Latte di gallina d'Arabia

Ornithogalum arabicum

Latte di gallina comune

Ornithogalum umbellatum

Erba bulbosa perenne con scapo di 25-35 cm. Bulbo ovoide, 1,5-3 cm di diametro, con numerosi bulbilli di moltiplicazione e 3-8 foglie basali lineari di 25-30 x 0,6-0,8 cm. Infiorescenza subcorimbosa. 10-15 cm, con brattee più corte o subeguali ai pedicelli. Fiori con pedicelli lunghi fino a 9 cm. Tepali ellittici o oblanceolati, 15-25 x 4-8 mm, bianchi con una banda verde al dorso. gli interni più piccoli. Stami circa la metà dei tepali. Ovario obovoide con stilo di 3-4 mm. Capsula obovoide, 1,8 x 1,3 cm, con 6 coste più o meno equidistanti.

Latte di gallina minore

Ornithogalum exscapum

Geofita bulbosa di piccola taglia (altezza 5-10 cm), con bulbo ovale, unico e non prolifero, relativamente grosso (diametro massimo compreso tra 20 e 40 mm); foglie (6-8) strettamente lineari (larghe 2-8 mm e lunghe fino a oltre 20 cm), canalicolate e interamente percorse da una sottile linea bianca longitudinale; scapo fiorale breve (3-10 cm), infiorescenza umbelliforme, recante da 3 a 10 fiori, gli inferiori portati assai vicino alla base; peduncoli allungati alla fruttificazione (4-6 cm), riflessi e incurvati ad esse, tepali da lanceolati a lineari-lanceolati (4-5 mm di larghezza x 5-15 di lunghezza), di colore bianco latteo all'interno, esternamente verdi con margini bianchi (oppure bianchi con linea longitudinale verde); frutto a capsula obovoide con costole alate e ravvicinate 2 a 2.
Note di Sistematica: specie assai simile è Ornithogalum refractum Kit. ex Willd., che si presenta un po' maggiore con infiorescenze più ricche (non di rado 10-15 fiori), capsule con costole ottuse e bulbi proliferi; è una specie SE Europ. (Submedit.)
Etimologia: il nome generico Ornithogalum L. (1753) deriva dal greco, ornithos=uccello e gala=latte cioè "latte d'uccello" e si riferisce al colore bianco latteo dei fiori; quello della specie "exscapum" (ossia "senza fusto) fa riferimento ai fusti abbreviati di questa specie.
Proprietà ed utilizzi: le specie del genere Ornithogalum contengono convallatossina, convallosidi e ossalati di calcio che le rendono decisamente tossiche, la concentrazione di questi composti è massima nei bulbi e decisamente inferiore nelle foglie e nei fiori. Le proprietà medicinali della pianta (soprattutto cardiotoniche) non ne giustificano uno sconsiderato utilizzo casalingo, l'intossicazione da Ornithogalum non va infatti sottovalutata, perché in rari casi ha avuto esito fatale.