Specie botanica
LiliaceaeErythronium dens-canis L.
Dente di cane
Descrizione
Descrizione morfologica
Pianta erbacea perenne dotata di un bulbo oblungo, di forma simile a un dente, rivestito da una tunica biancastra. Lo scapo fiorale, alto tra 10 e 30 cm, è sottile, arrossato nella parte superiore e termina con un singolo fiore pendulo, caratteristica distintiva della specie. La pianta porta generalmente due foglie opposte, che si presentano di colore verde glauco con macchie chiare e vinose, aventi una forma lanceolato-ovata con margine intero. Le dimensioni delle foglie variano da 4 a 7 cm di lunghezza (in casi eccezionali fino a 15 cm) e da 3 a 4 cm di larghezza; sono picciolate e si caratterizzano per le macchie che tendono a schiarire con la maturità. Nelle piante sterili può essere presente una sola foglia, più ovale e con macchie tendenti al marrone.
Il fiore è solitario, reciso su uno stelo nudo e sottile, di lunghezza fino a 10 cm, e presenta 6 tepali conniventi alla base in un tubo, che si ripiegano fortemente all'indietro (retroflessi). La corolla varia nel colore dal rosa al rosso violaceo fino al bianco, con la parte interna che ospita da 2 a 4 callosità nettarifere. Le antere sono lineari, di colore bluastro e lunghe circa 7 mm; lo stilo è bianco e di altezza simile a quella degli stami (6 in totale). Lo stimma è singolo e trifido.
Il frutto è una capsula trigona di forma più o meno sferica o ovoidale, lunga circa 15-20 mm, che racchiude numerosi semi oblungo-piriformi, inizialmente lisci e biancastri, che diventano irregolarmente verrucosi e brunastri con la maturazione. I semi sono dotati di eleosoma, una struttura allargata e ricurva che facilita la dispersione.
L’apparato radicale è bulboso, senza stoloni, con bulbi lunghi 20-35 mm e larghi 7-10 mm.
Habitat e distribuzione
La specie è diffusa in Europa meridionale, con un areale eurasiatico che si estende dall’Europa fino al Giappone, comprendendo anche la fascia arida della Siberia meridionale. In Italia cresce prevalentemente nelle regioni centro-meridionali e in ambienti montani fino a 1300 metri di altitudine.
Predilige ambienti boschivi umidi di latifoglie, in particolare nei sottoboschi e ai margini di sentieri, con terreni moderatamente acidi. Si trova spesso in chiarie e radure, dove la luce è sufficiente ma non diretta per lunghi periodi, e l’umidità è costante. L’intensità delle macchie fogliari varia a seconda dell’esposizione: nel sottobosco le macchie sono più intense e scure, mentre all’aperto tendono a schiarire rapidamente.
Periodo di fioritura
La fioritura avviene principalmente tra i mesi di febbraio e aprile, con alcune variazioni legate all’altitudine e alla latitudine. Nelle zone più calde e basse si può anticipare la comparsa dei fiori, mentre nelle zone montane la fioritura si prolunga fino a primavera inoltrata.
Ecologia e impollinazione
Il fiore pendulo favorisce l’impollinazione da parte di insetti pronubi, probabilmente imenotteri e ditteri, attratti dal nettare prodotto dalle callosità interne al fiore. La struttura retroflessa dei tepali facilita l’accesso degli insetti agli organi riproduttivi.
La dispersione dei semi è favorita dalla presenza dell’eleosoma, che attira formiche e altri insetti, i quali trasportano i semi lontano dalla pianta madre, contribuendo così alla colonizzazione di nuovi ambienti.
Le macchie fogliari sono probabilmente un adattamento ecologico per il camuffamento, riducendo il rischio di brucamento da parte degli erbivori. Questa caratteristica è stata oggetto di studi che ne hanno analizzato l’evoluzione e la variabilità in funzione dell’habitat.
Curiosità e usi tradizionali
Il bulbo della pianta, simile a un dente di cane, è commestibile ed è utilizzato in alcune culture per scopi alimentari. In Giappone, ad esempio, i bulbi vengono impiegati per produrre amido utilizzato nella preparazione di paste alimentari; in Mongolia le foglie sono consumate come ortaggio e i bulbi sono cucinati con latte di renna.
Il genere Erythronium include numerose specie, molte delle quali sono apprezzate in giardinaggio per i loro fiori vistosi, soprattutto quelle originarie dell’America settentrionale come E. americanum e E. californicum.
Nonostante gli usi alimentari, è importante sottolineare che le applicazioni farmaceutiche o medicinali non sono adeguatamente documentate e devono essere considerate con cautela.
Etimologia
Il nome scientifico deriva dal greco "Erthros", che significa "rosso", in riferimento al colore rosato-violaceo della corolla. L’epiteto specifico "dens-canis" indica la forma del bulbo, che ricorda un dente di cane, da cui deriva anche il nome comune italiano "Dente di cane".
Fonti
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (actaplantarum.org)
- Acta Plantarum - Flora delle regioni italiane (scheda di Nino Messina)
- World Flora Online (WFO)
Caratteristiche
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Classificazione
- Regno
- Plantae
- Famiglia
- Liliaceae
- Nome completo
- Erythronium dens-canis L.
- Sinonimi
- Erythronium dens-canis L. var. niveum Baumg.; Erythronium niveum (Baumg.) Pînzaru
- Forma biologica
- G bulbBulboseG — Geofite
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