Convolvolo delle spiagge, Vilucchio marittimo

Convolvulus soldanella

  • Sinonimi accettati: Calystegia soldanella (L.) Roem. & Schult.
  • Fioritura: VI-VIII
  • Sistema Raunkiær: Geofite (G) - Rizomatose (G rhiz)
  • Formula fiorale: * K (5), [C (5), A (5)], G (2) (ovario supero)

Vilucchio rosso

Convolvulus althaeoides

Fusti legnosi alla base, con rami erbacei volubili; pianta ispida per peli patenti, spesso brunastri. Foglie inferiori con lamina irregolarmente triangolare (15-25 X 20-30 mm), le superiori quasi completamente divise in 5-9 lacinie molto differenti l'una dall'altra: la centrale più o meno lanceolata e grossamente dentata. Fiori all'ascella di foglie molto ridotte; peduncoli di 6-8 cm con 2 bratteole lineari a ⅕ dall'apice; calice a denti lanceolati, ottusi di (7)8-9(10) mm; corolla roseo-lillacina, più scura al centro, conica (diametro 2-3 cm), lunga 2(3-4) cm; capsula sferico-acuminata (diametro 6 mm).

Convolvolo, Vilucchio comune

Convolvulus arvensis

Rizoma biancastro; fusti erbacei scandenti, volubili, striati, generalmente avvolti verso sinistra, sottili alla base, più in alto spesso ingrossati. Foglie con picciolo di 2-3 cm e lamina astata (generalmente 2-3 x 3-5 cm). Fiori (diametro 2.5 cm) all'ascella delle foglie mediane; calice campanulato 4-5 mm; corolla bianca a rosea, imbutiforme (10-)15(-25) mm; antere violette; stimma con 2 lobi candidi divergenti; capsula glabra, sferica.
Una delle nostre più dannose infestanti, oltremodo difficile da combattere; tra i nomi popolari vanno ricordati nel Veneto «broglia» e «trigarella», da cui potrebbero derivare parole di largo uso quali «imbrogliare, intrigare». Le foglia variano di forma, così da risultare a volte lunghe il doppio della larghezza a volte lunghe il quadruplo ( = var. lancifolius Presi), però si tratta solo di aspetti estremi. Nell'Italia Settentrionale ed in generale negli ambienti umidi prevalgono piante glabre o quasi, con corolla candida (o tutt'al più all'esterno screziata di roseo); al Sud e nelle stazioni aride si osservano invece piante pelose o irsute, con corolla più o meno arrossata, talora anche con fusto lignificato alla base (var. montanus Terr.): anche questi pare siano solo adattamenti alle condizioni stazionali.