Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Rosaceae, caratterizzata da un portamento eretto o ascendete, con fusti ramosi che raggiungono generalmente un'altezza compresa tra 10 e 30 cm, ma in alcune condizioni possono arrivare fino a 60 cm. I fusti sono poco pelosi, di colore verde, con ramificazioni aperte e non stoloniferi.
L'apparato radicale è costituito da un rizoma legnoso, cilindrico e spesso sviluppato, di colore rossastro all'interno, che permette alla pianta di perennare e rigenerarsi. Il rizoma è superficiale e irregolarmente ispessito, lungo da 1 a 8 cm circa.
Le foglie basali sono disposte in rosetta e palmato-composte, formate generalmente da tre a cinque segmenti (foglioline) obovati o cuneati, con margini profondamente dentati e denti più lunghi verso l'apice. Queste foglie basali sono spesso presto caducate e quindi assenti durante la fioritura. Le foglie cauline, sessili o subsessili, sono solitamente ternate ma possono apparire pentafogliate per la presenza di stipole simili a foglioline; hanno dimensioni più ridotte rispetto alle basali, con segmenti lanceolati o oblanceolati, margini dentati e consistenza erbacea.
I fiori, di colore giallo brillante, sono tipicamente 4-mericì, ma possono presentare variazioni da 3 a 6 petali. Hanno un diametro che varia tra 7 e 11 mm, con petali obovati e apice retuso o cordato. Il calice è formato da 4-5 sepali ovali o lanceolati, spesso accompagnati da un epicalice (calicetto) con elementi più piccoli. I fiori sono ermafroditi, solitari o riuniti in cime fogliose e poco dense, posti su peduncoli sottili e lunghi (da 2 a 6 cm), che originano dalle ascelle delle foglie superiori. Gli stami sono numerosi (15-20 circa) e i carpelli, da 4 fino a 20, sono liberi e formano un gineceo apocarpico.
Il frutto è un poliachenio costituito da numerosi acheni rugosi e glabri, lunghi circa 1,2-2 mm.
Habitat e distribuzione
La specie è diffusa in tutta l'Europa temperata e in gran parte dell'area eurasiatica, estendendosi dal bacino del Mediterraneo fino al Giappone. In Italia cresce comunemente dal piano fino a circa 2400 metri di altitudine, frequentando ambienti boschivi chiari, prati umidi, brughiere e pascoli su terreni prevalentemente acidi e umidi. Predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e suoli ben drenati ma ricchi di sostanza organica.
La presenza è segnalata in vari tipi di habitat, dai margini boschivi alle praterie subalpine, dimostrando una buona adattabilità ecologica.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene principalmente tra i mesi di maggio e agosto, con possibili variazioni legate all'altitudine e alla latitudine: in aree più montane o settentrionali può protrarsi fino a settembre mentre nelle zone a clima più mite può iniziare già da fine aprile.
Ecologia e impollinazione
La pianta si riproduce prevalentemente per via sessuata tramite semi, ma grazie al rizoma legnoso può anche rigenerarsi vegetativamente. I fiori, gialli e ben visibili, sono visitati da numerosi insetti pronubi, tra cui api, bombi e altri imenotteri, che favoriscono l'impollinazione entomogama.
La produzione di numerosi acheni rugosi facilita la dispersione delle sementi, che avviene principalmente per mezzo del vento e degli animali. La specie non presenta radici avventizie capaci di radicare dai nodi, quindi la diffusione vegetativa è limitata al rizoma.
Curiosità e usi tradizionali
Questa pianta è nota fin dall'antichità per le sue proprietà officinali. Il rizoma contiene composti bioattivi come il tomentolo (un alcol triterpenico) e tannini speciali che conferiscono proprietà toniche, stimolanti, astringenti, antimicrobiche, antidiarroiche e antidissenteriche.
In medicina popolare è stata utilizzata per alleviare infiammazioni della bocca e della gola, oltre che per favorire la cicatrizzazione di ferite difficili, scottature, congelamenti e emorroidi. La tintura ricavata dalla radice è anche impiegata come colorante naturale per inchiostri rossi.
Oggi gli estratti di questa specie sono utilizzati nell'industria cosmetica per la produzione di saponi, lozioni, creme e deodoranti. Le sue proprietà astringenti e antimicrobiche ne fanno un ingrediente apprezzato in prodotti per la cura della pelle.
Il nome del genere richiama la potenza delle sue proprietà terapeutiche, mentre il nome specifico "erecta" si riferisce al tipico portamento eretto della pianta. Il nome comune italiano "Cinquefoglia eretta" deriva dalla caratteristica foglia palmata composta da cinque segmenti, anche se spesso le foglie cauline appaiono ternate con stipole simili a foglioline, dando l'impressione di cinque foglioline.
Etimologia
Il nome del genere Potentilla deriva dal latino potens, che significa "potente", in riferimento alle virtù medicinali attribuite a queste piante. Il nome specifico erecta indica il portamento eretto dei fusti, che si distinguono per la loro posizione verticale o ascendete. Il nome comune italiano "Cinquefoglia eretta" si riferisce alla presenza di foglie composte da cinque lobi o segmenti, disposti in modo palmato, e al portamento eretto della pianta.
Il sinonimo storico Tormentilla deriva dal latino tormentum, che significa dolore o tormento, riferendosi all'uso tradizionale della pianta per alleviare dolori come quelli dentali, crampi o coliche.
Fonti
- Prof. S. Pignatti, Flora d'Italia
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
- Tela Botanica / H. Coste, Flore descriptive et illustrée de la France
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Rosaceae
- Nome completo
- Potentilla erecta (L.) Raeusch.
- Forma biologica
- H scapScaposeH — Emicriptofite
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