Famiglia botanica
Myrtaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le piante appartenenti alla famiglia delle Myrtaceae sono prevalentemente alberi o arbusti sempreverdi, tipici delle zone tropicali e subtropicali. Hanno foglie opposte, raramente spiralate, di consistenza coriacea e spesso ricche di oli essenziali aromatici, che conferiscono loro un caratteristico profumo. Le foglie sono generalmente semplici, con margine intero e persistenti per tutto l’anno.
I fiori di queste piante sono ermafroditi e attinomorfi, con una struttura composta da 4 o 5 sepali e petali, spesso gamosepali, e da un numero molto elevato di stami che spiccano per la loro vistosa presenza e colorazione. Il calice e la corolla sono di dimensioni ridotte, per cui la funzione attrattiva per gli impollinatori è svolta principalmente dagli stami. I carpelli sono 2 o 3 e formano un ovario infero. L’infiorescenza e la morfologia dei frutti variano nella famiglia; i frutti possono essere capsule, noci o bacche.
Questa struttura floreale, insieme alla presenza di oli aromatici, è un tratto distintivo della famiglia. L’impollinazione avviene prevalentemente tramite insetti o colibrì, a seconda delle specie.
Distribuzione e diversità
Le Myrtaceae sono diffuse principalmente nelle regioni tropicali e subtropicali del mondo, con una concentrazione notevole in America e Australia, zone dove questi taxa hanno avuto una notevole evoluzione. Studi paleobotanici indicano che la famiglia sia nata nel Paleocene, tra sessanta e cinquantasei milioni di anni fa, con tracce di polline fossile rinvenute in sedimenti risalenti all’antico supercontinente Gondwana.
La frammentazione del Gondwana durante il Cretaceo ha portato a un isolamento geografico dei gruppi, favorendo una rapida speciazione e la diversificazione dei generi, specialmente nell’area oceaniana.
La famiglia comprende circa 130 generi, suddivisi in due sottofamiglie principali: Myrtoideae e Psiloxyloideae, e conta numerose tribù botaniche che riflettono la vasta diversità morfologica e adattativa delle specie.
Generi principali e specie rappresentative
Tra i generi più importanti delle Myrtaceae vi sono:
- Eucalyptus: uno dei generi più noti e ampiamente distribuiti, molto importante sia ecologicamente che economicamente.
- Myrtus: include il mirto, specie simbolo della flora mediterranea e italiana, apprezzata per le sue proprietà aromatiche.
- Syzygium: comprende specie tropicali molto diffuse.
- Melaleuca: conosciuta per le proprietà medicinali e ornamentali.
- Callistemon: spesso coltivato a scopo ornamentale, noto come “spazzola da bottiglia” per la forma dei suoi fiori.
In Italia, la specie più rappresentativa è il Myrtus communis (mirto), tipico arbusto aromatico sempreverde diffuso nelle regioni mediterranee. Altri generi presenti in Italia sono molto rari o assenti allo stato spontaneo.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva dal genere tipico Myrtus, che a sua volta prende il nome dal greco “myrtos”, termine utilizzato nell’antichità per indicare il mirto, una pianta aromatica molto apprezzata.
Curiosità e usi
Le Myrtaceae rivestono un ruolo ecologico fondamentale nelle foreste tropicali e subtropicali, contribuendo alla biodiversità e alla stabilità degli ecosistemi.
Dal punto di vista economico, molte specie sono importanti per la produzione di oli essenziali aromatici utilizzati in profumeria, medicina e alimentazione. Il mirto è noto per i suoi usi culinari e medicinali tradizionali nel bacino del Mediterraneo. L’eucalipto, invece, è largamente coltivato per la produzione di legname e oli essenziali.
In ambito ornamentale, numerose specie di questa famiglia sono apprezzate per la loro fioritura vistosa e la resistenza, quali il callistemo e il melaleuca.
Fonti
- Wikipedia
Specie della famiglia
1 specie catalogate
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