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Specie botanica

Impatiens balfourii

Hook.f.

Balsamina di Balfour

Sin.: Impatiens insignis auct., non DC.; Impatiens insubrica Beauverd; Impatiens mathildae Chiov.
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54013 Fivizzano MS, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta annuale erbacea, con portamento scaposo e altezza che varia generalmente tra 40 e 120 cm. Il fusto è ascendente, carnoso, glabro, spesso arrossato alla base, ramosissimo e ingrossato ai nodi. Presenta capacità radicanti alla base, conferendo stabilità alla pianta.

Le foglie sono disposte in modo alterno lungo il fusto, senza stipole, con picciolo alato lungo 1-2 cm. La lamina fogliare ha forma ovata o ellittico-lanceolata, lunga da 3 a 7 cm e larga da 2 a 5 cm, con apice acuminato. Il margine è dentato, con 20-40 dentelli per lato, ciascuno terminante in una piccola ghiandola rossastra. Le foglie presentano una nervatura centrale evidente con 8-13 coppie di nervature laterali.

L’infiorescenza è costituita da racemi ascellari, più o meno corimbiformi, portanti da 3 a 8 fiori, sorretti da peduncoli sottili e lunghi fino a 10 cm. I fiori sono ermafroditi, zigomorfi, composti da 5 sepali e 5 petali, con struttura 4-ciclica e 5-mera. La lunghezza totale del fiore, compreso lo sperone nectarifero, è di circa 30-40 mm.

I colori dei fiori variano dal bianco al rosa pallido fino a porpora, con caratteristica bicolore: la parte anteriore (petalo superiore) è bianco-rosa, mentre i petali laterali, spesso fusi due a due, presentano una tonalità rosa scuro o violacea. La fauce del fiore è punteggiata di giallo. Lo sperone è conico, diritto o leggermente ricurvo, lungo da 12 a 18 mm, e serve per la produzione di nettare.

Gli stami (5) hanno antere saldate che avvolgono il gineceo, formato da 5 carpelli concresciuti in un ovario supero. Lo stilo e lo stimma sono molto ridotti.

Il frutto è una capsula polisperma, glabra e allungata (20-25 mm di lunghezza, circa 2 mm di diametro), che esplode elasticamente a maturazione, proiettando i semi fino a 6 metri di distanza, facilitando la dispersione. La capsula presenta costolature longitudinali ben visibili.

L’apparato radicale è di tipo rizomatoso alla base, con capacità di radicamento anche lungo il fusto inferiore.

Habitat e distribuzione

Originaria dell’Asia, la specie è oggi naturalizzata e in rapida espansione in molte zone d’Italia e del Mediterraneo, dove si comporta spesso come pianta infestante. Cresce preferibilmente in ambienti freschi e umidi, quali greti dei fiumi, incolti, bordi di strade e aree disturbate, tipicamente tra i 100 e i 600 metri di altitudine.

Predilige suoli ben drenati ma mantenuti umidi, con esposizione da parzialmente ombreggiata a pieno sole. La sua capacità di radicarsi facilmente e la rapida crescita la rendono competitiva soprattutto in aree antropizzate o semi-naturali.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende generalmente da luglio a ottobre, con possibile variazione locale in relazione al clima e all’altitudine. In condizioni favorevoli, la fioritura può iniziare già alla fine di giugno e protrarsi fino ai primi freddi autunnali.

Ecologia e impollinazione

La pianta è impollinata da insetti pronubi, in particolare api e bombi, attratti dalla produzione di nettare contenuta nello sperone. La morfologia del fiore, con forma zigomorfa e sperone nectarifero, è adattata all’impollinazione entomofila, garantendo un efficace trasferimento del polline.

La dispersione dei semi avviene mediante un meccanismo esplosivo della capsula, che al minimo urto si apre lanciando i semi a distanza, favorendo la colonizzazione di nuovi habitat. Questo sistema, unito alla crescita rapida e alla capacità di radicamento, contribuisce alla diffusione e all’invasività della specie.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono documentati usi medicinali o alimentari tradizionali per questa specie, a differenza di altre Impatiens come Impatiens noli-tangere o Impatiens glandulifera. Impatiens balfourii è stata introdotta principalmente a scopo ornamentale, coltivata in serra o all’aperto come annuale, grazie ai suoi fiori appariscenti e colorati.

Il nome del genere deriva dal comportamento “impaziente” della capsula, che si apre improvvisamente al minimo tocco, lanciando i semi lontano.

Etimologia

Il nome scientifico del genere, Impatiens, deriva dal latino "impatiens" (intollerante, impaziente), riferito all’apertura esplosiva della capsula. Il nome specifico "balfourii" è un omaggio al botanico inglese John Hutton Balfour (1808-1884), che contribuì allo studio della flora asiatica.

In italiano la specie è nota come “Balsamina di Balfour” o “Impaziente di Balfour”, riconoscendo sia l’appartenenza al gruppo delle balsamine che il legame con il botanico.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia, Edagricole, 1982
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • Tela Botanica / H. Coste, Flore descriptive et illustrée de la France
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Impatiens balfourii Hook.f.
Sinonimi
Impatiens insignis auct., non DC.; Impatiens insubrica Beauverd; Impatiens mathildae Chiov.
Forma biologica
Terofite scapose

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
LugAgoSetOtt
Nov
Dic

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