Vai al contenuto principale

Specie botanica

Ranunculaceae

Nigella damascena L.

Damigella scapigliata

Tossica o urticante
T scap
Terofite scapose
13
Foto
Foto 1
Vecchiano
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
+8

Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea annuale, la Damigella scapigliata presenta un portamento eretto, con altezza compresa generalmente tra 20 e 45 cm, talvolta raggiungendo i 60 cm. Il fusto è unico, glabro, sottile, spesso striato e può essere dritto o leggermente piegato alla base; in alcuni casi si ramifica nella parte superiore.

Le foglie sono alterne e caratterizzate da una divisione bipennatosetta, cioè profondamente divise in lacinie lineari e acute. Le foglie basali sono picciolate e formano spesso una rosetta alla base, mentre le cauline sono sessili o subsessili, con margine dentellato e superficie scabra al tatto. Le foglie superiori assumono forma bratteiforme, avvolgendo il fiore con un involucro di 3-4 brattee divaricate e laciniate, che ricordano una sorta di “rete” sottile e delicata.

I fiori sono solitari, posizionati all’apice del fusto o dei rami. Il calice è costituito da 5 sepali petaloidi, generalmente di colore bianco, azzurro tenue o violetto, lunghi 2-3 cm, con un’unghia corta e un lembo più ampio che può presentare margini interi, incisi o leggermente lobati. I petali sono piccoli, scuri e ridotti a strutture nettarifere con due labbra, di cui quella inferiore è biloba o bifida. I numerosi stami hanno filamenti eretti e antere senza appendici.

Il frutto è una capsula globosa, liscia e costolata, di circa 2-3 cm di diametro, composta da 5 follicoli completamente saldati tra loro fino alla base dei 5 stili persistenti ed allungati. A maturità, la capsula si apre nella parte superiore per rilasciare numerosi semi neri, triangolari, rugosi e aromatici. L’apparato radicale è costituito da una radice a fittone, che permette alla pianta di ancorarsi efficacemente al terreno.

Habitat e distribuzione

Questa specie ha un areale prevalentemente mediterraneo, estendendosi lungo le coste dell’Europa meridionale e nordafricana, con prolungamenti verso nord e verso est fino alle aree temperate. In Italia è comune nelle regioni a clima mediterraneo e submediterraneo, presente anche in zone più settentrionali come la Padania e le Alpi, seppur in modo più raro.

Predilige habitat aperti e soleggiati, come incolti asciutti, bordi di sentieri, vigneti, campi e prati aridi. Cresce su terreni ben drenati, spesso calcarei o sabbiosi, fino a un’altitudine di circa 800 metri sul livello del mare.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra aprile e maggio, con una possibile estensione fino a luglio nelle aree più temperate o in condizioni favorevoli. La durata del periodo fiorale può variare leggermente in base all’altitudine e alla latitudine.

Ecologia e impollinazione

La Damigella scapigliata è impollinata soprattutto da insetti pronubi, attratti dai colori delicati dei sepali petaloidi e dalla presenza di nettari. L’involucro di brattee che avvolge il fiore contribuisce a proteggerlo e a facilitarne l’impollinazione, creando un microhabitat favorevole per gli insetti.

La dispersione dei semi avviene tramite la deiscenza delle capsule, che si aprono nella parte superiore lasciando cadere i semi neri e rugosi al suolo, favorendo la germinazione nelle immediate vicinanze della pianta madre. La struttura leggera e rugosa dei semi può facilitare un certo trasporto secondario tramite vento o animali.

Curiosità e usi tradizionali

La Damigella scapigliata è una specie nota fin dall’antichità, citata persino nella Bibbia e ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale coranica. I semi contengono un alcaloide tossico chiamato damascenina e, nonostante la tossicità, sono stati storicamente impiegati per le loro proprietà emmenagoghe, toniche, narcotiche e afrodisiache. Venivano usati per alleviare emicranie, mal di denti e per stimolare le mestruazioni, oltre che per trattare casi di frigidità.

Esternamente, i semi polverizzati venivano utilizzati come starnutatori per liberare le vie respiratorie. Oggi sono impiegati principalmente in ambito ornamentale, grazie alle loro caratteristiche estetiche, soprattutto nelle composizioni floreali secche, dove le capsule globose e colorate offrono un notevole valore decorativo.

In cucina, soprattutto in India e Medio Oriente, i semi trovano ancora impiego come spezia dal profumo delicato, usata per aromatizzare gelati, liquori, confetti e focacce. Inoltre, tradizionalmente venivano messi nelle biancherie per tenere lontani tarme e insetti.

Etimologia

Il nome del genere "Nigella" deriva dal latino nigra (nera), in riferimento al colore scuro dei semi. L’epiteto specifico "damascena" richiama la città di Damasco, da cui la pianta era originariamente conosciuta o introdotta in Europa.

Il nome comune italiano “Damigella scapigliata” fa riferimento all’aspetto delicato e “scompigliato” delle brattee che avvolgono il fiore, simili a una “damigella” con capelli sciolti o disordinati.

Fonti

  • Prof. P.V. Arrigoni, "Flora analitica della Toscana" e "Flora dell'Isola di Sardegna"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (13 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Nigella damascena L.
Forma biologica
T scapScapose
T — Terofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
AprMag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi

Altre specie della stessa famiglia

Ranunculaceae

Vedi tutte

Esplora

Altre specie di Ranunculaceae