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Specie botanica

Poaceae

Cynodon dactylon (L.) Pers.

Gramigna rossa

G rhiz
Geofite rizomatose
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56017 San Giuliano Terme PI, Italia
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne, la gramigna rossa presenta un portamento strisciante e cespuglioso, con stoloni epigei intrecciati e rizomi sotterranei tenaci, striscianti e ramificati, che si radicano facilmente ai nodi, consentendo una rapida colonizzazione del terreno. I culmi sono prostrato-ascendenti e raggiungono un’altezza variabile tra 10 e 40 centimetri.

Le foglie sono lineari, distiche, prevalentemente basali, con lamina lunga 3-5 cm e larga 3-3,5 mm, di forma lanceolata e consistenza erbacea rigida. La superficie fogliare è canalicolata e irta di peli patenti, soprattutto vicino alla guaina; la ligula è sostituita da una frangia di peli lunga circa 1,5 mm. Le foglie dei getti sterili sono più corte e più lanceolate.

L’infiorescenza è terminale, composta da 3-7 spighe digitate o subdigitate, disposte a verticillo su un rachide appiattito, e lunghe 3-4 cm. Le spighe sono sottili, da verdi a violacee, con spighette uniflorali lunghe circa 2-2,5 mm, comprimibili lateralmente. Ogni spighetto presenta un fiore fertile e un rudimento di fiore superiore abortivo. Le glume, subeguali e lanceolate, misurano rispettivamente 0,7-1,7 mm e sono acuminate, membranose e uninervie. Il lemma, lungo circa 2,3 mm, è concavo, trilobato, mutico e villoso lungo la carena. Il frutto è una cariosside con pericarpo aderente.

L’apparato radicale è costituito da rizomi superficiali molto estesi e stoloni che favoriscono un’ampia espansione e una forte capacità infestante.

Habitat e distribuzione

La gramigna rossa è una specie termofila, diffusa in tutta l’Italia e nel bacino del Mediterraneo, tipica di ambienti aridi o semi-aridi, ma molto adattabile. Cresce comunemente in incolti, siepi, bordi stradali, luoghi erbosi aridi, terreni sabbiosi e calpestati, fino a 800 metri di altitudine. È frequente anche in ambienti antropizzati e infestanti le colture.

Predilige terreni ben drenati, spesso sabbiosi o poveri, e si adatta facilmente a suoli compatti e disturbati. La sua distribuzione è subcosmopolita, essendo naturale del Vecchio Mondo ma ampiamente naturalizzata in climi caldi di tutto il mondo.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene da giugno a settembre in Italia, con possibili variazioni legate all’altitudine e alle condizioni climatiche locali. In climi più caldi o mediterranei, la fioritura può estendersi fino a maggio o settembre, mostrando una certa plasticità fenologica.

Ecologia e impollinazione

La gramigna rossa è una pianta perenne rizomatosa e stolonifera che forma tappeti erbosi densi e resistenti all’usura. La riproduzione avviene principalmente per via vegetativa tramite rizomi e stoloni, che le consentono di diffondersi rapidamente e di colonizzare nuovi spazi. L’impollinazione è anemofila, tipica delle Poaceae, e non fa affidamento su insetti pronubi. La dispersione dei semi è limitata e secondaria rispetto alla propagazione clonale vegetativa.

Curiosità e usi tradizionali

La gramigna rossa è nota per le sue proprietà officinali: i rizomi contengono mucillagini, zuccheri, amidi, sostanze saponiniche, un glucoside della vanillina e sali di potassio. Tradizionalmente è stata utilizzata come rimedio popolare per le sue azioni diuretiche, depurative, antiinfiammatorie e rinfrescanti, in particolare per patologie come gotta, artrite e reumatismi.

Il decotto di rizomi è un rimedio antico per la depurazione primaverile dell’organismo. In passato, i rizomi essiccati e torrefatti venivano impiegati come sostituto economico del caffè, privo delle controindicazioni di quest’ultimo. Una curiosa applicazione è la produzione di una birra rinfrescante e a basso costo.

Oltre all’uso medicinale, la specie è largamente utilizzata come erba da prato in giardini di tipo inglese nelle regioni a clima caldo e asciutto, grazie alla sua resistenza e capacità di ricoprire rapidamente il terreno. Fornisce inoltre un foraggio importante in molte aree.

Etimologia

Il nome del genere Cynodon deriva dal greco “kynodon”, composto da “kyon” (cane) e “odon” (dente), probabilmente riferito alla forma appuntita e dentellata delle spighette. L’epiteto specifico “dactylon” significa “dito” e allude all’infiorescenza digitata, caratterizzata da spighe disposte a raggiera come le dita di una mano.

Il nome comune italiano “gramigna rossa” fa riferimento al colore tendente al violaceo-rossastro delle spighe, che la distingue da altre gramigne più verdi o giallastre.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Anja Michelucci)
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Poaceae
Nome completo
Cynodon dactylon (L.) Pers.
Forma biologica
G rhizRizomatose
G — Geofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
Mag
GiuLugAgoSet
Ott
Nov
Dic

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