Specie botanica
ConvolvulaceaeConvolvulus cantabrica L.
Vilucchio cantabrico
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne, rizomatosa, appartenente alla famiglia delle Convolvulaceae, si presenta con un portamento generalmente prostrato-ascendente e molto ramoso. L’altezza varia tra i 20 e i 50 cm. Il fusto è di sezione circolare, ricoperto da una fitta peluria, con peli patenti e un aspetto vellutato, specialmente sulla parte inferiore, mentre nella zona superiore i peli sono più appressati. Non è una pianta volubile, dunque non si avvolge attorno ad altri elementi vegetali.
Le foglie sono disposte in modo alterno lungo il fusto e variano nella forma tra la base e l’apice della pianta. Le foglie basali sono spatolate, larghe da 1 a 4-5 cm, spesso con un picciolo largo e corto e margini ondulati, di forma più ampia e ottusa. Le foglie superiori sono più strette, lineari, lunghe da 25 a 40 mm e larghe 3-5 mm, canalicolate e anch’esse ottuse all’estremità. Entrambe le facce delle foglie sono ricoperte da una peluria fitta che conferisce loro un aspetto lievemente biancastro.
I fiori sono solitari o riuniti in piccoli gruppi di 2-4 unità, disposti in spighe lassa all’apice dei rami o su lunghi peduncoli ascellari che superano in lunghezza la foglia a cui sono associati. La corolla, largamente aperta e a forma di imbuto, ha un diametro di 3-4 cm ed è di colore rosa, con tonalità più intense sulle pieghe, che in alcune varietà possono sbiadire fino a diventare quasi bianche. Il calice è irsuto, con cinque sepali subuguali, appuntiti, lunghi circa 5 mm, e ricoperti di peluria. Il fiore presenta cinque stami con antere bianche e un ovario villoso, mentre lo stilo e lo stimma sono bianchi. Durante la notte, il fiore si chiude.
Il frutto è una capsula globosa, pubescente nelle fasi iniziali, diventando glabra a maturità, più corta del calice, contenente da 2 a 4 semi nerastri.
L’apparato radicale è rizomatoso con rizoma legnoso da cui si diramano i rami prostrati e diffusi.
Habitat e distribuzione
La specie è tipica delle regioni a clima mediterraneo e si estende nell’areale eurimediterraneo. In Italia è presente soprattutto lungo le coste e nelle zone collinari e montane del Nord, Centro e Sud, fino a circa 1200 m di altitudine. Si trova in Liguria, Penisola, Sicilia, Sardegna, Corsica e altre isole minori; è segnalata anche sul Carso triestino e goriziano, nei Colli Euganei e sulle Prealpi orientali dal Lago di Garda al Lago di Como.
Predilige habitat caratterizzati da terreni calcarei, rocciosi e aridi, come greti rocciosi, pascoli soleggiati, margini di strade e ambienti aperti in genere. Ama esposizioni soleggiate e suoli ben drenati.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene principalmente nei mesi da maggio a ottobre, con possibili variazioni legate all’altitudine e alla latitudine. In generale, la specie fiorisce durante la stagione calda, sfruttando il periodo estivo e parte dell’autunno.
Ecologia e impollinazione
La specie si riproduce tramite impollinazione entomogama, con insetti pronubi che visitano i fiori per raccogliere nettare e polline. La struttura del fiore, ampiamente aperta e di colore rosa, è adatta ad attrarre insetti impollinatori.
La dispersione dei semi avviene tramite la capsula che, una volta matura, rilascia i semi nerastri. L’ampia diffusione della specie è facilitata dalla capacità di radicarsi tramite rizomi e dalla resistenza a condizioni ambientali aride e rocciose.
Curiosità e usi tradizionali
Il vilucchio cantabrico è una specie tossica, ma presenta proprietà officinali riconosciute soprattutto nell’ambito della fitoterapia tradizionale. È noto per le sue proprietà purganti, usate storicamente per il trattamento della stitichezza.
È importante sottolineare che gli usi medicinali e alimentari sono da considerarsi a scopo informativo e tradizionale, e non sostituiscono indicazioni mediche professionali, data la tossicità della pianta.
Etimologia
Il nome del genere, Convolvulus, deriva dal latino convolvere, che significa “avvolgere”, in riferimento ai fusti volubili tipici di molte specie del genere, anche se in questa specie il fusto non si avvolge. L’epiteto specifico cantabrica fa riferimento alla regione storica della Cantabria, nella Spagna settentrionale, o ai monti Cantabrici, da cui prende il nome la specie.
Il nome comune italiano "vilucchio cantabrico" deriva anch’esso da questa associazione geografica e dalla forma caratteristica dei fiori, ricordando la delicatezza e la colorazione rosa dei petali.
Fonti
- Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Convolvulaceae
- Nome completo
- Convolvulus cantabrica L.
- Forma biologica
- H scapScaposeH — Emicriptofite
Periodo di fioritura
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