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Specie botanica

Brassicaceae

Brassica rapa L.

Rapa, Colza

Commestibile
T scap
Terofite scapose
6
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San Giuliano Terme PI, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea annuale o biennale, alta generalmente tra 30 e 150 cm, con portamento eretto e ramoso. Il fusto è glabro, spesso glauco nella parte superiore, e si presenta ramificato in modo ascendente. La superficie del fusto può apparire leggermente cerosa, conferendo una tonalità verde-grigiastra.

Le foglie basali sono petiolate, di dimensioni variabili tra 4 e 8 cm, di forma lirata-pinnatisetta con il segmento apicale subrotondo e da 1 a 3 coppie di segmenti laterali dentati o lobati. La consistenza è erbacea e la superficie può essere lievemente ispida o setosa nella parte basale. Le foglie cauline, più piccole (circa 5-8 cm), sono lanceolate, subintere o lievemente dentate, completamente amplessicauli, cioè abbracciano il fusto con la loro base, e generalmente glabre e glaucescenti.

I fiori sono riuniti in racemi brevi e densi durante la fioritura, con i fiori aperti che sporgono sopra i boccioli. I petali sono quattro, di colore giallo intenso, obovati e lunghi tra 6 e 10 mm, con un unguicolo (parte basale stretta) lungo 3-6 mm. I sepali sono patenti, lunghi circa 3-6 mm. Gli stami sono sei, con quelli esterni leggermente più corti rispetto agli interni. L’ovario è supero e bicarpellare.

Il frutto è una siliqua lineare, lunga tra 3.5 e 8 cm, con un becco cuneiforme di 0.5-3.5 cm, e si presenta attenuato all’apice. Le valve sono rigonfie per la presenza dei semi, con una vena centrale ben marcata e una rete di venature secondarie. Le siliquae al momento della fruttificazione si allungano e il racemo diviene più disteso rispetto alla fioritura. I semi sono circa 8-15 per loculo, di forma ovoidale, lisci, di colore scuro con un tegumento reticolato, e misurano 1.2-1.8 mm di diametro.

La pianta possiede una radice a fittone che può essere sottile o ingrossata e tuberosa, di consistenza carnosa, da cui deriva il nome comune “rapa”. Questa radice è commestibile e costituisce uno dei principali organi utilizzati nella coltivazione come ortaggio.

Habitat e distribuzione

Brassica rapa è una specie originaria della regione mediterranea e dell’Eurasia, ampiamente coltivata e inselvatichita in molte aree temperate del mondo, inclusa l’Italia. In Italia cresce spontaneamente e come pianta ruderale in ambienti antropizzati quali incolti, bordi di strade, campi coltivati abbandonati e aree disturbate.

La specie si adatta a un’ampia gamma di quote, dal livello del mare fino a circa 1000-1200 metri di altitudine, prediligendo esposizioni soleggiate. Cresce su suoli di varia natura, spesso ben drenati e di medio impasto, anche se è comune nelle terre coltivate e nei terreni poveri o alterati dall’attività umana.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende generalmente da marzo a ottobre, con una maggiore concentrazione tra aprile e giugno. In alcune regioni mediterranee e climaticamente miti può essere anticipata o prolungata, mentre nelle zone più settentrionali o montane tende a concentrarsi nei mesi primaverili.

Ecologia e impollinazione

I fiori gialli, di dimensioni medie e ben visibili, sono attrattivi per una varietà di insetti pronubi, in particolare api e altri imenotteri, che favoriscono l’impollinazione entomofila. La struttura del fiore, con petali ben esposti e stami differenziati in lunghezza, facilita il deposito e la raccolta del polline.

La dispersione dei semi avviene principalmente mediante deiscenza delle siliquae che, aprendosi, liberano i semi sul terreno circostante. La pianta può così colonizzare rapidamente ambienti disturbati o coltivati. La riproduzione è prevalentemente sessuata, anche se in coltivazione si pratica la selezione per particolari caratteristiche agronomiche.

Curiosità e usi tradizionali

La rapa è una delle Brassicaceae più antiche coltivate dall’uomo, utilizzata sia per la radice tuberosa che come foraggio e ortaggio a foglia. La sotto-specie coltivata è apprezzata in cucina per il suo sapore leggermente dolce e la consistenza croccante, utilizzata in zuppe, minestre e come contorno.

La colza, che include alcune sotto-specie di Brassica rapa, è inoltre una delle principali fonti di olio vegetale a livello mondiale, usato sia in campo alimentare che industriale.

In passato, queste piante erano anche impiegate nella medicina popolare per le loro proprietà officinali, come rimedi depurativi e digestivi, anche se oggi l’uso medicinale è marginale rispetto a quello alimentare.

Il nome “rapa” deriva dal greco “ràpys” (contrazione di “rìza” radice e “pus” piede), indicando proprio la caratteristica radice tuberosa.

Etimologia

Il nome di genere Brassica è di origine latina e indica genericamente il “cavolo”, termine che compare sin dall’antichità nei testi di autori latini come Plauto. L’origine del termine è incerta, con possibili radici greche o celtiche, ma senza una certezza definitiva.

Il nome specifico “rapa” fa riferimento alla radice tuberosa tipica della pianta, derivando dal greco antico “ràpys”. Il nome comune italiano “rapa” sottolinea proprio questa caratteristica morfologica distintiva.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Brassicaceae
Nome completo
Brassica rapa L.
Forma biologica
T scapScapose
T — Terofite

Periodo di fioritura

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