Vai al contenuto principale

Specie botanica

Campanulaceae

Jasione montana L.

Vedovella annuale

Sin.: Jasione echinata Boiss. & Reut.; Jasione montana L. subsp. echinata (Boiss. & Reut.) Nyman
H bienne
Emicriptofite bienni
8
Foto
Foto 1
55020 LU, Italia
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
+3

Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea annua o biennale, talvolta anche perenne, che può raggiungere un’altezza compresa tra 10 e 80 cm, con portamento eretto o ascendente e fusti generalmente ramificati fin dalla base. Il fusto è privo di stoloni, di consistenza robusta e caratterizzato da una superficie villosa o tomentosa, specialmente alla base, dove si riscontra un tomento ispido. Le ramificazioni possono essere numerose, conferendo alla pianta un aspetto cespuglioso.

Le foglie sono per lo più basali, caduche al momento della fioritura, sessili e leggermente decorrenti lungo il fusto. La forma varia da lineare a oblunga, oblanceolata o spatolata, con dimensioni tipiche tra 7 e 55 mm di lunghezza e 1,5-10 mm di larghezza. Il margine delle foglie è intero o finemente crenulato, con bordi ondulati e consistenza erbacea, mentre la superficie presenta una pelosità ispida e peli cigliati, specie sul bordo. Le foglie cauline sono disposte a spirale, più lanceolate o oblungo-lanceolate, e decrescono di dimensione verso l’apice del fusto.

L’infiorescenza è un capolino globulare o subsferico, con diametro variabile da 1 a 3 cm, composto da numerosi piccoli fiori, da 5 fino anche a 300 per capolino, raccolti in un glomerulo compatto. Il capolino è sorretto da un lungo peduncolo, liscio o con qualche pelo sparso nella parte superiore, che può raggiungere anche i 25 cm di lunghezza. Le brattee dell’involucro, disposte in 1-3 serie, sono di forma ellittica, ovato-triangolare o lanceolata, con margini interi o lievemente dentellati, spesso cigliate e di colore verde o lillacino.

I fiori sono di colore azzurro, blu-viola o lillacino, talvolta anche bianchi, con una corolla lunga da 3,5 a 15 mm. La corolla è dapprima tubulare, poi si divide fino alla base in cinque lacinie lineari e sottili, che si aprono a raggiera. Lo stilo è sporgente oltre i petali, con uno stigma bifido a forma di massa. Il calice è glabro, con lobi lineari di lunghezza pari o superiore al tubo calicino, senza aristatura.

Il frutto è una capsula deiscente, bivalve, ovale, di dimensioni fra 2 e 5 mm, contenente da 6 a 8 semi marroni, allungati e di circa 0,7 x 0,2 mm.

L’apparato radicale è fittonante e ramificato, ancorato saldamente nel terreno, senza la presenza di stoloni.

Habitat e distribuzione

Specie tipica di ambienti montani e collinari, la pianta predilige terreni sabbiosi, silicei, poveri e ben drenati, spesso su substrati acidi o comunque calcifughi. È comune in ambienti rupi, incolti, praterie magre e pascoli aridi, fino a un’altitudine che può raggiungere i 2000 metri sul livello del mare.

In Italia, è diffusa in molte regioni, soprattutto nelle zone montane e submontane dell’arco alpino e dell’Appennino, ma anche in aree più basse con substrati sabbiosi o silicei. Nel Mediterraneo occidentale e in Europa è presente in habitat simili, dalla pianura alle zone alpine, estendendosi fino al Caucaso e al Nord Africa.

La specie predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, con una preferenza per ambienti xerofili e meso-xerofili, adattandosi a condizioni di scarsa fertilità del suolo.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende generalmente da marzo a settembre, con massima concentrazione nei mesi estivi, da giugno a settembre. In aree più calde o con climi mediterranei, la fioritura può anticipare e prolungarsi, mentre in zone montane più fredde tende a concentrarsi nei mesi centrali dell’estate.

Ecologia e impollinazione

La pianta è impollinata da insetti pronubi, in particolare api e altri imenotteri, attratti dal colore vivace delle corolle blu-viola e dalla presenza di nettare e polline accessibili. La forma della corolla, suddivisa in lacinie lineari, facilita l’accesso agli insetti con zampe sottili.

La dispersione dei semi avviene principalmente per caduta naturale dalla capsula deiscente, ma può essere favorita anche dal vento o dagli animali che spostano i semi accidentalmente.

La specie, pur appartenendo alla famiglia delle Campanulaceae, presenta un’infiorescenza che può ricordare superficialmente alcune Asteraceae come le Scabiose, ma è distinguibile per la struttura del frutto e della corolla.

Curiosità e usi tradizionali

Il nome comune "Vedovella annuale" riflette la natura spesso annua o biennale della pianta, nonostante esistano popolazioni perenni e varianti morfologiche.

In ambito etnobotanico, la pianta è stata tradizionalmente utilizzata nella medicina popolare per le sue proprietà astringenti e vulnerarie. Le foglie secche sono impiegate in infusione come tisana per facilitare la diluizione dei catarri bronchiali e per trattare indigestione e disturbi gastrointestinali. Tuttavia, queste applicazioni sono di natura tradizionale e non supportate da evidenze scientifiche approfondite.

La pianta è anche apprezzata nei prati da fieno, essendo gradita al bestiame, in particolare ai ruminanti. Le foglie, se stropicciate, emettono un odore sgradevole, caratteristica che può contribuire a proteggerla da predatori erbivori.

Etimologia

Il nome del genere "Jasione" ha origini incerte e sono state proposte diverse ipotesi. Una possibile derivazione è dal greco "casis", che potrebbe riferirsi a proprietà medicinali attribuite alla pianta. Un’altra ipotesi collega il nome al mitico Giasone (Jason), famoso argonauta, mentre Linneo potrebbe averlo adottato senza un riferimento preciso a piante antiche.

L’epiteto "montana" si riferisce alla distribuzione altitudinale della specie, frequentemente rinvenuta in ambienti montani, anche se la pianta è presente anche in zone collinari e pianeggianti con substrati adatti.

Il nome comune italiano "Vedovella annuale" indica il ciclo biologico prevalente della specie, distinguendola da eventuali varietà o specie affini a ciclo biennale o perenne.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Marinella Zepigi)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (7 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Jasione montana L.
Sinonimi
Jasione echinata Boiss. & Reut.; Jasione montana L. subsp. echinata (Boiss. & Reut.) Nyman
Forma biologica
H bienneBienni
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
Giu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi

Altre specie della stessa famiglia

Campanulaceae

Vedi tutte

Esplora

Altre specie di Campanulaceae