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Specie botanica

Ranunculaceae

Anemone apennina L.

Anemone dell'Appennino

G rhiz
Geofite rizomatose
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne, con portamento eretto e altezza variabile tra 10 e 25 cm, l’Anemone dell’Appennino presenta un fusto fragile e pubescente, caratterizzato da una colorazione rossastra nella parte inferiore. Il fusto è generalmente nudo, ma porta verso la metà un verticillo composto da tre foglie cauline.

Le foglie radicali sono disposte su piccioli lunghi da 5 a 15 cm e hanno una lamina triangolare, approssimativamente di 8x6 cm, divisa in tre segmenti subeguali e pennatosetti. I segmenti secondari sono asimmetrici, lunghi circa 13-25 mm e presentano da uno a tre lobi profondi su ciascun lato. Le foglie cauline, più piccole (4x3,5 cm circa), sono anch’esse divise in tre segmenti di dimensioni comprese tra 8-15 mm per 15-25 mm.

Il fiore è solitario (raramente si possono osservare due fiori per esemplare) e ha un diametro di 3-4 cm, sorretto da un peduncolo lungo 6-9 cm. Il perianzio è composto da 8-12 sepali petaloidi, lineari con apice ottuso, che possono variare dal bianco all’azzurro chiaro, talvolta con leggere sfumature di rosa o azzurro sul lato esterno. Questi sepali sono lievemente pubescenti nella parte inferiore. Il numero di “petali” (in realtà sepali petaloidi) varia da 16 a 23, con quelli maggiori che misurano circa 4x24 mm. Al centro del fiore si trovano numerosi stami, con antere gialle o talvolta biancastre di forma ovale.

L’ovario è uniovulato e dà origine a un achenio rostrato contenente un singolo seme. La pianta possiede un apparato radicale rizomatoso scuro, da cui si sviluppano annualmente i fusti e le foglie.

Habitat e distribuzione

L’Anemone dell’Appennino è una specie tipica dei boschi di latifoglie, in particolare di lecci, faggi e querce. Cresce soprattutto in ambienti freschi e ombrosi, come margini di sentieri e strade all’interno di aree boschive. Preferisce substrati di tipo boschivo con esposizione moderata all’ombra.

La sua distribuzione in Italia è principalmente concentrata nell’area appenninica, con segnalazioni storiche che vanno dal centro-sud fino a regioni come la Toscana, l’Umbria e l’Appennino pavese (anche se in quest’ultimo caso non è stata ritrovata recentemente). È presente anche in Sicilia nord-orientale, in Corsica e nell’Arcipelago Toscano. Geograficamente si estende verso l’Europa sud-orientale e la regione Carpatico-Danubiana.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene tra i mesi di febbraio e maggio, con possibili variazioni legate all’altitudine e alla latitudine. In genere la pianta fiorisce all’inizio della primavera, approfittando della luce disponibile prima del completo sviluppo della chioma arborea nei boschi.

Ecologia e impollinazione

La pianta si affida principalmente agli insetti impollinatori per la riproduzione sessuata. I fiori, con i loro numerosi stami e le antere ben visibili, attirano una varietà di insetti pronubi, attratti sia dal colore azzurro-bianco dei sepali petaloidi sia dal polline giallo.

La dispersione dei semi avviene attraverso acheni rostrati, che possono essere trasportati da fattori abiotic come il vento o da animali, sebbene i dettagli specifici della disseminazione non siano ampiamente documentati.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome del genere deriva dal greco "anemos", cioè vento, in riferimento alla facilità con cui il fiore può essere portato via dal vento, simboleggiando la sua caducità. Tradizionalmente non sono noti usi alimentari o medicinali diffusi per questa specie, e le eventuali applicazioni farmaceutiche riportate sono da considerarsi a scopo puramente informativo, senza indicazioni curative ufficiali.

Etimologia

Il nome scientifico riflette la sua distribuzione principale lungo l’Appennino ("apennina"). Il nome comune italiano, Anemone dell’Appennino, deriva proprio dalla sua prevalente presenza in questa catena montuosa. L’origine del nome "anemone" è associata alla breve durata del fiore, che si disperde facilmente al minimo soffio di vento, come già osservato in antichi scritti come quelli di Teocrito.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (13 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Anemone apennina L.
Forma biologica
G rhizRizomatose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
FebMarAprMag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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