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Specie botanica

Plantaginaceae

Antirrhinum latifolium Mill.

Bocca di leone gialla

Ch frut
Camefite fruticose
8
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Descrizione

Descrizione morfologica

Si tratta di un frutice biennale o perenne, con portamento eretto, che può raggiungere un’altezza fino a 100 cm. Il fusto è semplice o talvolta ramificato, con una base generalmente glabra o appena pelosa e ricoperto di peli ghiandolosi, che conferiscono alla pianta un aspetto leggermente vischioso.

Le foglie sono di dimensioni relativamente ampie rispetto ad altre specie del genere, con una lunghezza massima intorno ai 7 cm e una larghezza che può raggiungere un terzo o metà della lunghezza, quindi da 2 a 3 volte più lunghe che larghe. La forma varia da ovata, ovato-lanceolata a lanceolata, con margini interi e consistenza erbacea. La disposizione fogliare è mista: le foglie inferiori sono picciolate e opposte, mentre quelle superiori sono sessili e alterne, conferendo al fusto un aspetto variegato.

I fiori sono riuniti in racemi spiciformi, eretti, posti all’apice del fusto. La corolla è di colore giallo pallido, caratterizzata da un tubo bilabiato personato, ovvero con il labbro inferiore dotato di un rigonfiamento che chiude parzialmente l’interno del fiore, e il labbro superiore con striature rossastre. Ogni fiore si inserisce sul fusto formando un angolo acuto tramite un breve pedicello, affiancato da una brattea di forma ovale. La corolla, di dimensioni maggiori rispetto a specie simili, mostra una struttura adattata a particolari meccanismi di impollinazione.

Il frutto è una capsula ovoide, ottusa, legnosa e leggermente pelosa. Al suo interno si trovano semi reticolati, ciascuno con una cresta longitudinale irregolarmente denticolata, che facilitano la dispersione.

L’apparato radicale non è descritto specificamente nelle fonti, ma si suppone una radice fittonante tipica delle piante erbacee perenni che si sviluppano in ambienti rocciosi.

Habitat e distribuzione

Questa specie è tipica del Mediterraneo nord-occidentale, con una distribuzione che include il sud dell’Europa, in particolare l’Italia, dove cresce spontaneamente. È una pianta adattata a condizioni di terreno roccioso, rupi e muri, prediligendo esposizioni soleggiate e ambienti aperti.

Si può trovare dal livello del mare fino a circa 600 metri di altitudine, soprattutto in habitat caratterizzati da substrati calcarei o pietrosi, spesso in zone di facile drenaggio e scarsa fertilità.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende da maggio a settembre, con possibili variazioni in base all’altitudine e alle condizioni climatiche locali. Questo lungo periodo consente alla pianta di sfruttare le stagioni più calde per la riproduzione e l’impollinazione.

Ecologia e impollinazione

La forma personata della corolla, con il labbro inferiore rigonfio che chiude l’accesso all’interno del fiore, è una strategia evolutiva che favorisce l’impollinazione da parte di insetti pronubi specifici, come alcuni imenotteri (api o bombi). Questi insetti, attirate dal colore giallo pallido e dalle striature rossastre, sono in grado di aprire il “muso” del fiore e accedere al nettare, impollinando efficacemente la pianta.

La dispersione dei semi avviene attraverso la deiscenza della capsula legnosa. I semi, reticolati e dotati di creste denticolate, possono essere trasportati a breve distanza soprattutto da agenti abiotici come il vento o l’acqua, o eventualmente da piccoli animali. Tuttavia, non sono note strategie di dispersione particolarmente specializzate.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono state riportate informazioni specifiche riguardo usi medicinali, alimentari o folkloristici di questa specie nelle fonti analizzate. Tuttavia, il genere Antirrhinum è noto in fitoterapia per alcune specie usate tradizionalmente come rimedi locali, ma nel caso specifico di Antirrhinum latifolium non risultano impieghi documentati.

Etimologia

Il nome del genere "Antirrhinum" deriva dal greco "anti" = simile e "rhin" = muso, in riferimento alla forma particolare della corolla bilabiata che ricorda il muso o la bocca di un animale, da cui anche il nome comune italiano “bocca di leone”. L’epiteto specifico "latifolium" sottolinea la caratteristica delle foglie relativamente larghe rispetto ad altre specie affini.

Il nome comune “bocca di leone gialla” descrive efficacemente la forma della corolla e il colore distintivo dei fiori, che si differenziano dalle altre specie di bocca di leone, spesso con fiori rosa o porpora.

Fonti

  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
Formula fioraleX o * K (4-5), [C (4) o (2+3), A 2+2 o 2], G (2), capsula
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Antirrhinum latifolium Mill.
Forma biologica
Ch frutFruticose
Ch — Camefite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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