Fusti eretti, lisci, fogliosi fino in alto. Foglie con guaina glabra e lamina sparsamente cigliata, larga fino a 3 mm, canalicolata o alla fine più o meno convoluta; ligula ed antiligula (2) 2 mm Pannocchia lineare (6-10 cm), generalmente unilaterale portante alla base 1 squama sterile di 0.2-0.5 mm; rami inferiori brevi con 5-7 spighette a 1(2) fiori fertili ed 1 fiori superiori abortivo ridotto ad un corpo clavato; glume 5-8 mm, scabre e talora sparsamente pubescenti; lemma 3-4 mm, nella parte inferiori e sul bordo con peli di 2-3 mm. Euri-Mediterranea. In tutto il territorio: Critica; zone elevate delle AIpi e Padania: Rara o assente.
Variabilità - Le glume sono di lunghezza quasi eguale oppure l'inferiori è fino ad ⅓ più breve delle superiori: piante del primo tipo sono state indicate come M. glauca F. Schultz, le altre come M. nebrodensis Pari., ma la distinzione tra le due non è netta. Sp. Melica ciliata, Sp. Melica transsylvanica e Sp. Melica magnolii sono ben poco distinte l'una dall'altra e la loro distribuzione italiana andrebbe riveduta criticamente; anche l'ecologia pare sia distinta, in quanto Sp. Melica ciliata è elemento meridionale, Sp. Melica magnolii è sudoccidentale, mentre Sp. Melica transsylvanica è pianta continentale-steppica. L'antiligula è assai differente da quella di Sp. Melica uniflora: è formata da un anello membranoso che circonda il fusto e che nelle foglie più vecchie tende a scomparire.

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