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Specie botanica

Amaryllidaceae

Allium carinatum L.

Aglio delle streghe

Commestibile
G bulb
Geofite bulbose
12
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55030 LU, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne geofita bulbosa, l’Aglio delle streghe presenta un bulbo ovoide semplice, raramente provvisto di bulbilli, di circa 1 cm di diametro, con tuniche interne bianche e tuniche esterne membranose, spesso dissociate in fibre brune. Il fusto è eretto, cilindrico e striato, alto da 20 fino a 80 cm, con una superficie liscia e foglioso nella metà inferiore. Le foglie, da 2 a 5 per individuo, sono lineari, piatte o leggermente canalicolate alla base, larghe 2-4 mm, lisce e non fistulose, più corte dello scapo, con margini talvolta leggermente ruvidi.

L’infiorescenza è un’ombrella generalmente poco densa e irregolare, spesso bulbillifera, con pochi fiori disposti su peduncoli di lunghezza variabile (da 1 a 4 cm), flessuosi e di lunghezza disuguale, che superano di 2-4 volte la dimensione dei fiori. La spata è a due valve diseguali, molto lunghe e appuntite, con la valva maggiore spesso riflessa. I fiori sono penduli o eretti, con 6 tepali obovati di colore rosa vivace o lilla-violaceo, lunghi 5-8 mm, con apice ottuso o leggermente smarginato. Gli stami sono sporgenti rispetto al perigonio, con filamenti semplici e antere porporine ben visibili. Lo stilo è ancora più lungo degli stami, sporgendo nettamente. Il frutto è una capsula ellissoide ovato-trigona, tipicamente a sei semi, con coste fini e lisce.

Habitat e distribuzione

Specie diffusa in Europa occidentale e nelle zone a clima suboceanico e submediterraneo, Allium carinatum cresce in particolare in Italia, soprattutto nelle regioni settentrionali e centro-meridionali, con presenza anche nelle isole. Predilige ambienti montani e collinari fino a 1500 metri di altitudine, frequentando pascoli aridi, incolti, margini di boschi termofili e greti fluviali. Ama i terreni ben drenati, spesso sassosi o sabbiosi, e l’esposizione soleggiata o semiombreggiata. In Francia si ritrova in ambienti secchi e sabbiosi, dall’Est del paese fino alle Alpi Marittime e nelle Piramidi.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra giugno e settembre, con un picco concentrato da luglio ad agosto. La durata del periodo fiorale può variare leggermente in base alla quota e alla latitudine, anticipando o prolungandosi in zone più calde o più fresche.

Ecologia e impollinazione

L’Aglio delle streghe si affida a insetti pronubi per la sua impollinazione, grazie ai fiori colorati e profumati che attirano api, bombi e altri impollinatori. La struttura dei fiori, con tepali penduli e stami sporgenti, facilita il contatto con gli insetti impollinatori. La presenza di bulbilli nell’infiorescenza contribuisce alla riproduzione vegetativa, mentre i semi prodotti nelle capsule consentono la dispersione sexuale. La dispersione dei semi avviene probabilmente per caduta e azione del vento o di piccoli animali, sebbene non vi siano dati specifici sulla strategia di dispersione.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome comune “Aglio delle streghe” deriva da antiche credenze popolari che attribuivano alla pianta la capacità di tenere lontane streghe, vampiri e spiriti maligni, probabilmente anche in virtù dell’aspetto disordinato e arruffato dell’infiorescenza, che ricordava le chiome delle streghe. Dal punto di vista etnobotanico, tutte le parti della pianta sono commestibili. Officinalmente l’Aglio delle streghe è noto per le sue proprietà depurative, stimolanti della funzione gastrica, ipotensive, antisettiche e vermifughe. Il bulbo fresco pestato veniva utilizzato tradizionalmente per applicazioni topiche su calli, foruncoli e ascessi. Storicamente, l’uso medicinale dell’aglio risale all’antico Egitto, dove era impiegato per favorire la salute degli operai impegnati nella costruzione di monumenti. La pianta è anche apprezzata per il suo aroma e può essere impiegata in cucina, sebbene sia meno comune rispetto ad altre specie di Allium.

Etimologia

Il nome del genere Allium deriva dal latino classico “allium”, il cui etimo è dibattuto. Tra le ipotesi si annoverano una radice indoeuropea *ālu- indicante “erba amara”, collegamenti con termini sanscriti, greci e accadici relativi all’aglio o a forme simili, e ipotesi che lo riconducono alla forma del bulbo diviso in spicchi, paragonati a “ali”. L’epiteto specifico “carinatum” significa “provvisto di carena”, in riferimento alla forma dei bulbilli nell’infiorescenza, che appaiono come “carenati”, cioè muniti di una sorta di cresta o carena. Il nome comune italiano “Aglio delle streghe” richiama antiche credenze popolari legate alla protezione contro le forze maligne.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Silvano Radivo)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Allium carinatum L.
Forma biologica
G bulbBulbose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
GiuLugAgoSet
Ott
Nov
Dic

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