Il labello, lungo 15-17 mm, ha forma stretta alla base, dilatata nella parte anteriore, con margini interi e rialzati, presenta un colore viola più scuro lungo i bordi e le venature, conferendo un marcato contrasto cromatico. Il labello ha una forma a sella e l’apice è incurvato verso il basso. Lo sperone, cilindrico e discendente, lungo 10-15 mm, è simile in lunghezza all’ovario e talvolta leggermente ricurvo.

I fiori spesso rimangono chiusi o si aprono solo parzialmente, e le brattee che li accompagnano sono lunghe circa quanto l’ovario, sovrastandolo. Il frutto è una capsula eretta, oblunga, provvista di sei coste e si apre con una fessura per rilasciare i semi piani e reticolati tipici delle orchidee.

Habitat e distribuzione

Questa specie è diffusa nelle aree collinari e montane dell’Appennino settentrionale e centrale, con un areale che si estende anche lungo le coste mediterranee e alcune zone continentali dell’Europa meridionale, fino a raggiungere altitudini comprese tra 0 e 1.200 metri sul livello del mare. Preferisce ambienti termofili e submediterranei, come praterie, boschi aperti di quercia, castagno e faggete termofile, prediligendo suoli calcarei ben drenati.

La specie è tipicamente associata a boschi chiari di pino e quercia, dove la luce è sufficiente per la sua crescita, ma non eccessiva. La sua presenza può essere irregolare nel tempo, con popolazioni che possono scomparire e poi ricomparire in stazioni dove non si era osservata da anni, a causa della sua dipendenza da specifiche micorrize fungine.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene generalmente da aprile a luglio, con variazioni che dipendono dall’altitudine e dalla latitudine del popolamento. In condizioni favorevoli e a quote più basse può iniziare già a fine aprile, mentre in montagna la fioritura si sposta verso giugno e luglio.

Ecologia e impollinazione

La pianta è una specie parassita di funghi micorrizici, in particolare si associa principalmente a specie del genere Russula, come Russula delica, Russula chloroides e Russula brevipes. Non possiede foglie verdi funzionali e quindi non compie fotosintesi in modo efficiente; si nutre attraverso il fungo simbionte, da cui ottiene nutrienti vitali.

Nonostante i fiori producano nettare, le visite di insetti impollinatori sono scarse. Tra gli insetti impollinatori si segnalano api e bombi, ma la riproduzione della specie si basa prevalentemente sull’autoimpollinazione, che può avvenire anche senza l’apertura completa del fiore, un meccanismo vantaggioso in condizioni ambientali sfavorevoli o in assenza di pronubi.

La dispersione dei semi avviene tramite il rilascio da capsule fissuricide che liberano semi molto piccoli e leggeri, facilmente trasportabili dal vento.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome specifico "abortivum" fa riferimento al fatto che molti fiori della pianta spesso appassiscono prima di sbocciare completamente, fenomeno che ha ispirato anche interpretazioni legate a presunte proprietà abortive, sebbene non vi siano prove scientifiche di tali effetti. La specie è conosciuta comunemente come "Limodoro fiordilegno" o "fior di legna" in italiano, nomi che richiamano il suo aspetto e l’habitat boschivo.

Come tutte le Orchidaceae, Limodorum abortivum è protetta da normative internazionali come la Convenzione di Washington, che ne vieta la raccolta indiscriminata e tutela la conservazione degli habitat naturali.

Etimologia

Il nome del genere Limodorum deriva probabilmente dal greco "leimódoron", che significa "dono del prato". Alcuni studiosi suggeriscono che derivi da "limódes", ovvero "affamato", in riferimento al carattere parassita di queste piante, mentre altri lo collegano al termine "aimodóron" usato da Teofrasto per indicare una pianta parassita simile all’Orobanche.

Il termine specifico "abortivum" ha origine latina e indica i fiori che spesso abortiscono, cioè appassiscono prematuramente, prima di aprirsi. Il nome comune italiano "Limodoro fiordilegno" richiama la natura legnosa e boschiva dell’habitat della pianta.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata

Le posizioni degli avvistamenti di questa specie non sono pubbliche per ragioni di tutela.

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Orchidaceae
Nome completo
Limodorum abortivum (L.) Sw.
Sinonimi
Ionorchis abortiva (L.) Beck; Orchis abortiva L.
Forma biologica
G rhizRizomatose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
AprMagGiuLug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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