Queste specie (e forse anche Sp. Scabiosa silenifolia) formano un gruppo caratterizzato da elevato polimorfismo e caratteri fluttuanti, che rendono difficile o talora impossibile una distinzione obbiettiva. Parecchi Autori le hanno riunite in un'unica specie, ma in epoca moderna è invece prevalsa l'opinione di mantenerle distinte a livello specifico. Comunque, tra l'una e l'altra specie sono frequenti popolazioni intermedie, grazie alla facile ibridabilità. Già all'inizio del secolo Briquet et Cavillier in Burnat, Fl. Alp. Mar. V, scrivevano su questo gruppo (da loro sistemato a livello specifico): Espèce très riche en races subor-données qui ont une besoin urgent d'une revisione critique. Tuttavia finora è apparso un unico lavoro (Grossmann F., Veròf. Geobot. Inst. Rubel in Zurìch H. 52 pagg. 1-125, 1975), limitato alla zona centrale delle Alpi, quindi i problemi aperti sono ancora moltissimi e la sistemazione qui proposta è solo un tentativo.

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