Famiglia botanica
Cucurbitaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le piante appartenenti alla famiglia delle Cucurbitaceae sono per lo più erbacee annuali o perenni, anche se alcune specie si presentano come liane legnose, arbusti spinosi o addirittura alberi, come nel caso del genere Dendrosicyos. I fusti sono generalmente pelosi e presentano una sezione pentangolare. Una caratteristica distintiva della famiglia sono i viticci, organi di sostegno che si sviluppano a 90° rispetto ai piccioli fogliari nei nodi.
Le foglie sono alternate e palmato-lobate, di forma variabile ma generalmente larghe e suddivise in lobi ben definiti. I fiori sono unisessuali e gamopetali, cioè con i petali uniti tra loro, e tipicamente pentameri, ovvero composti da cinque elementi per verticillo. Le piante possono essere monoiche, con fiori maschili e femminili separati sulla stessa pianta, oppure dioiche, con fiori maschili e femminili su piante distinte. I fiori femminili presentano un ovario infero.
Il frutto tipico della famiglia è detto pepònide, una bacca modificata che si caratterizza per una scorza esterna più o meno dura e una polpa carnosa contenente numerosi semi. Questi frutti variano enormemente in dimensioni e peso: si passa da esemplari molto grandi, come la zucca che può raggiungere anche i 90-100 kg, a frutti più piccoli come il cetriolo, che pesa solo pochi etti.
Distribuzione e diversità
Le Cucurbitaceae sono diffuse soprattutto nelle regioni tropicali, dove si trovano allo stato spontaneo la maggior parte delle specie. Tuttavia, alcune specie sono originarie anche di aree a clima temperato, come l’Europa e l’America settentrionale, sebbene in questi casi molte siano coltivate come annuali durante la stagione calda. La famiglia comprende più di 100 generi, con una prevalente distribuzione tropicale.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più noti e importanti dal punto di vista alimentare e agricolo si annoverano Cucurbita, Cucumis e Citrullus. Alcune delle specie più familiari all’uomo includono:
- Cucurbita pepo, da cui si ricavano la zucchina, la zucca gialla e la zucca di Napoli
- Cucumis sativus, il cetriolo
- Citrullus lanatus, il cocomero o anguria
- Cucumis melo, il melone
Queste specie sono tra le prime piante coltivate dall’uomo sia nel Vecchio sia nel Nuovo Mondo e rappresentano una delle famiglie vegetali con il maggior numero di specie utilizzate a scopo alimentare.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva dal latino cucurbita, che significa "zucca". Questo termine riflette la rilevanza e la diffusione storica delle specie di zucca nell’alimentazione umana e nella cultura agricola.
Curiosità e usi
Le Cucurbitaceae hanno un’importanza ecologica e culturale molto elevata. Oltre al loro uso alimentare, che ha radici antichissime, molte di queste piante sono apprezzate per il loro valore ornamentale. Inoltre, diverse specie sono studiate per le loro proprietà medicinali, benché tale aspetto non sia approfondito nelle fonti consultate.
Dal punto di vista agronomico, tutte le specie di Cucurbitaceae temono il freddo e devono essere coltivate in condizioni che evitino sbalzi improvvisi di temperatura, per garantirne la crescita ottimale.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
1 specie catalogate
Esplora
Altre famiglie botaniche