Famiglia botanica
Malvaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le Malvaceae sono una famiglia di piante erbacee, arbustive o talvolta arboree, caratterizzate in genere da un indumento di peli stellati che conferisce alle foglie e ai fusti un aspetto vellutato o tomentoso. Le foglie sono alterne, picciolate e provviste di stipole, con disposizione spesso spiralata.
I fiori sono ermafroditi, attinomorfi (radialmente simmetrici) e pentameri, generalmente isolati. Il calice è formato da cinque sepali che possono essere più o meno saldati tra loro alla base; inoltre, spesso è presente un epicalice (calicetto) esterno, costituito da pezzi liberi o saldati. La corolla è composta da cinque petali liberi o saldati alla base del tubo staminale. L’androceo è molto caratteristico: presenta numerosi stami le cui filamenta sono saldati a formare un tubo (monadelfo) che avvolge lo stilo. L’ovario è supero e pluricarpellare, formato da cinque o più carpelli, ognuno contenente un solo ovulo.
Il frutto è tipicamente uno schizocarpo poliachenio, costituito da tanti mericarpi quanti sono i carpelli. Questi mericarpi sono in genere indeiscenti e si separano a maturità per distacco, a volte per distruzione del ricettacolo (come nella Malva), oppure il frutto può essere una capsula loculicida.
Distribuzione e diversità
Le Malvaceae sono diffuse principalmente nelle regioni temperate e tropicali di tutto il mondo, con una maggiore presenza nelle zone calde. La famiglia comprende circa 250 generi e oltre 4.000 specie, che mostrano una notevole varietà di forme e adattamenti ecologici. La classificazione filogenetica moderna ha ampliato il concetto di Malvaceae includendo anche generi precedentemente assegnati alle famiglie Bombacaceae, Sterculiaceae e Tiliaceae.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più importanti della famiglia vi sono Malva, Hibiscus, Gossypium (cotone), Abelmoschus (gombo), Corchorus (iuta), e Hibiscus (ibisco). In Italia, particolarmente comuni sono le specie del genere Malva, come Malva sylvestris, facilmente riconoscibili per i loro fiori rosa-violacei con venature più scure.
Alcune specie hanno un grande valore economico e culturale: il cotone (Gossypium spp.) per le fibre tessili; la iuta (Corchorus spp.) e il kenaf (varietà di Hibiscus cannabinus) per fibre da tessuto; il gombo (Abelmoschus esculentus), una pianta alimentare diffusa nelle regioni tropicali; e l’ibisco, ampiamente coltivato come pianta ornamentale.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva dal genere Malva, che a sua volta prende il nome dal latino "malva", termine utilizzato fin dall’antichità per indicare piante dalle proprietà emollienti e medicinali.
Curiosità e usi
Le Malvaceae sono di notevole importanza sia ecologica che economica. Oltre alle fibre tessili di primaria rilevanza (cotone, iuta, kenaf), alcune specie sono utilizzate come piante alimentari o ornamentali. Il gombo, per esempio, è molto apprezzato nella cucina di diverse aree tropicali, mentre l’ibisco è noto per i suoi fiori decorativi e per l’uso in tisane (carcadè).
Alcune specie di Malvaceae sono inoltre utilizzate in fitoterapia per le loro proprietà emollienti e lenitive, soprattutto in preparati contro le infiammazioni delle mucose.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
4 specie catalogate
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