Specie botanica
AsparagaceaeOrnithogalum exscapum Ten.
Latte di gallina minore
Descrizione
Descrizione morfologica
Si tratta di una geofita bulbosa di piccole dimensioni, con un’altezza che varia tra 5 e 10 cm. Il bulbo è ovale, unico e non prolifero, con un diametro compreso tra 20 e 40 mm, relativamente grosso rispetto alla taglia complessiva della pianta. Le foglie, da 6 a 8 per esemplare, sono strettamente lineari, canalicolate e lunghe fino a oltre 20 cm, con una larghezza compresa tra 2 e 8 mm. Presentano una caratteristica linea bianca sottile e longitudinale che le percorre interamente.
Lo scapo fiorale è breve, di soli 3-10 cm, e sostiene un’infiorescenza di tipo umbelliforme con un numero variabile di fiori, da 3 a 10, disposti in modo tale che quelli inferiori si trovano molto vicini alla base. I peduncoli, alla fruttificazione, si allungano fino a 4-6 cm, si riflettono e si incurvano verso l’asse principale. I tepali sono da lanceolati a lineari-lanceolati, con dimensioni di 4-5 mm di larghezza per 5-15 mm di lunghezza; all’interno sono di colore bianco latteo, mentre esternamente possono presentarsi verdi con margini bianchi oppure bianchi con una linea longitudinale verde.
Il frutto è una capsula obovoide con costole alate, ravvicinate due a due, caratteristica utile per distinguere questa specie da altre simili. L’apparato radicale è bulboso, con il bulbo che rappresenta l’organo perennante da cui ogni anno si sviluppano foglie e fiori.
La pianta è perenne e presenta una tossicità significativa dovuta alla presenza di composti come convallatossina, convallosidi e ossalati di calcio; la concentrazione di queste sostanze è massima nei bulbi, inferiore nelle foglie e nei fiori.
Habitat e distribuzione
Questa specie è endemica dell’Italia, presente esclusivamente nel territorio italiano allo stato spontaneo. Cresce prevalentemente in pascoli e prati aridi, ma può adattarsi anche a habitat antropizzati come bordi di campi coltivati, vigne, oliveti e persino muri a secco inerbiti. È segnalata principalmente a quote che vanno da 0 a 600 metri sul livello del mare, ma in Calabria e Sicilia può raggiungere anche i 1000 metri.
La pianta predilige suoli ben drenati e ambienti soleggiati, tipici del clima mediterraneo, con una preferenza per luoghi aperti e soleggiati, spesso in condizioni di modesta umidità e scarsa competizione erbacea.
Periodo di fioritura
La fioritura si verifica generalmente tra i mesi di febbraio e aprile, con possibili variazioni a seconda della località e delle condizioni climatiche specifiche della regione. Questo periodo coincide con la fine dell’inverno e l’inizio della primavera, quando le temperature cominciano a salire e le precipitazioni sono ancora sufficienti per sostenere la crescita.
Ecologia e impollinazione
La fioritura precoce e i fiori di colore bianco latteo suggeriscono un adattamento all’impollinazione da parte di insetti pronubi, probabilmente imenotteri e ditteri, attratti dal colore e dalla disposizione dei fiori. L’infiorescenza umbelliforme facilita l’accesso ai fiori, aumentando l’efficacia dell’impollinazione.
Non sono disponibili dati specifici sulla dispersione dei semi, ma come molte geofite bulbose, è probabile che la pianta si affidi a meccanismi di dispersione di tipo barocoro (caduta a terra) e forse secondariamente all’azione di piccoli animali o agenti abiotic come il vento.
Curiosità e usi tradizionali
Il nome comune “latte di gallina minore” fa riferimento al colore bianco latteo dei fiori, un tratto distintivo del genere Ornithogalum. Le specie di questo genere sono note per la loro tossicità, dovuta alla presenza di convallatossina e convallosidi, sostanze che influiscono sul sistema cardiaco. Per questo motivo, sebbene in passato siano state sfruttate per le loro proprietà cardiotoniche, l’uso officinale è oggi fortemente sconsigliato, soprattutto in ambito domestico, perché l’intossicazione può essere grave e in casi rari anche fatale.
Non sono riportati usi alimurgici o folkloristici per questa specie, probabilmente proprio a causa della sua tossicità. La presenza di ossalati di calcio contribuisce inoltre a renderla poco appetibile come alimento.
Etimologia
Il nome del genere Ornithogalum deriva dal greco antico: “ornithos” significa “uccello” e “gala” significa “latte”, in riferimento al colore bianco latteo dei fiori che ricorda il latte di uccello, un’espressione usata storicamente per indicare sostanze bianche e lattiginose.
L’epiteto specifico exscapum significa “senza fusto” o “senza scapo” ed è riferito allo scapo fiorale molto breve e poco appariscente che caratterizza questa specie, distinguendola da altre simili con scapi più lunghi.
Il nome comune “latte di gallina minore” richiama analogamente il colore bianco dei fiori (latte) e la dimensione ridotta della pianta rispetto ad altre specie affini.
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Umberto Ferrando)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Asparagaceae
- Nome completo
- Ornithogalum exscapum Ten.
- Sinonimi
- Ornithogalum ambiguum A.Terracc.; Ornithogalum exscapum Ten. var. ambiguum (A.Terracc.) Fiori
- Forma biologica
- G bulbBulboseG — Geofite
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