Pianta annua, erbacea, con radice fittonante bianco-giallastra; fusti ramificati, rampanti eretti, gracili di colore verdognolo spesso con sfumature porporine; altezza 10÷30 cm. Le foglie 2÷3 pennatosette, le incisioni raggiungono la nervatura principale e i segmenti che ne derivano, sono anch'essi incisi 1÷2 volte, sono alterne, sottili, glauche, glabre e lungamente picciolate, di colore bruno-verde. I fiori sono raccolti in infiorescenze terminali racemose, opposte alle foglie. I racemi densi durante la fioritura si allargano alla fruttificazione e sono formati normalmente da 20÷30 piccoli fiori, ad unico piano di simmetria, di forma irregolare e di colore rosa, rosso scuro alla fauce. Hanno 4 petali dei quali i 2 più interni sono oblunghi e saldati tra loro all’apice, quello esterno superiore è munito posteriormente di uno sperone e quello inferiore è semplice. Il calice ovale è composto da 2 sepali, dentati, che cadono rapidamente, più stretti della corolla; 2 stami; lo stilo a 2 stimmi laterali, termina con una piccola escrescenza. I frutti sono acheni tondeggianti, un po' schiacciati all’apice, con superficie verde e rugosetta che producono un singolo seme.
Note di Sistematica: sottospecie presenti in Italia:
Fumaria officinalis L. subsp. officinalis, che si distingue per racemo fiorale generalmente composto da 20÷30 fiori e sepali lunghi 2÷3 mm.
Fumaria officinalis subsp. wirtgenii (W.D.J. Koch) Arcang., che si distingue per racemo fiorale composto da 10÷20 fiori e sepali non + lunghi di 2 mm. Subsp. assai + rara della precedente.

Note, possibili confusioni: specie simile è Fumaria vaillantii Loisel. - Fumaria di Vaillant, che si distingue per fiori lunghi 4÷5 mm, roseo biancastri, scuri all'apice; peduncolo del frutto eretto-patente, lungo 1,5÷2 volte la brattea che sta alla sua base; frutto piriforme leggermente rugoso.
Etimologia: il nome generico deriva dal latino fúmus" = fumo, alcuni autori indicano questa scelta riferita all'aspetto nebuloso, simile a fumo, delle foglie grigio-verdi, altri la riferiscono al fumo irritante che produce quando bruciata; il nome specifico fa riferimento alle proprietà officinali della pianta.
Costituenti principali: alcaloide prototopina (fumarina), acido fumarico, sostanze amare, flavonoidi, tannino. Erba amara, tonica leggermente diuretica e lassativa, vermifuga, antinfiammatoria; migliora la funzione del fegato e della cistifellea. In medicina per uso interno in caso di coliche biliari ed emicrania legata a disturbi digestivi. Per uso esterno in caso di congiuntiviti. Per entrambi gli usi nelle malattie cutanee come eczema e dermatiti. In eccesso provoca sonnolenza.
Curiosità: questa specie è visitata dalle api che ne raccolgono il polline. In passato era utilizzata per curare un gran numero di disturbi. Lo sciroppo ricavato dal succo dell'erba, mescolato con fiori di Rosa damascena e di Pesco o di Senna, era "il rimedio più singolare contro la melanconia dell'ipocondriaco" (M. Grieve in A. Modernal Herbal, 1931). Viene considerata in molti paesi del mondo, pianta che aiuta a diventare "centenari". Il calendario repubblicano francese ( Calendrier de la République universelle et indivisibile) dedicava un giorno a questo fiore, infatti il 13 di Ventose, corrispondente al 3 di Marzo, era chiamato Fumeterre (che è il nome francese della Fumaria).

[Marinella Zepigi & Giuliano Salvai, 17/05/2010]
"Fumaria officinalis L. - Fumaria comune"
In Acta Plantarum, Forum

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