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Specie botanica

Boraginaceae

Echium vulgare L.

Viperina azzurra

H bienne
Emicriptofite bienni
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07046 Porto Torres SS, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea biennale, talvolta annuale, con un’altezza variabile tra 30 e 90 cm, eccezionalmente fino a 1 m. Presenta un portamento eretto, spesso molto ramificato soprattutto nei rami laterali ascendenti. Il fusto è angoloso, ramoso-ascendente, ricoperto da un fitto indumento di peli di due tipi: peli setolosi lunghi, densi e patenti, inseriti su tubercoli rossastri o bluastro-violacei alla base, e peli più corti e ragnatelosi che conferiscono all’insieme una superficie irsuta, tomentosa e rugosa.

Le foglie basali si dispongono in rosetta appiattita al suolo e sono di forma oblanceolata o lineare-spatolata, con dimensioni che variano generalmente tra 1-1,5 cm di larghezza e 6-10 cm di lunghezza. Queste foglie sono caratterizzate da una superficie pelosa, con setole tubercolate dirette verso l’apice e peli molli. Le foglie cauline sono alterne, sessili, di forma più arrotondata e progressivamente più piccole verso l’apice del fusto, con base attenuata. Tutte le foglie conservano un indumento più o meno fitto di peli appressati o più eretti.

L’infiorescenza è una pannocchia spiciforme, poco ramosa, formata da grappoli scorpioidi (a forma di coda di scorpione) che possono svilupparsi in una struttura cilindro-piramidale, lassa e allungata. I fiori sono zigomorfi, campanulati, con corolla di colore azzurro-violaceo, talvolta con sfumature più blu o raramente rossastre. La corolla misura generalmente 10-17(20) mm di lunghezza e si presenta con 5 lobi ineguali: i due lobi posteriori sono più lunghi, mentre quello mediano e gli anteriori sono più piccoli e riflessi. Il calice è formato da lacinie lineari, acute, lunghe 4-9 mm, che spesso si allungano ulteriormente durante la fruttificazione.

Gli stami sono inseriti nel tubo corollino, con filamenti glabri e di lunghezza variabile, generalmente da 2 a 3,5 mm; sono ben visibili e in posizione exserta rispetto alla corolla. Il frutto è costituito da 4 nucule (mericarpi) angolose, di 2-3,5 mm, con superficie tubercolata e con evidenti linee in rilievo, racchiuse da sepali esili.

L’apparato radicale, tipico delle specie biennali, è fittonante e permette un buon ancoraggio e raccolta di risorse in suoli poveri e aridi.


Habitat e distribuzione

Specie diffusa in tutta l’area europea, è presente in Italia e nel bacino mediterraneo, con una distribuzione che spazia da 0 fino a 1700 metri di altitudine. Cresce preferibilmente in ambienti aperti e soleggiati, quali incolti, pascoli aridi, luoghi sassosi e lungo i margini di sentieri o strade. È una pianta tipica di suoli ben drenati, spesso poveri e calcarei, in siti disturbati o semi-naturali. Può colonizzare anche aree montane subalpine, purché con esposizione soleggiata.

La specie è adattata a condizioni termofile e xerofile, frequentando quindi ambienti secchi e pietrosi. In Italia si trova comunemente in tutte le regioni, dalla pianura fino alle zone montane inferiori.


Periodo di fioritura

La fioritura avviene da aprile a settembre, con un picco che solitamente si colloca tra maggio e agosto. La durata della fioritura può variare leggermente in base all’altitudine e alla latitudine, anticipandosi nelle zone mediterranee più calde e ritardandosi verso le regioni più settentrionali o montane.


Ecologia e impollinazione

La viperina azzurra è una specie mellifera molto apprezzata dagli insetti pronubi, soprattutto api e bombi, che sono attratti dai suoi fiori di colore brillante e dalla produzione di nettare abbondante. La forma zigomorfa e la posizione degli stami facilitano l’impollinazione entomogama, con quattro stami sporgenti che favoriscono il contatto con gli insetti.

La pianta presenta una strategia riproduttiva prevalentemente allogama (impollinazione incrociata), ma può presentare anche una certa capacità di autogamia in condizioni limitanti. I semi sono dispersi principalmente tramite caduta vicino alla pianta madre e successiva dispersione secondaria tramite agenti abiotici o animali, anche se non vi sono particolari adattamenti per la dispersione a lunga distanza.


Curiosità e usi tradizionali

Il nome comune “viperina” deriva da antiche tradizioni legate alla cosiddetta "dottrina delle segnature": si credeva infatti che la forma delle radici ricordasse la testa di una vipera e che la pianta potesse essere usata per curare morsi di vipera. Una leggenda tramandata cita come Nicandro e Alcibiade, morsi da una vipera, si curassero masticando la pianta e applicandola sulla ferita.

Storicamente, nella medicina popolare, sia le radici che le foglie venivano utilizzate come emollienti, espettoranti e rimedio contro la tosse. Inoltre, l’infuso dei semi è stato usato per stimolare il flusso del latte nelle madri e per alleviare stati di malinconia.

La pianta è anche molto apprezzata in apicoltura, essendo una fonte di nettare importante per le api. Varietà selezionate vengono coltivate in giardini per il loro aspetto decorativo grazie ai fiori dal colore intenso.

Va comunque sottolineato che gli usi medicinali e alimentari tradizionali sono da considerarsi a scopo informativo e non sostituiscono indicazioni mediche professionali.


Etimologia

Il nome scientifico Echium deriva dal greco “èchis” che significa “vipera”: questo riferimento si lega alla forma delle radici che ricordano la testa del rettile e alle antiche credenze sulle proprietà antidoto della pianta contro i morsi di vipera. L’epiteto specifico vulgare indica la diffusione comune e capillare di questa specie sul territorio.

Il nome comune italiano “viperina azzurra” riprende sia l’antica associazione con la vipera che il colore caratteristico dei fiori.


Fonti

  • Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, Bologna 1982
  • Acta Plantarum – Flora delle regioni italiane (scheda di Nino Messina)
  • Tela Botanica / H. Coste, Flore descriptive et illustrée de la France
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Boraginaceae
Nome completo
Echium vulgare L.
Forma biologica
H bienneBienni
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
AprMagGiuLugAgoSet
Ott
Nov
Dic

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