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Famiglia botanica

Convolvulaceae

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Specie

Descrizione

Caratteristiche botaniche

Le piante appartenenti a questa famiglia sono prevalentemente erbacee, spesso rampicanti o striscianti. Le foglie sono semplici, alterne e prive di stipole; in alcuni casi particolari, come nel genere parassita Cuscuta, le foglie sono ridotte a piccole squame. I fiori sono ermafroditi e attinomorfi (simmetrici radialmente), generalmente pentameri (composti da cinque parti). Il calice e la corolla sono ben distinti, con gli stami inseriti alla base della corolla. L’ovario è supero, cioè si trova sopra il punto di attacco degli altri organi fiorali. Il frutto può assumere diverse forme: capsula, bacca o noce, ma in ogni caso presenta due semi per ogni loggia (camera interna del frutto). L’impollinazione è principalmente entomofila, effettuata soprattutto da farfalle.

Distribuzione e diversità

Questa famiglia è ampiamente distribuita a livello mondiale, con una prevalenza nelle regioni tropicali e subtropicali, ma alcune specie si trovano anche in zone temperate. Nel mondo conta circa 60 generi e circa 1300 specie, con una buona diversità soprattutto nelle aree a clima caldo. In Italia sono presenti 6 generi rappresentativi: Cuscuta, Cressa, Dichondra, Calystegia, Convolvulus e Ipomoea, spesso caratterizzati da piante erbacee rampicanti o striscianti.

Generi principali e specie rappresentative

Tra i generi più noti vi sono:

  • Convolvulus: include specie rampicanti o striscianti, spesso con fiori a forma di imbuto, diffuse anche in Italia.
  • Ipomoea: comprende specie di grande interesse sia ornamentale che alimentare, come la patata dolce (Ipomoea batatas), nota per le sue radici tuberizzate commestibili.
  • Cuscuta: particolarmente interessante per il suo portamento parassita e le foglie ridotte a squame.
  • Calystegia: simile a Convolvulus, con fiori a imbuto e crescita rampicante.
  • Cressa e Dichondra: generi minori presenti in Italia, con caratteristiche più discrete e spesso di interesse ecologico.

Etimologia

Il nome della famiglia deriva dal genere Convolvulus, che a sua volta prende il nome dal latino convolvere, che significa "avvolgere" o "attorcigliare", in riferimento al portamento rampicante e alle foglie o fusti che si avvolgono attorno ad altre piante o supporti.

Curiosità e usi

Alcune specie di questa famiglia hanno un grande valore alimentare: per esempio, le radici tuberizzate di Ipomoea batatas (patata dolce) sono consumate in molte culture come fonte di carboidrati. Le foglie di altre specie, come gli spinaci d’acqua, sono anch’esse utilizzate come verdura. Dal punto di vista medicinale, alcuni semi sono impiegati per le loro proprietà purgative. Alcune specie contengono alcaloidi ergotinici, sostanze probabilmente all’origine di utilizzi psichedelici tradizionali, dovuti a infezioni fungine correlate al genere Claviceps. Molte specie sono apprezzate anche per scopi ornamentali e sono commercializzate con il nome generico di "Bella di giorno". Alcune specie esotiche, come Humbertia madagascariensis, sono legnose e utilizzate per la produzione di legname.

Fonti

  • Wikipedia
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia

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