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Specie botanica

Orobanchaceae

Rhinanthus minor L.

Cresta di gallo minore

Sin.: Rhinanthus personatus (Behrendsen) Bég.
T scap
Terofite scapose
5
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San Marcello Piteglio
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea annuale emiparassita appartenente alla famiglia Orobanchaceae, alta generalmente da 5 a 50 cm. Il fusto è eretto, spesso semplice o talvolta ginocchiato alla base, con superficie glabra o lievemente pubescente, caratterizzato da strie scure più o meno evidenti. L’apparato radicale è fittonante, permettendo alla pianta di ancorarsi saldamente al suolo pur attingendo nutrienti da piante ospiti.

Le foglie sono sessili, disposte in modo alterno o opposto a seconda del tratto, di forma lanceolata o oblungo-lanceolata, con dimensioni variabili da 3 x 24 mm fino a 15 x 25 mm. Il margine delle foglie è regolarmente dentato, con denti evidenti ma non aristati. La superficie fogliare è glabra o poco pubescente.

L’infiorescenza è costituita da un racemo spiciforme terminale, denso e compatto, con fiori contigui durante la fioritura; in fruttificazione i fiori inferiori tendono a distanziarsi leggermente. Le brattee, di colore verde o verde-rossastro, sono glabre o poco ispide, di 10-20 mm, generalmente più lunghe o poco più corte del calice, con denti maggiori inferiori rispetto a quelli superiori, tutti non aristati.

Il calice è ovato, compresso lateralmente, lungo 6-8 mm, glabro o con sporadici peli semplici, con denti di circa 2 mm.

Il fiore è caratterizzato da una corolla bilabiata gialla, lunga 13-18 mm, con un tubo dritto e una gola ben aperta. La corolla presenta una protuberanza sul labbro superiore chiamata “naso”, emisferica e di circa 0,5 mm di lunghezza, di colore generalmente violaceo o giallo, che la rende particolarmente riconoscibile. Le labbra della corolla divergono da 45 a 90°, conferendo una fauce aperta e ben visibile.

L’androceo è didinamo (4 stami, di cui 2 lunghi e 2 corti), con antere vellutate, biloculari e con sacche polliniche a forma di freccia. Il gineceo è composto da un ovario biloculare, ovato-ellittico e compresso lateralmente, con stilo filiforme leggermente curvo e stigma capitato.

Il frutto è una capsula loculicida, subcircolare e compressa lateralmente, lunga 9-12 mm, avvolta da un calice accrescente e apicolata. I semi sono discoidali, castano-scuro, di 4,4-5 x 2,8-3,5 mm, circondati da un’ala traslucida di 0,5-0,8 mm, che favorisce la dispersione.

Habitat e distribuzione

La specie ha una distribuzione circumboreale, presente nell’Europa temperato-fredda, Asia e Nordamerica. In Italia è diffusa soprattutto nelle regioni montane e prealpine, presente in prati umidi e pascoli montani fino a quote subalpine, generalmente su suoli limoso-argillosi poveri in carbonati.

Predilige ambienti caratterizzati da terreni freschi e umidi, raramente aridi, e si trova frequentemente in prati magri o pascoli poco fertili. L’esposizione è solitamente ben illuminata, in zone aperte o leggermente ombreggiate dalla vegetazione erbacea circostante.

Nel bacino mediterraneo la sua presenza è più limitata e localizzata nelle zone montane più fresche, in quanto predilige temperature moderate e condizioni di umidità costante.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente da maggio a settembre, con variazioni geografiche a seconda dell’altitudine e delle condizioni climatiche locali. Nelle zone di montagna la fioritura tende a concentrarsi nei mesi estivi, da giugno a agosto, mentre in regioni più basse o temperate può iniziare già a maggio e protrarsi fino a settembre.

Ecologia e impollinazione

Pianta emiparassita, si nutre parzialmente assorbendo acqua e sali minerali dalle radici di piante ospiti, pur mantenendo una buona capacità fotosintetica grazie alla presenza di clorofilla nelle foglie e nel fusto. Questa strategia le consente di sopravvivere in ambienti poveri di nutrienti e di competere efficacemente con altre specie erbacee.

L’impollinazione è entomogama, principalmente effettuata da insetti pronubi attratti dai fiori gialli vivaci e dalla forma aperta della corolla che facilita l’accesso al nettare e al polline. La struttura bilabiata della corolla e la presenza del “naso” favoriscono un contatto efficace tra gli insetti impollinatori e gli organi riproduttivi della pianta.

La dispersione dei semi avviene principalmente per anemocoria, favorita dalla presenza dell’ala traslucida che circonda i semi, permettendo loro di essere trasportati dal vento su brevi distanze.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome comune "cresta di gallo minore" deriva dalla somiglianza del fiore con la cresta di un gallo, seppur più piccola rispetto a quella di altre specie affini. La pianta è conosciuta anche con nomi in altre lingue, come "Yellow rattle" in inglese e "Kleiner Klappertopf" in tedesco, tutti riferiti al caratteristico suono prodotto dai semi nel frutto secco.

Tutta la pianta è lievemente tossica per la presenza di aucubina, una sostanza che può causare effetti nocivi se ingerita in quantità significative. Per questo motivo, non è utilizzata a scopi alimentari o medicinali nella tradizione popolare.

Tuttavia, la sua capacità di agire come parassita di alcune graminacee è stata studiata per il controllo naturale di specie erbacee invasive o per il mantenimento della biodiversità nei prati tradizionali, poiché riduce la vigoria delle piante ospiti favorendo la presenza di altre specie erbacee.

Etimologia

Il nome generico Rhinanthus deriva dal greco antico ῥίς, ῥῑνός (rhís, rhinós), che significa "naso", e ἄνϑοϛ (ánthos), "fiore", in riferimento alla caratteristica protuberanza “nasale” presente sul labbro superiore della corolla.

L’epiteto specifico minor indica la taglia più piccola della specie rispetto ad altre affini del genere, come suggerisce il termine latino comparativo "minore" o "più piccolo".

Il nome comune italiano “cresta di gallo minore” richiama la forma del fiore, simile a una piccola cresta di gallo, distinguendola da specie simili con creste più grandi.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Roberta Alberti)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Formula fioraleX, K (4), [C (2+3), A 2+2], G (2), (supero), capsula
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Rhinanthus minor L.
Sinonimi
Rhinanthus personatus (Behrendsen) Bég.
Forma biologica
T scapScapose
T — Terofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
MagGiuLugAgoSet
Ott
Nov
Dic

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