Vai al contenuto principale

Specie botanica

Brassicaceae

Lunaria annua L.

Lunaria annuale

Commestibile
Sin.: Lunaria annua L. subsp. pachyrhiza (Borbás) Hayek; Lunaria pachyrhiza Borbás
H scap
Emicriptofite scapose
8
Foto
Foto 1
54035 Fosdinovo MS, Italia
Foto 2
Foto 3
Foto 4
Foto 5
+3

Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea biennale, occasionalmente annuale o perenne, con portamento eretto e robusto, che può raggiungere un’altezza compresa tra 30 e 100 cm. Il fusto è cilindrico, eretto, legnoso alla base, e presenta una superficie variabile da glabra a leggermente ispida o rugosa per la presenza di peli semplici, spesso discendenti e appressati.

Le foglie si distinguono in inferiori, medie e superiori. Le foglie inferiori e medie sono opposte, lungamente picciolate (picciolo lungo 10-15 cm), con lamina di forma triangolare o astata, ampia fino a 10-15 cm, con margine grossolanamente e irregolarmente dentato senza denti aristati. La consistenza è erbacea e la superficie fogliare è generalmente pubescente con peli semplici appressati. Le foglie superiori sono sessili o subsessili, disposte in modo alterno o subalterno, di dimensioni più ridotte rispetto a quelle inferiori, con forma simile ma più piccole.

I fiori sono ermafroditi, attinomorfi e dialipetali, riuniti in racemi terminali e ascellari, privi di brattee. La corolla è composta da 4 petali grandi, patenti, di forma obovato-spatolata, lunga circa 15-30 mm e larga 8-10 mm, di colore variabile dal viola, porpora, rosa fino al bianco raramente. I sepali sono 4, violacei, lunghi 8-12 mm, con i laterali dotati di una base sacciforme. L’androceo è tetradinamo con 8-10 stami, dotati di antere lunghe 2.5-3 mm. L’ovario è supero e bicarpellare.

I frutti sono siliquette largamente ellittiche, quasi orbicolari, di dimensioni che variano da 2 a 6 cm di lunghezza e 2-2.5 cm di larghezza, con estremità arrotondate. Sono appiattite, erette o leggermente pendule, di colore inizialmente verdastro che evolve verso un argenteo lucente, molto caratteristico. Le valve del frutto sono membranose e trasparenti, senza nervature evidenti, lasciando intravedere i semi arrotondati, alati e uniformemente winged (con ali di circa 1 mm di larghezza). Il setto centrale del frutto, una volta tolte le valve, rimane come una lastra trasparente e argentata, molto apprezzata per scopi ornamentali.

L’apparato radicale è tipico di piante erbacee, con radici fittonanti che permettono un buon ancoraggio e assorbimento anche in terreni ricchi di humus.

Habitat e distribuzione

È una specie tipica dell’Europa meridionale e del bacino mediterraneo, diffusa in Italia fino a circa 1000 metri di altitudine. Predilige habitat di tipo boschivo, ma si adatta bene anche a campi, bordi di strade, siepi, prati umidi e rive di corsi d’acqua come canali e torrenti.

Cresce su terreni silicei e ricchi di humus, con un’esposizione che varia da mezz’ombra a pieno sole. Può trovarsi in ambienti sia coltivati che subspontanei, talvolta naturalizzata. Preferisce quindi suoli freschi e ben drenati, con una certa umidità che ne facilita lo sviluppo.

Periodo di fioritura

La fioritura avviene principalmente tra aprile e giugno, con alcune variazioni geografiche legate al clima locale. Nei climi più temperati e a quote più basse la fioritura può iniziare già in aprile, mentre in montagna o in aree più fresche tende a spostarsi verso maggio-giugno.

Ecologia e impollinazione

La Lunaria annua è impollinata principalmente da insetti pronubi, tra cui api e bombi, attratti dai grandi fiori colorati e dai nettari laterali presenti. La strategia riproduttiva si basa sulla produzione abbondante di semi al termine del ciclo vegetativo, con dispersione facilitata dalla struttura appiattita e alata dei semi stessi, che possono essere trasportati dal vento o dallo scorrere dell’acqua.

Le infiorescenze sono spesso multiple, con fiori disposti in racemi lassi e senza brattee, favorendo un’ampia esposizione e accessibilità agli insetti impollinatori.

Curiosità e usi tradizionali

La Lunaria annua è conosciuta anche come “Erba d’argento” o “Moneta del Papa” per la particolare lucentezza argentata dei suoi frutti, che ricordano monete di argento o la luna piena. Questa caratteristica ha dato origine a numerose credenze popolari che attribuivano alla pianta proprietà magiche, come portatrice di ricchezza e protettrice contro gli spiriti maligni.

Dal punto di vista etnobotanico, le foglie e le radici della pianta erano tradizionalmente consumate in insalata per le loro proprietà diuretiche. La pianta è commestibile, anche se oggi è più frequentemente coltivata a scopo ornamentale per i suoi fiori vivaci e soprattutto per i frutti seccati, utilizzati in bouquet e composizioni floreali.

Etimologia

Il nome del genere deriva dalla parola latina luna (luna), probabilmente in riferimento alla forma tonda e lucente dei frutti, simili a monete di argento o alla luna piena riflessa nel buio della notte. Il nome comune italiano “lunaria” richiama direttamente questa somiglianza. Il nome specifico “annua” indica la sua natura principalmente biennale o annuale, anche se in alcune condizioni può comportarsi come perenne.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
  • Tela Botanica / H. Coste, "Flore descriptive et illustrée de la France"
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

Dove l'ho trovata (8 avvistamenti)

Classificazione

Regno
Plantae
Famiglia
Brassicaceae
Nome completo
Lunaria annua L.
Sinonimi
Lunaria annua L. subsp. pachyrhiza (Borbás) Hayek; Lunaria pachyrhiza Borbás
Forma biologica
H scapScapose
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
AprMagGiu
Lug
Ago
Set
Ott
Nov
Dic

Hai notato un errore nella determinazione? Scrivimi

Altre specie della stessa famiglia

Brassicaceae

Vedi tutte

Esplora

Altre specie di Brassicaceae