Vai al contenuto principale

Specie botanica

Ranunculaceae

Anemone hortensis L.

Anemone stellata

Tossica o urticante
Sin.: Anemone stellata Lam., nom. illeg.
G bulb
Geofite bulbose
5
Foto
Foto 1
Vecchiano
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5

Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, presenta un piccolo tubero legnoso di colore nerastro, profondo e di forma ovoidale, con dimensioni variabili da 1 a 1,5 cm. Il fusto è esile, dapprima incurvato durante la fase di sviluppo, per poi divenire eretto e allungato durante la fioritura, raggiungendo un’altezza compresa tra 10 e 30 cm. La superficie del fusto è pubescente, con peli fini e irsuti, conferendo una leggera peluria.

Le foglie basali sono dotate di un lungo picciolo, che varia tra 5 e 10 cm, e presentano una lamina palmatosetta di 3-4 cm di lunghezza, suddivisa in 3-5 segmenti lobati, partiti o completamente divisi in lacinie lineari. Questi segmenti sono glabri, con la pagina inferiore di colore glauco. Le foglie cauline, che formano un verticillo subito sotto il fiore, sono più semplici o triforcate, con una forma meno complessa rispetto a quelle basali.

Il fiore è solitario, terminale, di forma ampia e profumata, con diametro compreso tra 3 e 6 cm. È caratterizzato da numerosi sepali petaloidi (8-20, generalmente 12-13), strettamente ellittici, lunghi tra 15 e 30 mm e larghi 4-7 mm, di colore variabile dal rosa al viola, con tonalità che possono spingersi fino al carminio o quasi al bianco. La pagina inferiore dei sepali è più chiara, con evidenti nervature violetto-bluastre. Gli stami sono di colore azzurro-violetto, mentre i pistilli sono numerosi e posizionati centralmente.

Il frutto è un achenio multiplo, formato da numerosi acheni derivati da carpelli liberi e indipendenti, rivestiti da una peluria lanuginosa. Questa caratteristica favorisce la dispersione dei semi.

Habitat e distribuzione

Questa specie ha una distribuzione tipicamente mediterranea, diffusa nel bacino del Mediterraneo settentrionale, inclusa gran parte dell’Italia, la Corsica e alcune zone dell’Asia Minore. In Italia cresce soprattutto in ambienti aridi e soleggiati: prati asciutti, radure, oliveti e campi coltivati, spesso in terreni ben drenati e poveri di sostanza organica.

Predilige esposizioni soleggiate e suoli leggeri, spesso calcarei o sassosi, e si può trovare da quote basse fino a circa 1500 metri sul livello del mare, anche se la sua presenza è più comune nelle zone collinari e mediterranee.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende principalmente tra marzo e aprile, con leggere variazioni in base alla località e all’altitudine. Nei climi più caldi e nelle aree costiere, la comparsa dei fiori può anticiparsi a fine inverno, mentre nelle zone più elevate può protrarsi fino a maggio.

Ecologia e impollinazione

L’Anemone hortensis è una pianta geofita bulbosa, che ogni anno rinverdisce grazie al tubero sotterraneo. La fioritura precoce in primavera si associa a una strategia di sfruttare i primi insetti pronubi disponibili, tra cui bombi, api solitarie e altri insetti impollinatori che sono attratti dai colori vivaci e dal profumo dei fiori.

La struttura del fiore, con numerosi stami azzurro-violetti e pistilli multipli, facilita l’impollinazione entomogama. La dispersione dei semi avviene attraverso il vento e potenzialmente con l’aiuto di piccoli animali, grazie alla presenza di acheni lanuginosi che possono essere trasportati più facilmente nell’ambiente.

Curiosità e usi tradizionali

La specie è nota per la sua tossicità dovuta alla presenza di protoanemonine, sostanze irritanti e tossiche comuni a tutti gli anemoni. Per questo motivo, non è utilizzata a scopi alimentari o medicamentosi, mentre la sua manipolazione richiede attenzione.

Nel folklore popolare, l’Anemone hortensis era considerata una pianta carica di significati simbolici e superstizioni: si riteneva che crescesse nei luoghi segnati da eventi sacri o tragici, come sotto la croce di Gesù, e venisse associata a malattie o presagi nefasti. Al contrario, alcune tradizioni popolari raccontano che i Magi consigliassero di raccogliere il primo anemone dell’anno, avvolgerlo in un panno rosso e indossarlo come amuleto per allontanare malefici e negatività.

Il fiore, dalla vita breve ed effimera, è simbolo di fragilità e abbandono, come espresso in versi poetici che ne celebrano la fugacità e il colore purpureo.

Etimologia

Il nome scientifico deriva dal greco ἀνεμώνη (anemóne), che significa “figlia del vento”, con riferimento alla facilità con cui i petali vengono dispersi dal vento. Il termine latino hortensis, traducibile come “degli orti”, allude probabilmente al tipo di habitat o ai luoghi in cui la pianta cresceva frequentemente, come gli orti e i giardini.

Il nome comune italiano "Anemone stellata" si riferisce alla forma dei petali che, disposti attorno al centro del fiore, ricordano una stella.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (5 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Anemone hortensis L.
Sinonimi
Anemone stellata Lam., nom. illeg.
Forma biologica
G bulbBulbose
G — Geofite

Periodo di fioritura

GenFebMarApr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi

Altre specie della stessa famiglia

Ranunculaceae

Vedi tutte

Esplora

Altre specie di Ranunculaceae