Camedrio maro

Teucrium marum

Fusti cespugliosi, legnosi, bianco-tomentosi, alla fine induriti e subspinosi. Foglie sessili, intere, lanceolate (2-3 x 6-8 mm), acute, bianco-tomentose di sotto. Verticillastri 1-2flori, addensati in spiga cilindrica; brattee simili a foglia, minori dei fiori; calice lanoso 5 mm (denti lunghi 1/4 del tubo); corolla purpurea, 10-12 mm, con peli ghiandolari. Sard, Corsica, Arcip. Tose, alla Gorgona, Capraia, Montecristo ed Elba: R. (Ancora sulla costa provenzale alle Isole Hyères ed in Dalmazia provincia Sebenico allo Scoglio Morter; dubbia nelle Baleari).
Variabilità - I calici possono essere provvisti di peli ghiandolari più o meno densi, oppure anche con soli peli ramificati. Un tempo Teucrium marum era coltivata come pianta medicinale (l'aroma simile a quello della Valeriana e della Gattaia, attira i gatti), ed in molti luoghi si era spontaneizzata (L. di Lugano, L. Maggiore alle Isole Borromee, Marche, Teramano, Sic, forse anche in Spagna), però quasi ovunque essa è scomparsa. Teucrium subspinosum Pourret Simile a Teucrium marum ma rami decisamente spinosi all'apice; foglia addensate 1-6 mm; calice 2-3 mm - Segnalata in Sardegna provincia Iglesias, ma da verificare.

Camedrio scorodonia

Teucrium scorodonia

Odore sgradevole (!). Fusto eretto, pubescente con peli arrossati riflessi. Foglie con picciolo di 1 cm e lamina astata (25-35 x 40-55 mm), acuta, scura e rugosa di sopra, sui due lati pubescente ed irregolarmente crenato-dentata; nervi reticolati. Verticillastri distanziati, alla base ramosi; brattee ovali, progressivamente ristrette alla base; calice bilabiato 4 mm; corolla bianco-giallastra 9-10 mm, con tubo lungo il doppio del calice; acheni 2 mm.
Nota - T. arduini L. si distingue soprattutto per i verticillastri addensati in una spiga cilindrica compatta e le brattee lineari-lanceolate. È sp. illirica diffusa dal Montenegro alla Croazia, che raggiunge il suo estremo nordoccid. sul M. Ucka (M. Maggiore) in Istria, senza però avvicinarsi ai nostri confini.