Anemone stellata

Anemone hortensis

Tuberetto superficiale legnoso nero 1x1-5 cm; fusto dapprima incurvato (5-15 cm), all'antesi eretto ed allungato, puberulo. Foglie basali con picciolo di 5-10 cm e lamina (3-4 cm) palmatosetta con 3-5 segmenti lobati, partiti o completamente divisi in lacinie lineari, glabri e di sotto glauchi; foglia cauline formanti un verticillo sotto il fiori, semplici o triforcate. Fiore unico, profumato (diametro 3-6 cm) con 12-13 (8-20) petali rosei, raramente carminio, violetti o quasi bianchi, di sotto più chiari, con nervature violette evidenti, strettamente ellittici (4-7 X 15-30 mm), acuti o arrotondati; stami azzurro-violetti.

Ranuncolo bulboso

Ranunculus bulbosus

Pianta perenne erbacea; radice bulbiforme ingrossata e biancastra, fusti eretti, ramificati, irti di peli patenti. Questa specie è di aspetto assai variabile nella pubescenza delle foglie e del fusto e ha un altezza compresa fra 15÷80 cm. Foglie, per lo più basali, con segmento centrale peduncolato (2-4 volte la lamina), alterne, con lamina pubescente a contorno subpentagonale o reniforme, divisa in 3 segmenti palmatopartiti; le cauline sono sessili, le superiori ridotte a lacinie, lineari-lanceolate. I fiori con peduncoli solcati, giallo-oro, lucenti, hanno calice con sepali ovato-lanceolati, deflessi, membranosi e villosi esternamente, di colore giallo-verdognolo, caratteristica questa, che rende facilmente identificabile questo tipo di ranuncolo; corolla a 5 petali di forma ovata, con una piccola cavità nettarifera alla base di ciascun petalo. I frutti sono poliacheni con acheni di 2-4 mm, compressi e glabri, con becco dritto o ricurvo.
Tipo corologico: Eurasiat. - Eurasiatiche in senso stretto, dall'Europa al Giappone.
Antesi: marzo÷ottobre
Habitat: Pianta comune, dei prati aridi e degli luoghi incolti, infestante della bietola e delle colture erbacee in generale. 0÷2.100 m s.l.m.
Etimologia: Il nome del genere dal latino “rana”, forse perchè molte specie di ranuncolo vivono in ambiente umido e paludoso; il nome specifico si riferisce all'ispessimento alla base della pianta, simile a un bulbo.
Proprietà ed utilizzi: Come la maggior parte delle piante appartenenti alla famiglia delle Ranuculaceae contiene composti acri ed irritanti, è pianta tossica che solo essiccata perde in parte la sua tossicità, ma di cui si sconsiglia l'uso per auotmedicazione. Ha proprietà antispasmodiche e calmanti del dolore, proprio per questo può essere impiegata come coadiuvante nella cura della sciatica. Sin dal XVI secolo invece se ne consigliava l'uso nella prevenzione e cura dell'herpes labiale: eccellente rimedio omeopatico per la cicatrizzazione delle lesioni, ottimo l'effetto calmante.
Curiosità: Pare che nel passato i mendicanti scoperte le proprietà vescicanti della pianta, usassero strofinarla sulla pelle, al fine di produrre ferite aperte e quindi suscitare la simpatia dei passanti e possibili benefattori.

Elleboro verde

Helleborus viridis

Simile a Sp. Helleborus odorus, ma foglie basali non svernanti, con nervi poco sporgenti di sotto; fiore diametro 3.5-5 cm non odorosi; tepali largamente ovali; follicoli lunghi 25-28 mm, con appendice lunga ¼-⅓ (-½) del follicolo stesso. Subatl. Segnalato quasi ovunque, ma per lo più per confusione con Sp. Helleborus odorus e Sp. Helleborus bocconei: R. Le sp. Sp. Helleborus viridis-Sp. Helleborus bocconei formano un gruppo di forme legate da grande affinità, spesso con transizioni fra l'una e l'altra: esse vanno ulteriormente studiate.
Nota - Se la subsp. (a) esista veramente in Italia è dubbio: forse si tratta di pianta esistente solo in coltura. La subsp. (b) è stata individuata con certezza alla Presolana e sulle Alpi Occid. (Merxmente, in litt.) e forse manca sull'App.

Ficaria, Ranuncolo favagello

Ficaria verna

Pianta glabra e lucida (!). Tuberetti sotterranei bianchi, fusiformi (4-5 X 10 mm) o allungati (fino a 3 cm); fusto prostrato-ascendente, spesso flaccido e tubuloso (diametro fino a 5 mm). Foglie radicali con picciolo di 7-11 cm e lamina cordata di 2 X 2.5 cm (anche fino a 5 X 6.5 cm), grassetta, lucida, con 5-9 nervi terminanti sul bordo con un punto bianco, margine crenato, faccia superiore spesso variegata di chiaro. Fiori solitari, con 3-4 sepali bianco-verdastri, ovati e 8-11 petali gialli, brunastri di sotto; acheni 2.5 mm pubescenti o irsuti.

  • Sinonimi accettati: Ranunculus ficaria L.
  • Fioritura: da settembre fino a marzo
  • Sistema Raunkiær: Geofite (G) - Bulbose (G bulb)
  • Formula fiorale: K 5, C 5, A molti G 1-molti

Clematide fiammella

Clematis flammula

Rizoma legnoso; fusti legnosi in basso, volubili, tenaci, angolosi. Foglia opposte, 2-pennatosette, con segmenti di 2° ordine interi e più o meno lanceolati (circa 1 X 1.5 cm), ottusi, talora lobati o completamente divisi. Pannocchia ricca e ben fornita; fiori tetrameri con petali pelosi solo di sotto; achenio discoidale (diametro 3 mm) con resta piumosa di 1-2 cm. Le foglie hanno segmenti di 2° ordine da interi a completamente divisi; la forma stessa dei segmenti d'ultimo ordine varia dal lanceolato all'ovato e subrotondo, oppure fino a lineare (var. maritima L.); individui con questi caratteri si ritrovano mescolati nella stessa popolazione.

Ranuncolo strisciante

Ranunculus repens

Fusto ascendente, alla base per lo più strisciante. Foglie radicali lunghe 9-25 cm, con picciolo maggiore della lamina, questa a contorno triangolare formata da 5 segmenti (2 inferiori opposti, portati da un peduncolo, 1-2-pennatosetti, 2 superiori opposti sessili; il terminale peduncolato, rombico, acutamente lobato); segmenti 5-10 X 25-45 mm. Fiori (diametro 2 cm) su peduncoli striati; sepali patenti (2x6 mm); petali gialli 7x10 mm; ricettacolo pubescente; achenio 3-4 mm.
Variabilità - Sporadicamente si presentano piante a portamento eretto. Foglie e fusto sono di regola glabri, raramente (var. villosus Lamotte) con fitti peli patenti. Individui con foglie divise in segmenti stretti o più o meno laciniate, abbastanza comuni, sono stati descritti come var. oenanthifolius (Ten. et Guss.), var. reptabundus (Jordan), var. tenuifolius Wimmente et Grab. ( = R. myriophyllus Wallr.). Tutto il gruppo meriterebbe un'analisi approfondita, in quanto esso risulta composto da stirpi diploidi e tetraploi-di con possibilità di apomissia: accanto ad un'elevata variabilità fluttuante, esistono probabilmente stirpi ben segregate.

Damigella scapigliata

Nigella damascena

Erba annua, eretta, 20-40 (60) cm, glabra. Foglie bipennatosette con lacinie lineari, le inferiori in rosetta picciolate, secche alla fioritura, le altre sessili o subsessili. Fiori inclusi fra 3-4 brattee involucrali divaricato-laciniate, più lunghe di essi. Sepali ovali o ovali-lanceolati, cerulei, con unghia breve. Stami con antere muriche. Capsula formata da 5 carpelli, globulosa, 2x2 cm. Semi neri, trigoni, rugoso-reticolati.

Anemone dei fiorai

Anemone coronaria

Fusti eretti, ingrossati, flessuosi. Foglie basali bipennate, divise in lacinie lineari; foglie cauline formanti un involucro poco sotto del fiore con base allargata-bratteiforme e bordo sfrangiato. Fiori (diam. 3.5-6.5 cm) di regola con 6-8 petali ellittici o subrotondi; antere blu-violette. Il colore dei petali nelle forme selvatiche è per lo più violetto o rosso-violetto con tendenza in singoli individui a sbiancare; questo tipo (var. cyanea Risso) prevale sul versante adriatico ed in Sicilia; nell'area occidentale sono invece frequenti popolazioni a fiori rosso o purpureo (var. phoenicea Jordan). Anche la forma dei petali varia molto, dalla normale (ellittica o subrotonda) a più o meno dentata o irregolarm. lobata, cuoriforme, oppure ristretta o carenata; si conoscono pure forme a petali acuti, brevi e stretti oppure con fiori pieno. Non pare che tutte queste variazioni possano esser fissate in tipi con reale valore tassonomico. In generale si ammette che Sp. Anemone coronaria sia originaria dal Medio Oriente, però la sua introduzione in Italia, almeno per quanto riguarda la forma a fiori violetto infestante le colture è certo assai antica (archeofita); nell'It. Centr. si presenta vicino alle rovine etrusche di Fesulae, Cures, Tibur (Montelucci in litt.), il che testimonia un'antica introduzione; le colonie sparse nell'It. Sett. (spesso effìmere) sono invece probabilm. più recenti e derivate da ceppi coltivati per ornamento a partire dal secolo XVI.

Clematide Vitalba

Clematis vitalba

Fusti legnosi volubili, fascicolati; rami giovani erbacei, angolosi. Foglie completamente divise in (3) 5 segmenti imparipennati; lanceolati o ovali (2-4 X 4-6 cm), dentati, alcuni anche profondamente lobati, su peduncoli patenti e ingrossati alla base. Fiori (diametro 2.5 cm) profumati in pannocchie multiflore; petali bianco-verdastri, ellittici (3-4 X 10-12 mm); acheni fusiformi (2x3 mm) con resta piumosa, argentea, lunga 2-3 cm.
Variabilità - Gli individui con foglia a segmenti lobati o più o meno divisi (descritti come var. taurica Besser) non rappresentano una razza autonoma.