Famiglia botanica
Hypericaceae
Descrizione
Caratteristiche botaniche
Le piante della famiglia Hypericaceae sono angiosperme appartenenti all'ordine Malpighiales. Si tratta principalmente di arbusti, piccoli alberi o erbe perenni, caratterizzati da un portamento che varia da eretto a diffuso. Le foglie sono generalmente semplici, opposte o a volte disposte in modo alterno, e spesso presentano ghiandole traslucide che, a seconda del genere, possono essere visibili e conferire un aspetto puntinato o maculato.
I fiori sono generalmente ermafroditi, radiali, con un calice formato da sepali liberi o leggermente connati e una corolla composta da cinque petali, spesso gialli o dorati, talvolta con numerose macchie o punti scuri. Gli stami sono numerosi e disposti in più verticilli, spesso molto vistosi e parte integrante dell'aspetto ornamentale dei fiori. Il nettare e il polline da questi fiori attirano vari insetti impollinatori.
Il frutto tipico è una capsula che si apre per liberare i numerosi piccoli semi, ma in alcune specie può presentarsi anche come drupa o bacca. Tra i caratteri distintivi della famiglia, oltre alle ghiandole fogliari, vi è la presenza di composti chimici specifici, come gli iperici (per esempio l’ipericina), noti per le loro proprietà farmacologiche.
Distribuzione e diversità
La famiglia Hypericaceae ha una distribuzione cosmopolita, con una prevalenza nelle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo. Alcuni generi si estendono anche in aree temperate, inclusa la regione mediterranea, dove è presente il genere Hypericum.
Nel complesso, la famiglia comprende circa 6 generi principali e diverse centinaia di specie. Tra i generi più noti e studiati vi sono Hypericum, Cratoxylum, Harungana, Psorospermum, Vismia e Eliea. La maggior parte delle specie si concentra nelle zone tropicali, con alcune specie adattate a climi più freschi e temperati.
Generi principali e specie rappresentative
Il genere più importante e ampiamente diffuso è Hypericum, che include specie erbacee e arbustive molto note, alcune delle quali sono presenti spontaneamente nel territorio italiano e in altre regioni mediterranee. Tra queste, alcune specie sono particolarmente famose per le loro proprietà medicinali e per la loro presenza nei prati e nelle boscaglie mediterranee.
Altri generi come Cratoxylum e Harungana sono più tipici delle zone tropicali africane e asiatiche e meno rappresentati in Europa. Il genere Vismia è anch’esso prevalente nelle foreste tropicali, particolarmente in America.
In Italia, il genere Hypericum è rappresentato da diverse specie spontanee, alcune delle quali usate tradizionalmente in erboristeria.
Etimologia
Il nome della famiglia deriva dal genere tipo Hypericum, nome che ha origini antiche e deriva dal greco “hyper” (sopra) e “eikon” (immagine), riferendosi probabilmente all’uso tradizionale di appendere queste piante sopra le immagini sacre per protezione, oppure alla disposizione delle foglie o dei fiori. La famiglia è stata formalmente descritta con il nome Hypericaceae da Jussieu nel 1789.
Fonti
- Wikipedia
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