Descrizione
Descrizione morfologica
Si tratta di una pianta erbacea perenne di piccole dimensioni, che raggiunge un’altezza compresa tra 3 e 15 cm. Il portamento è tappezzante, con fusti striscianti o prostrato-ascendenti, sottili e filiformi, di sezione quadrangolare, glabri, gracili e radicanti ai nodi. Questa crescita consente alla pianta di estendersi sul terreno umido formando piccoli tappeti vegetativi.
Le foglie sono disposte prevalentemente in modo opposto, raramente alternate, e brevemente picciolate con picciolo lungo 0-2 mm. La lamina fogliare è membranosa, opaca, di forma suborbicolare (quasi rotonda), con dimensioni variabili tra 3,5 e 7,5 mm in lunghezza e 3-7 mm in larghezza. L’apice delle foglie è ottuso o arrotondato, mentre il margine è intero.
I fiori sono ermafroditi, attinomorfi (simmetrici radialmente) e si presentano singoli o geminati nelle ascelle fogliari, su peduncoli filiformi eretti che misurano tra 10 e 37 mm, generalmente più lunghi della foglia ascellante. Questi peduncoli tendono a incurvarsi in fruttificazione. Il calice è gamosepalo, lungo 2,5-4 mm, con cinque lacinie lanceolato-lineari acuminate.
La corolla è gamopetala, di colore rosa venato di purpureo, campanulata o rotata, con un diametro di 6-10 mm, quindi circa 2-3 volte più lunga del calice. Presenta cinque lobi profondi, eretti o eretto-patenti, con apici ottusi o smarginati. Gli stami sono cinque, con filamenti molto pelosi, e l’ovario è supero con stilo persistente.
Il frutto è una capsula globosa circumscissile, detta pissidio, di 2,5-4 mm di diametro, che contiene numerosi piccoli semi. L’apparato radicale è costituito da radici che si sviluppano anche dai nodi dei fusti striscianti, favorendo la propagazione vegetativa.
Il numero cromosomico della specie è 2n = 22.
Habitat e distribuzione
Questa specie è tipica di ambienti umidi e igrofili, tipicamente presente in torbiere basse, prati acquitrinosi periodicamente inondati, zone rivali, argini e altri luoghi umidi. Cresce generalmente da 0 fino a 500 metri di altitudine.
La sua distribuzione è centrata soprattutto sulle coste atlantiche dell’Europa, con presenza anche nelle regioni umide italiane e mediterranee, dove trova condizioni favorevoli nei suoli freschi, permeabili e spesso acidi o torbosi. Predilige esposizioni a pieno sole o parzialmente ombreggiate, tipiche delle zone palustri o dei margini di corsi d’acqua.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene principalmente tra giugno e luglio. Non sono segnalate variazioni geografiche significative del periodo di fioritura, che si mantiene concentrato nell’estate.
Ecologia e impollinazione
I fiori, di struttura e colori delicati, sono visitati da insetti pronubi che favoriscono l’impollinazione; tuttavia, dati specifici sugli insetti impollinatori non sono disponibili nelle fonti consultate. La pianta presenta una strategia riproduttiva che comprende sia la produzione di semi contenuti nella capsula circumscissile sia la propagazione vegetativa tramite radicazione ai nodi dei fusti striscianti.
La dispersione dei semi, data la dimensione ridotta e la natura della capsula, potrebbe avvenire principalmente per caduta e trasporto idrico nelle aree umide, anche se non vi sono dati espliciti a riguardo.
Curiosità e usi tradizionali
Non sono state reperite informazioni specifiche su usi tradizionali, medicinali o alimentari della specie. Il nome comune “centonchio palustre” fa riferimento al suo habitat tipico e al portamento delicato della pianta. Non risultano riferimenti folkloristici o etnobotanici particolari nelle fonti consultate.
Etimologia
Il nome del genere Lysimachia deriva da Lisimaco, medico dell’antica Grecia, mentre l’epiteto specifico tenella è un diminutivo di tener, che significa “tenero, delicato, molle, morbido”, richiamando l’aspetto esile e delicato della pianta.
Il nome comune italiano “centonchio palustre” indica la natura palustre (cioè degli ambienti umidi e acquatici) della pianta, mentre “centonchio” è un termine tradizionale che si riferisce a piante erbacee con fiori piccoli e delicati, spesso appartenenti a generi affini.
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
Dove l'ho trovata (7 avvistamenti)
Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Primulaceae
- Nome completo
- Lysimachia tenella L.
- Sinonimi
- Anagallis tenella (L.) L.
- Forma biologica
- H caespCespitoseH — Emicriptofite
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