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Specie botanica

Plantaginaceae

Digitalis lutea L.

Digitale gialla piccola

Officinale
H scap
Emicriptofite scapose
10
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Plantaginaceae, caratterizzata da un portamento scaposo con uno scapo fiorale eretto e non ramificato che raggiunge un’altezza compresa tra 50 e 100 cm. Il fusto è glabro, pieno, finemente striato e porta foglie disposte in modo alterno. Le foglie basali sono ovato-lanceolate, di dimensioni piuttosto grandi (fino a 15 cm di lunghezza e 2-3 cm di larghezza), con margine grossolanamente dentato e consistenza erbacea, attenuate alla base in un breve picciolo. Le foglie cauline sono più piccole, sessili, lanceolate con base arrotondata e apice acuto.

L’apparato radicale è costituito da un rizoma legnoso orizzontale, di colore bruno, che consente alla pianta di perennare.

I fiori sono raccolti in lunghi racemi fogliosi, generalmente disposti unilateralmente lungo l’asse dell’infiorescenza, con la maggioranza dei fiori rivolti nello stesso senso e pochi in senso contrario. La corolla, campanulata e tubolosa, misura tra 1,5 e 2,5 cm di lunghezza e 0,5-0,8 cm di larghezza; il colore varia dal bianco-giallastro al giallo-verdastro chiaro. La superficie esterna è glabra con peli radi all’interno, mentre il labbro superiore è diviso in due lobi eretti, i laterali sono divaricati e quello inferiore più grande, ovale e acuto. All’interno del tubo corollino si trovano piccole macchie e striature che svolgono la funzione di richiamo e guida per gli insetti impollinatori, in particolare calabroni. Gli stami sono ben visibili e sporgenti rispetto alla corolla. Il calice è composto da cinque lacinie ovato-lanceolate, lunghe circa 9 mm, divise e leggermente sovrapposte alla base.

Il frutto è una capsula conica bislunga, di colore bruno pallido, leggermente più lunga del calice persistente, con superficie sparse di ghiandole; si apre tramite due valve liberando piccoli semi reniformi castano-chiari.

Habitat e distribuzione

La digitale gialla piccola è diffusa in Europa occidentale, con una distribuzione subatlantica estesa dalla Scandinavia fino alla Penisola Iberica. In Italia è presente soprattutto nelle Alpi orientali e centro-settentrionali, con segnalazioni fino alla linea Merano-Valle Isarco, Valle di Fiemme, Asiago, Colli Berici ed Euganei. Più sporadica è la sua presenza nel Friuli, da confermare. Verso sud generalmente si ferma alle pendici meridionali dell’Appennino toscano, con presenze residue in zona Volterra e Terni.

Predilige ambienti boschivi freschi e ombrosi, dai piani collinari fino a quote di circa 1500 m, frequentando boschi radi, arbusteti e margini di sentieri. Ama suoli calcarei, spesso rocciosi, con esposizione da mezza ombra a luoghi più aperti ma non troppo esposti. Vegeta su pendii rocciosi e in habitat subalpini-collinari, preferendo generalmente substrati a pH neutro o basico.

Periodo di fioritura

Il periodo di fioritura si estende da giugno a luglio, con variazioni geografiche legate all’altitudine e alla latitudine. I fiori si aprono progressivamente dal basso verso l’alto dell’infiorescenza, garantendo una lunga durata della fioritura e un continuo apporto di polline e nettare per gli impollinatori.

Ecologia e impollinazione

La specie presenta una strategia riproduttiva ben adattata all’impollinazione entomofila, prevalentemente da parte di calabroni e altri imenotteri di grandi dimensioni. Le macchie e le piccole strutture pelose all’interno del tubo corollino fungono da segnali visivi e tattili per guidare gli insetti verso il nettare, assicurando così una efficace impollinazione. L’infiorescenza unilaterale favorisce l’accesso degli insetti, che si posano sui fiori rivolti verso il basso.

La dispersione dei semi avviene attraverso l’apertura delle capsule bislunghe a due valve, che rilasciano piccoli semi leggeri, probabilmente dispersi per gravità e in parte dal vento.

Curiosità e usi tradizionali

La digitale gialla è una specie officinale nota per la presenza di glucosidi cardiotonici altamente tossici come digitalina, digitossina, gitossina e gitalossina, concentrati principalmente nelle foglie del secondo anno di vita prima della fioritura. Questi composti agiscono rallentando il battito cardiaco e modificando la pressione sanguigna, trovando impiego in terapia cardiaca per il trattamento di aritmie e insufficienze cardiache.

La pianta è però altamente velenosa: l’ingestione di soli 10 grammi di foglie secche o 40 grammi di foglie fresche può risultare letale. Per questo motivo è fondamentale evitare l’uso improprio e manipolare con cautela.

Storicamente non sono noti usi alimentari o folkloristici significativi per questa specie, ma la sua importanza farmaceutica è stata riconosciuta e studiata fin dall’antichità.

Etimologia

Il nome scientifico deriva dal latino: "Digitalis" significa "piccolo dito" in riferimento alla forma tubolare dei fiori che ricordano un dito guantato, mentre "lutea" si riferisce al colore giallo dei fiori. Il nome comune italiano "digitale gialla piccola" richiama esattamente queste caratteristiche distintive, distinguendola da altre Digitalis con fiori di colore diverso o dimensioni maggiori.


Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Digitalis lutea L.
Forma biologica
H scapScapose
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
GiuLug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

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