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Specie botanica

Smilacaceae

Smilax aspera L.

Salsapariglia

NP
Fanerofite nano-fanerofite
7
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07037 Sorso SS, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta perenne, sempreverde, appartenente alla famiglia delle Smilacaceae, presenta un portamento suffruticoso e lianoso, con fusti flessuosi e ramosi che possono raggiungere da 1 fino a 4-15 metri di lunghezza. I fusti sono angolosi, di sezione quadrangolare o angolosa, glabri e dotati di numerose spine ricurve e appuntite, caratteristiche che ne conferiscono un aspetto pungente e difensivo. Questi fusti rampicanti si avvalgono di viticci stipolari, situati alla base dei piccioli fogliari, per ancorarsi e arrampicarsi su altre piante o strutture.

Le foglie sono alterne, coriacee e lucide, di forma variabile ma generalmente ovali, cuoriformi o a forma di lancia (astate), con margini seghettati o leggermente spinati. La lamina, lunga dai 5 ai 15 cm e larga 3-11 cm, presenta una nervatura centrale prominente con 5-9 nervi principali paralleli, talvolta anch’essi spinati nella parte inferiore. Le foglie sono dotate di un picciolo lungo 2-3 cm, che porta alla base due viticci sottili utilizzati per l’arrampicamento. Talvolta le foglie mostrano macchie biancastre sulla superficie, un tratto distintivo della specie.

I fiori sono piccoli, unisessuali e odorosi, raccolti in infiorescenze a corimbo o in pannocchie terminali e ascellari lunghe 10-15 cm, con 5-30 fiori bianchi o bianco-verdognoli disposti su un asse zigzagante. Ogni fiore presenta un perianzio dialitepalo formato da 6 tepali lineari-lanceolati di 4-6 mm di lunghezza, con apice ottuso o arrotondato. I fiori maschili hanno 6 stami liberi con antere di circa 1 mm, mentre i fiori femminili sono privi di stami fertili e presentano 6 staminodi scariosi e uno stimma sessile trilobato. La specie è dioica, con piante portatrici di fiori maschili o femminili.

Il frutto è una bacca sferica, inizialmente verde, che evolve in autunno da giallastra a rossa, per poi diventare quasi nera a maturazione. Il diametro varia tra 4 e 10 mm. All’interno si trovano 1-3 semi ovoidi, lisci, di colore marrone-rossiccio, circondati da un’areola chiara. È possibile osservare contemporaneamente fiori e frutti sulla stessa pianta a causa della lunga persistenza dei frutti.

L’apparato radicale è costituito da un rizoma orizzontale, lungo e molto ramificato, che permette alla pianta di sopravvivere e rigenerarsi annualmente. Questo rizoma conferisce alla specie la capacità di espandersi rapidamente nel sottobosco o nelle macchie.

Habitat e distribuzione

La specie è tipica delle regioni mediterranee, con una distribuzione che si estende dal bacino del Mediterraneo fino all’India, passando per l’Africa subtropicale. In Italia si trova principalmente nelle regioni centro-meridionali e insulari, con presenze più sporadiche e isolate in Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia, dove si manifesta spesso come pianta inselvatichita.

Cresce prevalentemente in ambienti boschivi, leccete, macchie mediterranee, garighe e siepi, fino a 1200 metri di altitudine. Predilige suoli ben drenati, spesso calcarei o vulcanici, e esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. La specie è termofila, adattandosi bene a climi caldi e relativamente aridi, e si associa frequentemente a specie sempreverdi come Phillyrea latifolia, Pistacia lentiscus, Myrtus communis e Rhamnus alaternus.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende da settembre a novembre, con lievi variazioni geografiche che possono anticipare o posticipare leggermente questo intervallo. Nei climi più caldi del Mediterraneo, la fioritura inizia generalmente a fine estate, mentre nelle zone più fresche può protrarsi fino all’inizio dell’autunno inoltrato.

Ecologia e impollinazione

La pianta è dioica e si affida principalmente all’impollinazione entomogama, cioè mediata da insetti pronubi attratti dal profumo e dal colore chiaro dei fiori. Questo meccanismo garantisce un’efficace fecondazione incrociata. La dispersione dei semi avviene tramite gli uccelli che si nutrono delle bacche mature, contribuendo alla colonizzazione di nuovi habitat. La presenza contemporanea di fiori e frutti sulla stessa pianta facilita la riproduzione e la sopravvivenza della specie.

Curiosità e usi tradizionali

La salsapariglia è conosciuta da secoli per le sue proprietà officinali. La radice contiene principi attivi come smilacina, salsasaponina e acido salsasapinico, che conferiscono alla pianta effetti depurativi, diuretici e sudoriferi. Questi principi venivano utilizzati tradizionalmente in infusi e decotti per trattare raffreddori, reumatismi e alcune malattie della pelle.

I giovani germogli sono commestibili e venivano consumati come asparagi selvatici, mentre le bacche sono considerate tossiche e non commestibili. Nel folklore mediterraneo, la presenza di questa pianta lianosa spinosa è testimonianza dell’origine subtropicale delle foreste sempreverdi sclerofile del bacino del Mediterraneo, insieme ad altre specie come Rubia peregrina e Clematis flammula.

Etimologia

Il nome del genere Smilax deriva dal greco antico smilax o smilakos, termine con cui gli antichi autori indicavano diverse piante rampicanti. Le interpretazioni sono variabili e discordanti: per Dioscoride era una leguminosa rampicante, mentre Platone lo associava al tasso e Teofrasto a una quercia. Nei classici latini come Plinio e Ovidio, il termine indicava piante rampicanti e spinose.

L’epiteto specifico asper significa "ruvido", "scabro" o "pungente" in latino, un chiaro riferimento alla natura spinosa dei fusti e delle foglie della pianta.

Il nome comune italiano "salsapariglia" deriva dalla traduzione spagnola sarsaparilla, che a sua volta si riferisce alla caratteristica di questa pianta rampicante e spinosa, nota per le sue proprietà medicinali.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Smilacaceae
Nome completo
Smilax aspera L.
Forma biologica
NPNano-Fanerofite
P — Fanerofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
SetOttNov
Dic

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