Specie botanica
CrassulaceaePetrosedum rupestre (L.) P.V.Heath
Borracina rupestre
Descrizione
Descrizione morfologica
Si tratta di una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Crassulaceae, caratterizzata da un portamento suffruticoso alla base e da fusti prostrato-ascendenti, contorti e glabri, che raggiungono un'altezza compresa tra 15 e 30 cm. I fusti sterili sono più corti (3-8 cm), con internodi brevi e foglie embricate, mentre quelli fertili presentano internodi più lunghi, sono ascendenti ma fortemente ricurvi prima della fioritura.
Le foglie sono alterne, carnose, di forma cilindrico-lineare con apice acuto e spesso mucronato, terminano con un piccolo sperone alla base. La consistenza succulenta delle foglie e dei fusti permette alla pianta di accumulare acqua, adattandosi a condizioni di siccità.
L'infiorescenza è corimbosa e bratteata, con i rami leggermente concavi e ricurvi verso l’esterno. I fiori, ermafroditi e attinomorfi, sono generalmente pentameri (a volte esameri), con cinque petali liberi, patentemente disposti, acuti o acuminati, di colore giallo brillante e lunghi 6-7 mm, striati dorsalmente. Il calice è formato da sepali carnosi, verdi, ovato-triangolari e più corti dei petali, saldati alla base.
Gli stami sono in numero doppio rispetto ai petali e i carpelli, 5 o 6, sono leggermente saldati alla base. I frutti sono follicoli fusiformi, eretti o leggermente inclinati, con stili persistenti.
L’apparato radicale è numeroso e ben sviluppato, adatto ad ancorare la pianta in ambienti rocciosi e aridi.
Habitat e distribuzione
La borracina rupestre è una specie tipica di ambienti montani e sub-montani, che predilige suoli calcarei e rocciosi, come muri, prati aridi e rupi. Cresce dal piano fino a circa 1.200 metri di altitudine.
La sua distribuzione è centroeuropea, estendendosi dalla Francia all'Ucraina, e si trova anche nelle zone occidentali del Mediterraneo. In Italia è presente soprattutto nelle aree montane e in ambienti caratterizzati da substrati calcarei.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene generalmente tra maggio e luglio. Non sono segnalate variazioni significative del periodo di fioritura in relazione alla distribuzione geografica.
Ecologia e impollinazione
La borracina rupestre è adattata a climi aridi grazie alla sua morfologia succulenta. La fioritura con fiori gialli, luminosi e ben visibili, favorisce l’attrazione di insetti pronubi, che svolgono il ruolo principale nell’impollinazione. La struttura ermafrodita e attinomorfa dei fiori facilita la visita da parte di diverse specie impollinatrici.
I semi si disperdono principalmente tramite i follicoli che si aprono, rilasciandoli nell’ambiente circostante, ma non sono note strategie di dispersione particolareggiate come il trasporto tramite animali o vento.
Curiosità e usi tradizionali
Il nome del genere richiama le proprietà calmanti di alcune specie del gruppo, utilizzate tradizionalmente per alleviare dolori e ferite, anche se non vi sono informazioni specifiche documentate sull’uso medicinale di questa specie in particolare.
Il nome comune "borracina" potrebbe derivare dall’aspetto carnoso e dalla consistenza della pianta, simile a quella di altre specie succulente comunemente chiamate "borragine" o "borracine" in alcune regioni, ma senza diretta relazione botanica.
Etimologia
Il nome del genere Petrosedum deriva dal greco "πέτρα" (pétra), che significa "roccia", e dal latino "sedo", che significa "calmare", in riferimento alle foglie di alcune specie tradizionalmente impiegate per alleviare ferite o dolori. L’epiteto specifico "rupestre" indica il suo habitat tipico, legato alle rupi e ai luoghi rocciosi. Il nome comune italiano "borracina rupestre" richiama anch’esso l’habitat roccioso della pianta.
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
Caratteristiche
Dove l'ho trovata (11 avvistamenti)
Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Crassulaceae
- Nome completo
- Petrosedum rupestre (L.) P.V.Heath
- Sinonimi
- Sedum rupestre L.
- Forma biologica
- Ch succSucculenteCh — Camefite
Specie simili
Cerca specie con caratteristiche similiApprofondimenti
Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi
Altre specie della stessa famiglia
Crassulaceae
Esplora
Altre specie di Crassulaceae