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Specie botanica

Caryophyllaceae

Moehringia muscosa L.

Erba paglina

H caesp
Emicriptofite cespitose
9
Foto
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Sillano Giuncugnano
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Descrizione

Descrizione morfologica

Pianta erbacea perenne di piccole dimensioni, Moehringia muscosa si presenta con un portamento cespitoso e fusti prostrati o ascendente-ramificati, che formano ciuffi lassi e fragili. L’altezza varia generalmente tra 5 e 20 cm, con fusti verdastri, glabri e caratteristicamente ingrossati ai nodi. Questi fusti si ramificano dalla base e sono spesso lievemente ascendenti, raramente completamente eretti.

Le foglie sono opposte, sottili, da lineari a filiformi, con una lunghezza che può superare i 3 cm (comunemente 20-30 mm, raramente fino a 50 mm) e larghezza molto ridotta, mai spatolate verso l’apice. La consistenza è erbacea e la superficie glabra. La nervatura fogliare è generalmente unica, talvolta con tre nervi deboli.

I fiori sono di piccole dimensioni, con un diametro complessivo di circa 6-8 mm. Sono generalmente 4-meri, raramente 5 o più petali, disposti in infiorescenze terminali a dicianzio, composte da 3-6 fiori su peduncoli sottili lunghi fino a 12 mm, che dopo la fioritura tendono a divaricarsi. I petali sono bianchi, di forma obovata, lunghi circa 7 mm, ovvero circa 1,5 volte più lunghi dei sepali, sottili e privi di unghia distinta. I sepali sono strettamente lanceolati, acuti, lunghi circa 3 mm, a nervatura unica, con margine largo e scarioso. La pianta presenta 8 stami e 2 stili.

Il frutto è una capsula denticida, lunga all’incirca quanto il calice, che a maturità libera semi reniformi, brunastri, lisci e brillanti, lunghi tra 1,2 e 1,5 mm, caratterizzati da un’incisione a fessura stretta. Lo strofiolo è conico, formato da cellule grosse e brevi, e in alcuni casi concresciuto in un piatto con margine intero e ingrossato.

L’apparato radicale non è descritto in dettaglio nelle fonti, ma come molte erbacee perenni montane è presumibilmente fibroso e poco profondo, adatto a terreni rocciosi o muscosi.

Habitat e distribuzione

Questa specie è tipica di ambienti montani e submontani, con preferenza per substrati calcarei. Cresce prevalentemente in zone umide, su muri, terriccio, muschi, boschi ombrosi e dirupi, spesso in luoghi rocciosi e ombrosi fino a 2.400 metri di altitudine.

In Italia è segnalata principalmente nelle Alpi e negli Appennini settentrionali e centrali, con alcune stazioni anche nel Pollino. Alcune presenze sono state riferite, seppur con riserva, anche a Capri e sull’Etna. La distribuzione si estende nel contesto orofita europeo, con maggior concentrazione nelle catene montuose meridionali e nel margine alpino.

L’ambiente preferito è quello calcicolo, con esposizione generalmente ombreggiata e umida, spesso in micrositi ricoperti da muschio, da cui deriva anche il nome specifico.

Periodo di fioritura

La fioritura si estende da maggio ad agosto, con possibile variabilità legata all’altitudine e alla latitudine. Nei rilievi alpini la stagione di fioritura si concentra principalmente tra giugno e luglio, mentre in aree più meridionali o a quote inferiori può iniziare già a maggio e proseguire fino a fine estate.

Ecologia e impollinazione

Moehringia muscosa è una specie impollinata principalmente da insetti pronubi, anche se non sono disponibili dati dettagliati sulle specie coinvolte. La struttura dei fiori, con petali bianchi abbastanza evidenti e numerosi stami, favorisce l’attrazione degli impollinatori. La presenza di infiorescenze terminali con più fiori facilita la visita degli insetti.

La dispersione dei semi avviene tramite capsule denticide che, a maturità, si aprono liberando semi piccoli e leggeri, probabilmente dispersi principalmente dal vento e dall’acqua. Lo strofiolo conico e prominente potrebbe giocare un ruolo nel facilitare la dispersione, anche se non sono note strategie particolari di anemocoria o zoochoria.

La pianta è un’emicriptofita cespitosa, con gemme perenni poste a livello del terreno, che le consente di sopravvivere agli inverni freddi e alle condizioni montane anche difficili.

Curiosità e usi tradizionali

Non sono note tradizioni di utilizzo alimentare o medicinale specifico per questa specie. Il nome comune italiano "erba paglina" richiama probabilmente l’aspetto sottile e filiforme delle foglie, che ricordano paglia minuta o fili sottili.

Non risultano riferimenti folkloristici o etnobotanici rilevanti nella letteratura specialistica, probabilmente a causa della modesta diffusione e dell’habitat ristretto a zone di montagna.

Etimologia

Il nome del genere Moehringia è dedicato a Paul Heinrich Gerhard Moehring (1710-1792), botanico tedesco che ha contribuito alla conoscenza delle piante europee.

L’epiteto specifico muscosa deriva dal latino "muscus", che significa muschio, alludendo alla preferenza ecologica della pianta per ambienti ricoperti di muschio o simili a muschio per aspetto e habitat.

Il nome comune italiano "erba paglina" si riferisce probabilmente alla forma sottile e filiforme delle foglie, che richiamano la paglia fine.

Fonti

  • Prof. S. Pignatti, "Flora d'Italia"
  • Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Giuliano Salvai)
  • World Flora Online (WFO)
Testo elaborato con assistenza AI da fonti scientifiche ·Metodologia
Attenzione: Le applicazioni farmaceutiche e gli usi alimurgici sono indicati a mero scopo informativo, si declina pertanto ogni responsabilità sul loro utilizzo a scopo curativo, estetico o alimentare.

Caratteristiche

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Classificazione

Regno
Plantae
Nome completo
Moehringia muscosa L.
Forma biologica
H caespCespitose
H — Emicriptofite

Periodo di fioritura

Gen
Feb
Mar
Apr
MagGiuLugAgo
Set
Ott
Nov
Dic

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