Specie botanica
ColchicaceaeColchicum alpinum DC.
Colchico minore
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne con altezza fino a circa 30 cm, caratterizzata da un apparato radicale formato da un piccolo bulbo-tubero di forma ovoide, lungo 1-1,5 cm e ricoperto da una tunica bruna. Il fusto è scaposo, cioè privo di foglie lungo la sua altezza, portando i fiori in posizione eretta e isolata.
Le foglie, di colore verde, sono in genere 2-3 (fino a 5), emergono dopo la fioritura e hanno forma lineare-lanceolata o lineare-spatolata con apice ottuso. Le dimensioni variano da 8 a 28 cm di lunghezza e da 0,6 a 2 cm di larghezza. La consistenza è erbacea, tipica delle piante montane.
I fiori sono solitari o, più raramente, riuniti in gruppi di 2-3, con un’altezza di circa 15 cm. Il perigonio è formato da un tubo lungo 10-12 cm di colore tendente al giallino. I tepali sono 6, ellittico-lanceolati, di colore rosa-lillacino con striature longitudinali più scure che conferiscono una variegatura, e misurano 2-3,5 cm. Gli stami sono 6, con antere giallo-arancio. Gli stili sono 3, eretti e generalmente più corti degli stami; lo stimma ha la forma di una capocchia, lunga al massimo 1 mm e non discendente lungo il filamento.
Il frutto è una capsula ovoidale lunga 1,5-3 cm, dotata di mucrone.
Habitat e distribuzione
La specie è tipica delle regioni montane del Nord Italia e del bacino mediterraneo nord-occidentale, con distribuzione orofita. Cresce in ambienti di prati aridi dal piano collinare fino a quello alpino, con altitudini comprese tra 200 e 2200 metri sul livello del mare. Predilige suoli ben drenati e esposizioni soleggiate o semiombreggiate tipiche di habitat montani e subalpini.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene principalmente tra giugno e settembre, con picchi che possono variare leggermente in relazione all’altitudine e alla latitudine. Nei contesti montani più alti la fioritura può essere concentrata più verso l’estate inoltrata.
Ecologia e impollinazione
Il colchico minore fiorisce in un periodo in cui la vegetazione circostante è generalmente rigogliosa; la sua impollinazione è affidata a insetti pronubi, presumibilmente api e bombi, attratti dal colore lillaceo dei fiori e dalle antere giallo-arancio. La morfologia del fiore, con tepali lunghi e tubolari, è adatta a questi impollinatori. La dispersione dei semi avviene tramite la capsula che, una volta matura, rilascia i semi nel terreno circostante; non sono note strategie particolari di dispersione a lunga distanza.
Curiosità e usi tradizionali
Tutte le parti della pianta sono tossiche a causa della presenza dell’alcaloide colchicina, concentrato soprattutto nei semi e nei bulbo-tuberi. L’ingestione può causare sintomi gravi quali nausea, coliche addominali, sete intensa, febbre, danni renali, delirio e nei casi più gravi la morte entro poche ore.
Nonostante la tossicità, la colchicina è utilizzata in medicina come agente mitotico per il trattamento di alcune forme tumorali, della gotta, di fenomeni infiammatori e più recentemente nella cura e prevenzione della pericardite. Storicamente, nel Medioevo, la pianta veniva impiegata in decotti per curare l’artrite e per eliminare parassiti, sia umani che animali, e come colorante per uova e reti da pesca.
In ambito agricolo, la presenza della pianta nelle foraggere era considerata dannosa per il bestiame, anche se ovini e caprini la consumavano, producendo però latte tossico. In floricoltura, nonostante la tossicità, è apprezzata per la capacità di formare tappeti colorati nei giardini.
Etimologia
Il nome del genere "Colchicum" deriva dall’antico greco “κολχικόν” (kolchikón), che indicava la regione della Colchide, situata nell’area del Mar Nero e resa celebre dalla mitologia di Medea. Questa zona era nota per l’abbondanza di questi fiori velenosi. L’epiteto specifico "alpinum" sottolinea la sua distribuzione tipica in ambiente montano o alpino. In italiano è comunemente noto come "colchico minore", per distinguerlo da altre specie del genere, richiamando la sua dimensione più contenuta e il suo habitat.
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Antonino Messina)
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Colchicaceae
- Nome completo
- Colchicum alpinum DC.
- Sinonimi
- Colchicum alpinum DC. subsp. parvulum (Ten.) Nyman; Colchicum parvulum Ten.
- Forma biologica
- G bulbBulboseG — Geofite
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